Ultima verifica: 11/02/2019

Congedo parentale

Decisione del Regno Unito di invocare l'articolo 50 del TUE: Più informazioni

Al momento della nascita o adozione di un figlio, i lavoratori dipendenti (uomini e donne) hanno diritto al congedo parentale, indipendentemente dal tipo di contratto (tempo parziale, tempo pieno, ecc.) che hanno sottoscritto.

Non si può licenziare o trattare in modo meno favorevole un lavoratore che chiede un congedo parentale.

Entrambi i genitori hanno diritto ad almeno 4 mesi di congedo ciascuno. Di norma i dipendenti non possono trasferire il diritto all'altro genitore. Tuttavia, alcuni paesi danno la possibilità di trasferire una parte del diritto, ma non più di 3 mesi.

La normativa europea consente di prendere il congedo parentale in qualsiasi momento entro l'ottavo anno di età del figlio. Tuttavia, in alcuni paesi questo limite di età potrebbe essere inferiore.

Al termine del congedo parentale, il dipendente ha il diritto di ricoprire lo stesso posto. Se non è possibile, occorre offrirgli un impiego analogo che sia in linea con il suo contratto di lavoro.

Se, una volta tornato, il dipendente chiede una modifica temporanea dell'orario di lavoro, occorre valutare attentamente la richiesta e fornire valide ragioni aziendali in caso di rifiuto.

Si vedano anche:

Legislazione dell'UE

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