Ultima verifica : 16/10/2018

Orario di lavoro

Decisione del Regno Unito di invocare l'articolo 50 del TUE: Più informazioni

A partire dal 30 marzo 2019 tutto il diritto dell’UE cesserà di applicarsi al Regno Unito a meno che un accordo di recesso ratificato non stabilisca un’altra data, o il Consiglio europeo e il Regno Unito decidano di comune accordo di prorogare il periodo di due anni di negoziati. Per maggiori informazioni sulle conseguenze giuridiche per le imprese:

Chi assume personale è tenuto a conoscere la normativa di base sull' orario di lavoro e a garantire le norme minime stabilite dalle direttive dell'UE. Occorre rispettare le norme riguardanti la durata minima del riposo giornaliero e settimanale, le pause, il lavoro notturno, le ferie annuali e l' orario massimo settimanale.

Il vostro paese dell'UE potrebbe anche applicare norme più favorevoli per i lavoratori. Qui di seguito è possibile saperne di più sulle norme in materia di orario di lavoro nel vostro paese:

Scegli un paese:


Orario di lavoro e periodi di riposo

Il datore di lavoro deve assicurare che l' orario settimanale medio del personale – inclusi gli straordinari – non superi le 48 ore in un periodo di riferimento di non oltre 4 mesi. I dipendenti devono poter riposare per almeno 11 ore consecutive al giorno. Inoltre, ogni 7 giorni vanno riconosciute ameno 24 ore di riposo consecutivo settimanale in un periodo di riferimento di 2 settimane.

Pause

Se i dipendenti lavorano più di 6 ore al giorno, occorre garantire che possano usufruire di una pausa, la cui durata è specificata nel contratto collettivo o nella legislazione nazionale.

Ferie annuali

Oltre ai periodi di riposo giornalieri e settimanali, il personale ha diritto ad almeno 4 settimane di ferie retribuite all'anno. Le ferie non possono essere monetizzate, a meno che il rapporto di lavoro non si concluda prima che il dipendente le abbia prese tutte.

Lavoro notturno

Se un dipendente lavora almeno per 3 ore del turno quotidiano o per una parte dell'orario di lavoro annuale in un periodo di 7 ore definito dalla legislazione nazionale, durante il periodo fra la mezzanotte e le 5 del mattino, svolge un lavoro notturno.

I lavoratori notturni non possono lavorare in media più di 8 ore su 24. Se il lavoro comporta rischi particolari o rilevanti tensioni fisiche o mentali, il datore di lavoro deve assicurarsi che i lavoratori non superino il limite giornaliero di 8 ore su un periodo di 24 ore.

I lavoratori notturni hanno diritto a esami medici gratuiti, che devono restare confidenziali, prima di iniziare l'attività e, successivamente, ad ulteriori esami gratuiti periodici. Se un lavoratore notturno soffre di problemi di salute connessi al fatto che lavora di notte, deve, nella misura del possibile, essere trasferito ad un lavoro diurno.

Vari obblighi in materia di orario di lavoro

Sono possibili deroghe ad alcuni obblighi in materia di orario di lavoro, ove consentito dalla legislazione nazionale.

Quando l'orario di lavoro non viene misurato o prestabilito, come nel caso dei dirigenti, non è necessario rispettare gli obblighi in materia di orario di lavoro.

Se il lavoro richiede la continuità della presenza, del servizio o della produzione, si può rinviare il riposo del personale. È possibile farlo con il personale assunto per lavorare in:

Se previsto dalla legislazione nazionale, è possibile concludere un accordo con il personale per lavorare oltre il limite delle 48 ore. I lavoratori possono rifiutarsi di accettarlo o revocarlo in qualsiasi momento. Il datore di lavoro deve rispettare la loro decisione e non recare loro danno o penalizzarli. Il datore di lavoro tiene registri aggiornati di tutti i lavoratori che effettuano tale lavoro. La deroga vale soltanto per il limite delle 48 ore settimanali e non per le altre norme relative all'orario di lavoro.

Se il personale effettua servizi di trasporto di passeggeri o merci per via ferroviaria, aerea, stradale o marittima/via navigabile interna, il datore di lavoro deve seguire specifiche norme sull'orario di lavoro.

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