Equilibrio di genere nei consigli di amministrazione delle società
Se un'impresa ha più di 250 dipendenti, un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro o un totale di bilancio superiore a 43 milioni di euro, deve applicare le norme dell'UE in materia di equilibrio di genere nel consiglio di amministrazione.
Requisiti in materia di equilibrio di genere
A partire dal 30 giugno 2026, le grandi società quotate dell'UE devono garantire che entrambi i generi occupino almeno il 40% delle posizioni senza incarichi esecutivi nei consigli di amministrazione (o il 33% di tutti i consigli di amministrazione).
Se questi obiettivi non sono raggiunti, occorre garantire procedure di selezione eque e trasparenti utilizzando criteri chiari e neutri sotto il profilo del genere. Il merito rimane il fattore chiave e il genere deve essere preso in considerazione solo se due candidati hanno le medesime qualifiche. Per i membri del comitato esecutivo occorre assumere impegni individuali per migliorare l'equilibrio di genere, ma non si applicano quote specifiche.
Conformità e relazioni
Se non si raggiungono gli obiettivi, è necessario spiegarne i motivi e delineare le misure per migliorare la situazione. Le autorità nazionali garantiranno il rispetto delle norme mediante sanzioni che possono includere ammende o l'annullamento della nomina dell'amministratore contestato.
Le autorità nazionali sono tenute a pubblicare informazioni sulle imprese che stanno raggiungendo gli obiettivi, esercitando così una pressione fra pari a favore dell'applicazione delle norme.