Ultima verifica : 14/05/2018

Etichette energetiche

Decisione del Regno Unito di invocare l'articolo 50 del TUE: Più informazioni

A partire dal 30 marzo 2019 tutto il diritto dell’UE cesserà di applicarsi al Regno Unito a meno che un accordo di recesso ratificato non stabilisca un’altra data, o il Consiglio europeo e il Regno Unito decidano di comune accordo di prorogare il periodo di due anni di negoziati. Per maggiori informazioni sulle conseguenze giuridiche per le imprese:

Le etichette energetiche classificano i prodotti in base al loro consumo energetico. Si va dalla classe A (verde), la più efficiente, alla classe G (rosso), quella a maggiore consumo. Attualmente, se la maggior parte dei prodotti di un certo tipo raggiungono la classe A, è possibile suddividerla in 3 classi aggiuntive: A+, A++ e A+++.

Data la crescente efficienza energetica di numerosi prodotti, sono sempre di più gli elettrodomestici che ottengono la classificazione A+, A++ e A+++. Ciò ha creato un po' di confusione tra i consumatori e quindi si è deciso di eliminare gradualmente queste classificazioni nei prossimi anni. Il nuovo sistema ritorna alla classificazione da A a G (senza le classi aggiuntive A+, A++ e A+++), anche se è prevista una fase transitoria in cui i due sistemi coesisteranno.

Quali sono i vantaggi?

Le etichette energetiche consentono di scegliere prodotti che consumano meno energia e quindi di risparmiare denaro. Le etichette possono anche incoraggiare le imprese a mettere a punto soluzioni innovative e investire nella progettazione di prodotti più efficientien.

Per quali prodotti è obbligatoria l'etichetta?

Devono recare un'etichetta energetica tutti gli apparecchi venduti nell'UE per i quali esiste un obbligo di etichettatura o una normativa in materia. L'etichetta deve figurare in modo visibile su ciascun apparecchio esposto nel punto vendita.

Pertanto, chi produce o importa elettrodomestici deve accertarsi che siano conformi alla direttiva pertinente e alla legislazione correlata (vedere: "Come procedere?" qui sotto).

Prodotti che richiedono l'etichetta energetica

  • condizionatori
  • apparecchi da cucina (domestici)
  • lavastoviglie (per uso domestico)
  • caldaie (per ambienti e per l'acqua)
  • lampade (direzionali e LED)
  • lampade (per uso domestico)
  • lampade (flourescenti)
  • apparecchi per il riscaldamento d'ambiente locale
  • apparecchi di refrigerazione (per uso domestico)
  • frigoriferi (professionali)
  • caldaie a combustibile solido
  • televisori
  • asciugatrici
  • aspirapolveri
  • unità di ventilazione (residenziali)
  • lavatrici (per uso domestico)

La direttiva si applica agli apparecchi e qualsiasi altro prodotto che durante l'uso possa avere un impatto diretto o indiretto sul consumo di energia e di altre potenziali risorse, vale a dire ai prodotti connessi all'energia. Non si applica ai prodotti di seconda mano o ai mezzi di trasporto per persone o merci.

Come procedere?

Ogni apparecchio per il quale è prevista un'etichetta deve recarne una con informazioni sul suo consumo di energia. Occorre inoltre pubblicare una documentazione tecnica (vedere: "Cosa sono i regolamenti delegati?" qui sotto.

Le etichette e le informazioni sul prodotto vanno fornite gratuitamente ai rivenditori, che devono esporle in modo visibile e leggibile.

Per creare un'etichetta energetica è possibile avvalersi dell'apposito strumentoen disponibile online. Esistono inoltre modelli in formato InDesignen .

Vendite tramite Internet, catalogo, ecc.

Chi vende a distanza - ad esempio su Internet - deve fornire ai clienti le informazioni sul prodotto previste dalla direttiva e dalla legislazione correlata.

Per le vendite online esistono le seguenti regole:

Le "frecce annidate" e le etichette energetiche possono essere create con i due suddetti strumenti (generatore di etichette energetiche e modelli InDesign).

Cosa sono i regolamenti delegati?

I regolamenti delegati per l'etichettatura degli elettrodomestici spiegano i criteri che un prodotto deve soddisfare per essere conforme alla direttiva. In particolare specificano:

Sulla pagina web accessibile dal link precedente figurano anche dei modelli molto utili per stampare le etichette energetiche.

A volte il settore industriale prende l'iniziativa di definire accordi volontari per un determinato gruppo merceologico, perché permettono di conseguire gli obiettivi strategici in modo più veloce e meno costoso rispetto a specifiche vincolanti.

Occorre infine verificare se il prodotto è disciplinato dalle norme europee per la progettazione ecocompatibile e l'etichettatura energetica , che consentono di conformarsi alla direttiva.

Futuri regolamenti UE

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Modulo

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