Ultima verifica: 20/02/2019

Pagamenti elettronici e in contanti

Decisione del Regno Unito di invocare l'articolo 50 del TUE: Più informazioni

A partire dal 30 marzo 2019 tutto il diritto dell’UE cesserà di applicarsi al Regno Unito a meno che un accordo di recesso ratificato non stabilisca un’altra data, o il Consiglio europeo e il Regno Unito decidano di comune accordo di prorogare il periodo di due anni di negoziati. Per maggiori informazioni sulle conseguenze giuridiche per le imprese:

Operazioni elettroniche

Le norme dell'UE sui pagamenti in euro fanno sì che le imprese e i loro clienti possano effettuare e ricevere facilmente versamenti elettronici. Le norme si applicano ai pagamenti transfrontalieri in euro all'interno dell'UE e stabiliscono che le banche non possono addebitare sui pagamenti transfrontalieri un costo superiore a quello di un' operazione nazionale equivalente. Anche le banche con sede in un paese dell'UE non appartenente all' area dell'euro sono tenute ad applicare questa norma.

Vietate le maggiorazioni per i pagamenti con carte

Le imprese non sono autorizzate ad addebitare alla loro clientela costi aggiuntivi per l'uso di una carta di credito o di debito. Ciò si applica a tutti gli acquisti effettuati con una carta (nei negozi e online) in tutta l'UE. 

Esempio

Una società di vendita e distribuzione di biglietti addebita ai suoi clienti 6 euro per l'utilizzo di una carta di credito al momento dell'acquisto di un biglietto online. Un cliente non è soddisfatto e invia un reclamo al centro dei consumatori locale. Il centro dei consumatori conferma che la maggiorazione non è consentita. Contatta la società e la invita a rimuovere immediatamente la maggiorazione dallo strumento di pagamento online.

Non discriminazione nei pagamenti

Si ha facoltà di accettare le modalità di pagamento preferite, ma se i clienti intendono pagare per via elettronica (ad es. mediante addebito diretto o pagamento con carta) in una valuta ammessa, il pagamento va accettato a prescindere dal luogo all'interno dell'UE in cui essi o i loro prestatori di servizi di pagamento sono ubicati.

Esempio

Un cliente residente in Belgio acquista un nuovo paio di scarpe da un negozio online utilizzando una carta VISA finlandese. La società tedesca deve accettare il pagamento poiché sul suo sito web si afferma che le carte EURO VISA sono un metodo di pagamento ammesso.

Norme contro il riciclaggio di denaro sporco e il finanziamento del terrorismo

Sia come imprenditori che come cittadini è opportuno applicare certe misure quando si avvia una relazione commerciale o si svolgono operazioni occasionali con clienti, al fine di prevenire il riciclaggio di denaro sporco e il finanziamento del terrorismo.

Tali misure si applicano a una singola operazione o a diverse operazioni collegate, nei seguenti casi:

In queste situazioni occorre procedere ad un'adeguata verifica della clientela, anche identificando e verificando l'identità del cliente e del titolare effettivo, vale a dire la persona cui il cliente fa riferimento o che lo controlla, oppure per conto della quale l'operazione è stata eseguita. Qualsiasi attività sospetta va segnalata all' unità di informazione finanziariaen del proprio paese dell'UE.

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