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Aggiornamento 07/2015

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Accise


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Norme di base

Chi produce o commercia beni soggetti ad accisa (alcol, alcolici, prodotti energetici, elettricità, tabacchi) deve essere a conoscenza delle norme sul pagamento delle accise applicabili.

Per ulteriori approfondimenti, paese per paese:

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I paesi europei possono imporre anche altre imposte su questi prodotti.

N.B.: La normativa europea sulle accise non si applica alle seguenti regioni dell'UE:

Regioni

  • le isole Canarie
  • le isole Normanne
  • le isole Åland.
  • l'isola di Helgoland
  • il territorio di Büsingen
  • Ceuta
  • Melilla
  • Livigno
  • Campione d'Italia
  • le acque italiane del lago di Lugano.

In alcuni casi le accise da pagare si basano su quelle di un altro paese:

  • le imprese con sede a Monaco sono tenute a pagare le accise francesi
  • quelle con sede a San Marino sono tenute a pagare le accise italiane
  • le zone di sovranità del Regno Unito di Akrotiri e Dhekelia sono tenute a pagare le accise cipriote
  • l' Isola di Man è tenuta a pagare le accise del Regno Unito.

Prodotti interessati

Alcol e bevande alcoliche

( Direttive 92/83/CE e 92/84/CE )

  • birra o miscele di birra e di bevande non alcoliche
  • vino
  • altre bevande fermentate, come il sidro
  • prodotti intermedi, come lo sherry o il porto
  • alcol etilico, se non usato per produrre altri articoli non finalizzati al consumo umano (se usato per il riscaldamento o la propulsione può essere classificato come prodotto energetico)
  • alcolici.

Aliquote ridotte ed esenzioni

 

La normativa europea fissa aliquote minime di accisa sull'alcol e le bevande alcoliche. Visualizza l'elenco completo delle aliquote di accisa applicabili nell'UE all' alcol e alle bevande alcoliche English .

Vi sono anche alcune norme supplementari che possono essere applicate in alcuni paesi:

  • le piccole birrerie (con una produzione annuale massima di 200 000 hl di birra) distillerie (con una produzione massima di 10 hl di alcol puro all'anno) possono ottenere una riduzione fino al 50% delle aliquote normali
  • anche piccoli produttori di vino che producono meno di 1 000 hl all'anno possono ottenere riduzioni o esenzioni
  • le accise non sono dovute sui prodotti fabbricati da un privato a fini non commerciali, ad eccezione dei superalcolici
  • aliquote ridotte possono essere applicate a vini o bevande fermentate contenenti un tasso alcolometrico non superiore all'8,5%.

Prodotti energetici ed elettricità

( Direttiva 2003/96/CE)

Questi prodotti sono tassati se utilizzati come:

  • carburanti per motori
  • combustibile per il riscaldamento.

I prodotti energetici usati come materie prime o per la riduzione chimica e nei processi elettrolitici e metallurgici sono esclusi dal campo di applicazione della direttiva. Pertanto gli Stati membri possono decidere se imporre o meno una tassa su questo utilizzo.

I principali prodotti tassati sono:

  • oli minerali
  • combustibili solidi, come carbone, coke, lignite
  • gas naturale
  • elettricità
  • alcoli, se destinati ad essere utilizzati come combustibile per riscaldamento o come carburante per motori
  • oli animali o vegetali, se destinati ad essere utilizzati come combustibile per riscaldamento o come carburante per motori.

Aliquote ridotte ed esenzioni

Esenzioni fiscali obbligatorie:

  • prodotti energetici ed elettricità utilizzati per produrre energia elettrica (possono tuttavia essere tassati per ragioni ambientali)
  • prodotti energetici forniti per essere utilizzati come carburante per la navigazione aerea, ad esclusione dell'aviazione privata da diporto
  • prodotti energetici forniti per essere utilizzati come carburante per la navigazione in acque dell'UE, ad esclusione delle imbarcazioni private da diporto.

Esenzioni o riduzioni fiscali facoltative al di sotto dei livelli minimi di imposizione dell'UE:

  • elettricità "verde"
  • elettricità proveniente da un sistema altamente efficiente di cogenerazione di energia elettrica e di calore
  • prodotti energetici utilizzati per la cogenerazione di energia elettrica e di calore
  • navigazione lungo le vie navigabili interne
  • elettricità, gas naturale, carbone e combustibili solidi utilizzati dalle famiglie
  • imprese a forte consumo di energia (fatto salvo il rispetto di talune norme)
  • biocarburanti (fatto salvo il rispetto di talune norme).

Differenziazioni fiscali facoltative al di sopra dei livelli minimi di imposizione dell'UE:

  • trasporti pubblici
  • ambulanze
  • utilizzazione commerciale del gasolio (grandi autocarri)
  • differenziazione in base alla qualità e alla quantità del prodotto energetico (per esempio, il tenore di zolfo del combustibile).

La normativa europea fissa aliquote minime di accisa sui prodotti energetici. Visualizza l'elenco completo delle aliquote di accisa applicabili nell'UE ai prodotti energetici English .

Tabacchi

( Direttiva 2011/64/UE)

La normativa UE sulle aliquote di accisa per i tabacchi lavorati français Deutsch English stabilisce le seguenti categorie soggette ad accisa:

  • sigarette
  • sigari
  • sigaretti
  • tabacco da fumo (come quello trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare sigarette).

La legislazione dell’UE fissa i principi di tassazione e stabilisce le aliquote minime da applicare.

Visualizza l'elenco completo delle aliquote di accisa applicabili nell'UE ai tabacchi English .

 

Altre esenzioni

I prodotti soggetti ad accisa sono generalmente esentati quando vengono utilizzati:

  • nel quadro di relazioni diplomatiche o consolari
  • dalle forze armate di qualsiasi Stato membro della NATO
  • da organizzazioni internazionali.

I prodotti soggetti ad accisa spediti per questi fini devono recare un certificato di esenzione.

I paesi dell'UE possono anche esentare dal pagamento dell'accisa i prodotti:

  • venduti nei punti di vendita esentasse e trasportati nei bagagli personali dei viaggiatori che si recano in un paese al di fuori dell'UE o in un territorio dell'UE non soggetto alla normativa europea in materia di accise
  • venduti a bordo di un aereo o di una nave durante un viaggio da o verso un paese al di fuori dell'UE, oppure da o verso un territorio dell'UE non soggetto alla normativa europea in materia di accise.

 

 

Chi paga e quando
 

Vendita a un’altra impresa

Quando vanno pagate le accise?

Tra il momento in cui il prodotto diventa soggetto ad accisa e quello in cui l'imposta va pagata trascorre un lasso di tempo piuttosto importante.

La maggior parte delle merci diventa soggetta ad accisa non appena viene prodotta or importata nell'UE.

Ma in realtà l’imposta può essere sospesa e non va pagata fino a quando il prodotto è "immesso al consumo", ossia fino al momento in cui i prodotti non sono più in regime di sospensione dell’accisa. Si noti che per poter produrre, tenere in deposito o trasportare prodotti soggetti ad accisa senza essere tenuti a pagare l'imposta (in regime di sospensione dell’accisa) occorre un'autorizzazione speciale del paese in questione français Deutsch English .

Se i prodotti vengono distrutti o vanno persiper cause di forza maggiore o disastri naturali prima di essere immessi al consumo, i diritti di accisa non sono esigibili.

Chi paga le accise?

Le accise vengono pagate da:

  • la persona o l'impresa che è il " depositario autorizzato" del luogo in cui i prodotti sono fabbricati, lavorati, immagazzinati, spediti o ricevuti
  • qualsiasi altra persona – mittente, destinatario, parte terza che fornisce una garanzia sulla circolazione, ecc. – che ha determinato l'uscita dei prodotti dal regime di sospensione dell'accisa
  • la persona che dichiara l'importazione, se le merci sono importate e non immediatamente poste in regime di sospensione.

Trasporto di beni verso diversi paesi dell'UE in sospensione dall'accisa

Per poter trasportare le merci mantenendo la sospensione dell'accisa (che verrà pagata dall'acquirente nel paese di destinazione in base alle aliquote previste in tale paese), il venditore deve rispettare le seguenti regole.

 

Regola n. 1 - Garanzia contro i rischi del trasporto

Il paese europeo da cui le merci vengono spedite richiede che queste vengano coperte da una garanzia contro i rischi di trasporto valida in tutto il territorio dell'UE.

La garanzia può essere fornita anche dal venditore (depositario o speditore registrato), oppure dal trasportatore o acquirente, o da due o più di questi soggetti.

Il paese europeo di spedizione può rinunciare a tale requisito se i beni vengono trasportati esclusivamente all'interno dei suoi confini.

Analogamente, non è necessaria una garanzia per i trasporti di prodotti energetici all’interno dell’UE a condizione che avvengano per via marittima o attraverso condutture fisse e vi sia un accordo tra gli Stati membri interessati.

 

Regola n. 2 - Documento amministrativo elettronico

 

Oltre alla garanzia, occorre inviare all'autorità competente del proprio paese che si avvale del sistema informatizzato per il controllo dei movimenti (EMCS) français Deutsch English un documento amministrativo elettronico.

L'Autorità competente:

  • inoltra il documento amministrativo elettronico all'autorità competente del paese dell'acquirente (che a sua volta lo inoltra all'acquirente).

Prima del trasporto occorre stampare il documento elettronico con il codice di riferimento amministrativo e consegnarlo allo spedizioniere.

Prima del trasporto il documento amministrativo elettronico può essere annullato in qualsiasi momento. Durante il trasporto è possibile cambiare la destinazione utilizzando il sistema EMCS.

Se il sistema EMCS non è disponibile, è comunque possibile trasportare le merci senza pagare le accise se:

  • sono accompagnate da un documento cartaceo contenente gli stessi dati di quello elettronico
  • si notifica il fatto all'autorità responsabile del paese di spedizione. Alcuni paesi impongono all'operatore di essere in possesso dell'autorizzazione prima di partire.

Regola n. 3 - Ricevimento delle merci

L'acquirente ha 5 giorni lavorativi per confermare nel sistema EMCS di aver ricevuto i beni. Successivamente:

  • l'autorità competente del paese europeo di destinazione verifica la validità della conferma
  • registra la nota di ricevimento e la inoltra all'autorità competente del paese di spedizione, che a sua volta la inoltra al venditore.

Dopo aver ricevuto questa nota, è possibile chiedere l' estinzione della garanzia.

I venditori che seguono queste 3 regole non sono tenuti a pagare le accise sui prodotti trasportati.

Occorre prestare particolare attenzione alla quantità indicata nella nota di ricevimento: è soltanto su questa quantità confermata che non si è tenuti a pagare l'imposta.

Qualora i prodotti vengano smarriti o danneggiati durante il trasporto, e ciò sia confermato dalle autorità del paese in cui lo smarrimento o il danneggiamento si sono verificati o sono stati riscontrati, è possibile modificare di conseguenza nella documentazione la quantità ricevuta e confermata.

Verifica del numero di accisa del partner commerciale

Per verificare la validità del numero di autorizzazione di un partner commerciale è possibile usare il sistema SEED - Verifica autorizzazione accise .

Se l'operatore ha un numero valido, il sistema SEED visualizzerà un elenco di prodotti che è autorizzato a vendere.

Vendere a clienti privati

Chi vende prodotti soggetti ad accisa a clienti privati nel proprio paese è tenuto ad applicare i diritti di accisa secondo le aliquote valide in tale paese.

Non vi sono limiti per quanto riguarda cosa i privati possono acquistare e portare con sé quando viaggiano tra due paesi dell'UE, purché i prodotti siano acquistati per uso personale e non destinati a essere rivenduti, ad eccezione dei mezzi di trasporto nuovi. Le imposte ( IVA čeština Nederlands Ελληνικά English e accise français Deutsch English ) saranno comprese nel prezzo dei prodotti nello Stato membro di acquisto e non occorrerà pagare altre tasse in nessun altro Stato membro.

Tabacchi e alcol

Tuttavia, si applicano norme speciali nel caso di alcuni prodotti soggetti ad accisa, come le bevande alcoliche e i tabacchi. Se un privato acquista tali prodotti in uno Stato membro e li porta con sé in un altro Stato membro, il principio secondo cui non deve essere pagata un'accisa nel paese di destinazione si applica unicamente se i prodotti sono:

  • destinati ad uso personale da parte del viaggiatore e
  • trasportati da lui stesso.

Per stabilire se tali prodotti siano destinati all'uso personale del viaggiatore, gli Stati membri devono tenere conto di tutti i fattori pertinenti. Uno dei fattori è la quantità dei prodotti. Gli Stati membri possono fissare dei livelli indicativi per stabilire fino a quale quantità i prodotti possano essere considerati destinati all'uso personale del viaggiatore. I livelli indicativi devono essere almeno:

a) tabacchi

  • sigarette 800 pezzi
  • sigaretti (sigari di peso non superiore a 3 g/pezzo) 400 pezzi
  • sigari 200 pezzi
  • tabacco da fumo 1,0 kg

b) bevande alcoliche

  • superalcolici 10 litri
  • prodotti intermedi 20 litri
  • vino (di cui 60 litri, al massimo, di vino spumante) 90 litri
  • birra 110 litri.

Per quanto riguarda i tabacchi, i paesi dell’UE possono limitare il numero di sigarette che si possono portare con sé da taluni altri paesi dell’UE che ancora non addebitano il livello minimo di accisa. Tale limite non può essere inferiore a 300 sigarette.

Allo stato attuale, Austria, Croazia, Danimarca, Germania, Irlanda, Italia, Slovenia e Svezia applicano questo limite inferiore per i cittadini provenienti da Bulgaria, Croazia, Ungheria, Lettonia, Lituania e Romania.

Vendite online e a distanza

Chi vende beni soggetti ad accisa ad un cliente privato su Internet è tenuto a pagare i diritti di accisa secondo le aliquote del paese in cui vive il cliente.

Nella maggior parte dei paesi dell'UE è obbligatorio nominare un rappresentante fiscale uno dei cui ruoli consiste nell'effettuare il pagamento delle accise, previa autorizzazione dell' autorità nazionale competente français Deutsch English.

Prima di inviare le merci occorre:

  • informare della consegna l'autorità responsabile del paese di destinazione
  • garantire che il pagamento delle accise verrà effettuato.

Ottenere il rimborso dell'imposta

Se l'operatore ha già pagato nel proprio paese l'imposta sui beni venduti (per evitare di pagare due volte), può ottenere il rimborso dell'importo versato. A tal fine deve:

  • informare dell'invio l'autorità competente del proprio paese (nonché quella del paese di destinazione)
  • fornire la prova del pagamento dell'imposta nel paese di destinazione.

Tabacchi

La vendita online di prodotti del tabacco in alcuni paesi dell’UE può richiedere al venditore di:

  • usare il bollo o altro contrassegno fiscale del paese di destinazione per provare l'avvenuto pagamento dell'accisa in tale paese
  • apporre le avvertenze in merito agli effetti sulla salute nella o nelle lingue del paese di destinazione
  • registrarsi nello Stato membro in cui ha sede e in quello del consumatore.

Gli Stati membri possono proibire la vendita transfrontaliera a distanza di prodotti del tabacco al consumatore in base all'articolo 18 della direttiva 2014/40/EU .

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