Ultima verifica: 04/05/2020

Pagamenti, bonifici e assegni

La Brexit ti riguarda?

Per i pagamenti in euro all'interno dell'UE la tua banca deve addebitarti la stessa commissione che applica alle operazioni equivalenti a livello nazionale.

Sono inclusi:

Anche le banche con sede in paesi dell'UE non appartenenti all' area dell'euroen sono tenute ad applicare questa regola e non possono chiedere commissioni maggiori per pagamenti in euro verso o all'interno di un altro paese dell'UE rispetto a quelle previste per i pagamenti interni in valuta nazionale.

Esempio

I pagamenti in euro costano come i pagamenti nazionali

Jakub vive nella Repubblica ceca, dove ha un conto bancario. La sua banca gli addebita 5 Kč quando trasferisce denaro in corone ceche verso un qualsiasi altro conto bancario ceco.

A seguito di una recente vacanza, Jakub deve trasferire 150 euro sul conto corrente di un amico in Francia. La sua banca è tenuta ad addebitargli la stessa commissione che applica ai bonifici bancari in corone ceche all'interno della Repubblica ceca (5 Kč), oppure l'importo equivalente in euro.

Pagamenti online sicuri

Se intendi effettuare un pagamento online per un importo superiore a 30 euro, dovrai usare una combinazione di almeno due elementi di autenticazione, quali:

Tale combinazione rende i pagamenti più sicuri.

Tariffe per l'utilizzo della carta

Quando acquisti qualcosa nell'UE utilizzando al tua carta di credito o di debito i commercianti e le banche non possono addebitarti commissioni aggiuntive, note anche come "maggiorazioni", solo per l'utilizzo di una determinata carta. Questa norma si applica a tutti gli acquisti effettuati con carta (in negozio e online) all'interno del tuo paese o in un altro paese dell'UE.

Alle carte di credito o di debito emesse da circuiti a tre parti (come American Express e Diners Club) e alle carte di credito aziendali per le quali l'importo è addebitato al tuo datore di lavoro anziché a te, non si applicano le norme dell'UE sui servizi di pagamento ed è quindi possibile che il loro utilizzo comporti delle maggiorazioni.

Va osservato che se paghi in valute dell'UE diverse dall'euro ti potrebbe ancora essere addebitata una commissione di cambio dal fornitore della tua carta quando la usi in un altro paese. Tuttavia, il fornitore della carta, la banca, il commerciante o il sito web che effettuano l'operazione devono informarti dell'ammontare di tali commissioni prima che tu decida di effettuare l'acquisto. Il fornitore della carta è tenuto a segnalare tali commissioni nelle condizioni generali della carta e su una piattaforma elettronica facilmente accessibile, come un sito web o un'app.

Esempio

Non dovresti pagare una maggiorazione per l'utilizzo della tua carta

Clara, cittadina austriaca, voleva acquistare biglietti aerei online. Ha scelto il suo biglietto sul sito della compagnia aerea e ha proceduto al pagamento. Tuttavia, quando ha immesso i dati della sua carta di credito, la compagnia aerea ha aggiunto un importo supplementare di 10 euro al costo del suo ordine come commissione per l'utilizzo di una carta di credito.

Clara ha contattato il centro europeo dei consumatori locale che ha presentato un reclamo alla compagnia aerea. La compagnia aerea ha rimborsato i 10 euro per la prenotazione e ha modificato le proprie regole per eliminare il sovrapprezzo illegale dalle sue procedure di prenotazione.

Frodi relative ai pagamenti e alle carte

Le norme dell'UE limitano l'importo che ti può essere richiesto di pagare se sei stato vittima di una fronde relativa alla carta o al pagamento, ossia quando alla tua carta o al tuo conto viene addebitato un importo senza il tuo consenso. In ogni caso, ti si può chiedere di pagare al massimo 50 euro per la copertura del costo dei pagamenti fraudolenti.

Tuttavia, quando non sei consapevole della perdita, del furto o dell'appropriazione indebita di denaro (ad esempio se il tuo conto o la tua carta sono stati violati e vi sono stati addebitati pagamenti a tua insaputa) non devi pagare nulla. La banca o il fornitore della carta devono coprire tutti i costi. Questa regola si applica anche se la perdita è stata causata da un impiegato di banca.

Denaro bloccato sulla tua carta

A volte, quando effettui una prenotazione, ad esempio una prenotazione d'albergo o il noleggio di un'auto, ti può essere chiesto di fornire i dati della carta a titolo di garanzia per la prenotazione. Il commerciante può anche chiedere di bloccare un determinato importo sulla tua carta quando effettui una prenotazione. Ciò significa che il commerciante si riserva una parte del tuo limite massimo di credito o saldo bancario a copertura dei costi in cui si aspetta che incorrerai, come il servizio in camera in un albergo o eventuali danni nel caso di un'autovettura presa a noleggio.

Il commerciante deve informarti della sua intenzione di bloccare un importo sulla tua carta di credito e tu devi dare la tua approvazione per quanto riguarda l'operazione e l'importo esatto da bloccare.

Non appena hai effettuato il pagamento concretamente, ad esempio quando lasci l'hotel e usi la carta di credito per pagare la stanza, o quando riconsegni l'auto e paghi il conto finale, la banca deve sbloccare immediatamente l'importo bloccato sulla tua carta di credito.

Esempio

Gli importi bloccati devono essere sbloccati non appena hai pagato

Boris, cittadino ungherese, si è recato a Venezia per il fine settimana con la sua compagna. Una volta giunti a destinazione, l'albergo ha fatto una copia della carta di credito di Boris e lo ha informato che avrebbe voluto bloccare 500 euro per coprire la prenotazione e l'eventuale uso di minibar e di ristorazione durante il loro soggiorno. Boris ha acconsentito a che tale importo venisse bloccato sulla sua carta.

Prima di lasciare l'albergo, Boris ha pagato il conto dell'albergo con la sua carta di credito. Una settimana più tardi, quando ha cercato di prenotare alcuni voli con la carta di credito, Boris si è reso conto che i 500 euro erano ancora bloccati. Quando ha telefonato per protestare, l'albergo si è scusato per l'errore e ha immediatamente invitato la banca a sbloccare l'importo in questione.

Addebiti diretti

Se hai un addebito diretto sul tuo conto corrente, può accadere che un pagamento sia effettuato per errore o che venga prelevato un importo errato, ad esempio se si annulla un contratto con un fornitore, ma l'addebito diretto è stato ugualmente effettuato dopo la risoluzione del contratto. In queste situazioni hai diritto al risarcimento entro 8 settimane. Ciò si applica a tutti gli addebiti diretti, sia all'interno del tuo paese che agli addebiti diretti oltrefrontiera all'interno dell'UE.

Cosa fare in caso di problemi

In caso di problemi al momento di effettuare pagamenti all'interno dell'UE, è necessario contattare la propria banca o il fornitore della carta di credito. Sono tenuti a rispondere per iscritto al tuo reclamo entro 15 giorni (o entro 35 giorni in casi eccezionali). Inoltre, devono disporre di una procedura ufficiale per i reclami dei consumatori.

Se hai bisogno di aiuto per far rispettare i tuoi diritti, puoi rivolgerti a FIN-NET per problemi con i fornitori di servizi finanziari, o a ECC-Neten per problemi con i commercianti.

Assegni

La normativa europea relativa alle commissioni bancarie per i pagamenti internazionali e nazionali non si applica agli assegni.

Talvolta, l'incasso di un assegno da un altro paese dell'UE può comportare commissioni molto elevate. Inoltre, in molti paesi gli assegni non sono più accettati come mezzo di pagamento.

FAQ

Legislazione dell'UE

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