Ultima verifica: 09/07/2020

Vendere prodotti nell'UE

Se la vostra impresa opera in Europa può beneficiare del mercato unico dell'UE, nonché di alcuni accordi commerciali con altri paesi europei. Ciò significa che la maggior parte delle merci può circolare liberamente all'interno di questo territorio senza costi supplementari o restrizioni quantitative. Si tratta della cosiddetta libera circolazione delle merci. Tuttavia, alcune merci come i prodotti soggetti ad accisa e i prodotti chimici sono soggetti a ulteriori norme. Si hanno obblighi in materia di IVA diversi a seconda delle merci vendute, dell'acquirente, e del luogo in cui vengono trasportate le merci.

BREXIT: il Regno Unito non è più un paese membro dell'Unione europea. Tuttavia, il Regno Unito e l'UE si trovano in un periodo di transizioneen almeno fino al 31 dicembre 2020. Durante tale periodo, tutte le leggi dell'UE continuano ad applicarsi nel Regno Unito. Ciò comprende le norme e i regolamenti sui prodotti, le formalità doganali e gli obblighi di comunicazione.

Le formalità doganali devono essere completate quando si importano o esportanoen merci tra l'UE e paesi terzi (tra cui anche quelli che beneficiano della libera circolazione delle merci, in questo caso: lo Spazio economico europeo, la Svizzera, la Turchia, Andorra e San Marino).

Norme e regolamenti dell'UE in materia di prodotti

Prima di introdurre merci sul mercato dell'UE è necessario assicurarsi che i prodotti soddisfino i requisiti dell'UE per proteggere la salute umana e animale, l'ambiente e i diritti dei consumatori. I requisiti potrebbero essere le norme e le specifiche che sono armonizzate all'interno dell'UE o quelle gestite da ciascun paese dell'UE ma riconosciute dall'UE; ciò è noto come il riconoscimento reciproco. Maggiori informazioni sono disponibili alla pagina riguardante le norme e i disciplinari sui prodotti.

Non discriminazione fra i clienti di tutta l'UE

Anche se un'impresa è libera di definire le proprie condizioni generali di vendita, comprese le limitazioni riguardanti la consegna, tutti i clienti con sede nell'UE devono avere lo stesso accesso alle merci di quelli locali.

Se un'impresa offre un prezzo speciale, una promozione o condizioni speciali di vendita, devono essere accessibili a tutti i clienti, indipendentemente dal paese dell'UE in cui hanno sede, dalla loro cittadinanza, da luogo di residenza o dalla sede dell'impresa.

Le norme si applicano a operazioni online e off-line, a condizione che le vendite siano indirizzate a utenti finali (singoli o imprese che non hanno intenzione di rivendere, trasformare, lavorare, affittare o subappaltare i loro acquisti).

Accesso alle interfacce online

I clienti devono essere in grado di accedere alla versione del sito dell'impresa che desiderano utilizzare: ad esempio, se scrivono l'URL spagnolo del sito quando si collegano dall'Italia, non dovrebbero essere reindirizzati automaticamente alla versione italiana. Devono dare il loro consenso prima di essere reindirizzati e avere il diritto di revocare il consenso in qualsiasi momento.

Vendita di prodotti senza consegna

Le imprese che offrono un servizio di raccolta devono garantire che i clienti con sede in paesi dell'UE in cui non offrono un servizio di consegna abbiano il diritto di ordinare prodotti dal sito aziendale e di organizzarne direttamente la consegna o il ritiro.

Informazioni sulla circolazione delle merci

Chi esporta e/o importa all'interno dell'UE merci per un valore superiore ad una determinata soglia è tenuto a fornire dati statistici sui propri flussi commerciali intra UE.

Le soglie al di sopra delle quali esiste l'obbligo di informazione sono fissate ogni anno da ciascuno Stato membro dell'UE (abitualmente nell'ultimo trimestre) e sono valide per l'intero anno di calendario successivo. Esistono soglie distinte (che possono differire tra loro) per le esportazioni (spedizioni) e le importazioni (arrivi).

Soglie di esenzione

INTRASTAT: Soglia di esenzione (per paese) 2020 - Arrivo - Euro 2020 - Arrivo - Valuta nazionale 2020 - Spedizione - Euro 2020 - Spedizione - Valuta nazionale
AT 750 000 750 000 750 000 750 000
BE 1 500 000 1 500 000 1 000 000 1 000 000
BG 240 307 470 000 148 275 290 000
CY 180 000 180 000 55 000 55 000
CZ 480 000 12 000 000 480 000 12 000 000
DE 800 000 800 000 500 000 500 000
DK 923 000 6 900 000 696 000 5 200 000
EE 230 000 230 000 130 000 130 000
GR 150 000 150 000 90 000 90 000
ES 400 000 400 000 400 000 400 000
FI 600 000 600 000 600 000 600 000
FR 460 000 460 000 460 000 460 000
HR 297 000 2 200 000 162 000 1 200 000
HU 507 000 170 000 000 299 000 100 000 000
IE 500 000 500 000 635 000 635 000
IT 800 000 800 000 400 000 400 000
LT 250 000 250 000 150 000 150 000
LU 200 000 200 000 150 000 150 000
LV 220 000 220 000 120 000 120 000
MT 700 700 700 700
NL 800 000 800 000 1 000 000 1 000 000
PL 914 600 4 000 000 460 000 2 000 000
PT 350 000 350 000 250 000 250 000
RO 189 970 900 000 189 970 900 000
SE 846 000 9 000 000 423 000 4 500 000
SI 140 000 140 000 220 000 220 000
SK 200 000 200 000 400 000 400 000
UK 1 693 200 1 500 000 282 200 250 000

Da quando decorre l'obbligo di informazione?

Lo Stato membro di appartenenza fissa una soglia valida per un determinato anno di calendario.

Esempio: il "vostro" paese dell'UE fissa la soglia per le importazioni per il 2016 a 100 000 euro. Se nel 2018 le vostre importazioni sono state superiori a 100 000 euro siete tenuti a fornire informazioni a partire dal gennaio 2019.

Esempio: il "vostro" paese dell'UE ha fissato la soglia per le importazioni per il 2015 a 100 000 euro Da gennaio a giugno 2018 le vostre importazioni ammontavano cumulativamente a 90 000 euro. A luglio avete importato merci per altri 15 000 euro. Poiché avete superato la soglia nel luglio 2018, dovete fornire informazioni a partire da tale mese. La vostra prima dichiarazione Intrastat riguarderà pertanto le importazioni effettuate a luglio per 15 000 euro.

È possibile che dobbiate dare informazioni sulla circolazione della merce da o verso i paesi dell'UE in cui la vostra società non ha sede.

Esempio

Informazioni sulla circolazione delle merci

Nel corso di un anno civile, una società austriaca di abbigliamento ha spedito in Austria, attraverso il porto di Leixões, in Portogallo, merci provenienti dagli Stati Uniti per un valore di 400 000 euro.

Il valore delle merci trasferite dal Portogallo in Austria era superiore alla soglia di segnalazione per le spedizioni fissata in Portogallo (250 000 euro), pertanto la società austriaca ha dovuto presentare una relazione alle autorità portoghesi. Non era necessario comunicare le merci giunte in Austria nell'anno civile in questione poiché la soglia di segnalazione degli arrivi in Austria ammonta a 750 000 euro, che è superiore al valore delle merci spedite.

Quindi, anche se la società è stabilita in Austria, in questo caso la segnalazione è stata effettuata solo in Portogallo.

Chi ha l'obbligo di fornire informazioni?

Le imprese e i singoli individui con partita IVA che spediscono e/o ricevono beni, se le spedizioni e/o gli arrivi superano la rispettiva soglia annua.

Potete chiedere a una ditta specializzata di rappresentarvi e inviare le informazioni a vostro nome.

Quando vanno comunicate le informazioni?

Quali flussi vanno comunicati?

Gli spostamenti fisici di beni dallo Stato membro di spedizione allo Stato membro di arrivo (e viceversa).

Se siete in possesso di un'autorizzazione per la procedura doganale di perfezionamento attivofrdeen e le merci non perfezionate/perfezionate vengono spostate da uno Stato membro all'altro, occorre fornire informazioni al riguardo.

Nota: se offrite solo servizi transfrontalieri che non prevedono alcuno spostamento transfrontaliero di merci, non è necessario comunicarlo nel sistema Intrastat.

Quali dati vanno comunicati?

I dati Intrastat da fornire ogni mese comprendono:

(Se il valore si riferisce ad attività di lavorazione, occorre stabilire il valore dei beni lavorati e poi calcolare il valore dei beni non lavorati più il valore aggiunto durante la lavorazione, ad esempio per i materiali e i salari.)

Esempio: avete un contratto per il rivestimento di tubi di metallo che vengono spediti da un altro Stato membro. Il valore delle vostre importazioni su cui fornire informazioni sarà quello dei tubi non lavorati; per le vostre esportazioni dovrete indicare il valore dei tubi rivestiti (che consisterà nel valore dei tubi non lavorati più gli altri costi aggiuntivi: oneri di servizio e materiali).

Potrebbe anche esservi richiesto di fornire ulteriori informazioni quali i termini di consegna indicati nel vostro contratto (ad es. EXW, CIF, FOB) o la modalità di trasporto (ad es. trasporto marittimo, su strada o ferroviario).

Le autorità nazionali offrono strumenti per aiutare le imprese a rispettare i loro obblighi di segnalazione Intrastat. Per sapere come i diversi paesi applicano il sistema Intrastat consultare i siti web qui di seguito elencati.

Sceglere un paese:

  • Austriaatdeen
  • Belgiobeen
  • Bulgariabgen
  • Croaziacren
  • Ciprocyen
  • Cechiaczen
  • Danimarcadken
  • Estoniaeeen
  • Finlandiafien
  • Franciafren
  • Germaniadeen
  • Greciagren
  • Ungheriahuen
  • Irlandaieen
  • Italiaitit
  • Lettonialven
  • Lituanialten
  • Lussemburgoluen
  • Maltamten
  • Paesi Bassinlen
  • Poloniaplen
  • Portogallopten
  • Romaniaroen
  • Slovacchiasken
  • Sloveniasien
  • Spagnaesen
  • Sveziaseen
  • Regno Unitouken

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