Norme ambientali - Italia
Aggiornamento 02/2013
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Disposizioni giuridiche
Le politiche nazionali sulla legislazione in materia ambientale sono finalizzate a ridurre l'inquinamento e promuovere l'utilizzo di energia sostenibile. In Italia, le imprese sono ritenute responsabili dell'impatto ambientale delle proprie attività. Il decreto recante "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo" ha introdotto disposizioni riguardanti la salvaguardia dell'ambiente volte a semplificare alcuni procedimenti in materia di:
- difesa dell'ambiente e recupero aree (messa in sicurezza e bonifica);
- procedure VAI (Valutazione Impatto Ambientale);
- procedure AIA ( Autorizzazione Integrata Ambientale).
- Decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5- Disposizioni urgenti in materia di semplificazione di sviluppo
- Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152- Norme in materia ambientale
- Normativa - Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare
L'Italia ha adottato la legislazione ambientale dell'Unione Europea con l'introduzione dell'Inventario Nazionale delle Emissioni e loro Sorgenti (INES), che riunisce e pubblica i dati sulle emissioni industriali che provocano inquinamento idrico e atmosferico.
La legislazione comunitaria concernente i rifiuti industriali ed il trattamento delle sostanze inquinanti, quali l'arsenico, il cadmio, il mercurio, il nichel e gli idrocarburi policiclici aromatici, è stata attuata attraverso due decreti.
- Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152- Norme in materia ambientale
- Decreto legislativo 26 giugno 2008, n. 120- Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 3 agosto 2007, n. 152, di attuazione della direttiva 2004/107/CE relativa all'arsenico, il cadmio, il mercurio, il nichel e gli idrocarburi policiclici nell'aria ambiente
In Italia, la legislazione dell'UE sulla prevenzione dell'inquinamento ed il controllo e riduzione delle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, e sullo smaltimento dei rifiuti è stata attuata tramite il seguente decreto.
Controllo ambientale
La strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile individua i principali obiettivi ed azioni per le quattro aree prioritarie in materia ambientale:
- clima;
- natura e biodiversità;
- qualità dell' ambiente e della vita negli ambienti urbani;
- uso sostenibile e gestione delle risorse naturali e dei rifiuti.
- Strategia d'azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia
- Acqua
- Aria e inquinamento acustico
- Energia
- Territorio
Gestione dei rifiuti
L'Osservatorio Nazionale sui Rifiuti (ONR) é l'ente di vigilanza e controllo sulla gestione dei rifiuti, degli imballaggi e i rifiuti in imballaggi stoccati, istituito presso il Ministero dell'Ambiente.
Sostanze chimiche
Il Centro Nazionale Sostanze Chimiche si occupa dell'applicazione del nuovo regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorization of Chemicals), che apporta modifiche sostanziali al sistema normativo comunitario sul controllo del rischio chimico. La prima fase dell'applicazione della normativa è costituita dalla raccolta, da parte dell'industria, di informazioni su tutte le sostanza prodotte o importate al di sopra di 1 tonnellata/anno.
Le attività del Centro Nazionale Sostanze Chimiche includono:
- Valutare l'eventuale minaccia di prodotti/articoli pericolosi presenti sul mercato nazionale;
- Coordinare l'esecuzione di indagini analitiche e controlli su prodotti chimici venduti al dettaglio e su problematiche legate al sovradosaggio di sostanze chimiche;
- Esprime pareri sulla pericolosità dei preparati destinati al commercio.
- Normativa - Centro Nazionale Sostanze Chimiche
- Sicurezza chimica - Ministero della salute
- Valutazione del rischio ambientale dei prodotti chimici - Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Le imprese hanno la facoltà di prendere l’iniziativa e andare oltre le norme minime previste dalla legge sull’ambiente.
Procedure amministrative
Procedure dichiarative
Le imprese italiane devono attenersi ad una serie di procedure amministrative in materia ambientale. Le principali sono elencate di seguito.
Modello unico di dichiarazione ambientale
Si tratta di una dichiarazione obbligatoria standardizzata per le imprese (con più di dieci dipendenti) che producono rifiuti speciali, ma non pericolosi. Deve essere presentata alla Camera di Commercio una volta all'anno. Il Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) comprende la dichiarazione sulle emissioni inquinanti nell'atmosfera e nell'acqua da inserire nell'Inventario Nazionale delle Emissioni e loro Sorgenti (INES).
- MUD-Unioncamere
- Inventario Nazionale delle Emissioni e loro Sorgenti/European Pollutant Release and Transfer Register (Dichiarazione INES/PRTR)
Autorizzazione Unica Ambientale per le PMI
L'AUA sostituisce ogni atto di comunicazione, notifica ed autorizzazione previsto dalla legislazione vigente in materia ambientale, semplificando le pratiche amministrative a carico delle piccole e medie imprese. L'autorizzazione dura 15 anni, per ottenerla le imprese possono presentare un'unica domanda, attraverso una procedura telematica, allo SUAP (Sportello Unico per le attività produttive). L'aurizzazione sarà rilasciata entro 90 giorni e riguarderà:
- le acque reflue;
- l'impatto acustico;
- lo smaltimento di rifiuti;
- il recupero di rifiuti;
- gli scarichi;
- le emissioni in atmosfera.
- Decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5- Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni e sviluppo
Registro dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche
L'iscrizione è obbligatoria per le imprese che producono apparecchiature elettriche ed elettroniche, in linea con le specifiche disposizioni regolamentari vigenti in materia ambientale.
Dichiarazione sui composti organici volatili
Le imprese che trattano pitture, vernici o carrozzerie devono inviare al Ministero dell'Ambiente dati e informazioni sulla tipologia e sulla quantità di prodotti commercializzati. La comunicazione deve essere prodotta esclusivamente su modulistica cartacea, scaricabile, assieme alle istruzioni per la compilazione; i moduli devono essere spediti per posta alla Camera di Commercio ogni anno entro il 1° maggio.
Gestione dei rifiuti
Le imprese che trasportano regolarmente rifiuti pericolosi o non pericolosi in quantità non superiore ai 30 chili o 30 litri al giorno devono iscriversi all'Albo nazionale gestori ambientali. Quelle che superano tale quantità, invece, devono essere iscritte a categorie più elevate.
- Albo nazionale gestori ambientali - Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
- Documenti necessari per l'iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali - Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare
- Rifiuti: Cosa fare - Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Permessi e licenze
Gli imprenditori possono reperire online informazioni sulle procedure di trasmissione dei dati, documenti e dichiarazioni da inviare; possono inoltre scaricare on line i moduli necessari.
Sostanze chimiche
Gli stabilimenti industriali che rilasciano nell'ambiente sostanze nocive devono presentare domanda per uno speciale permesso, detto Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Le imprese devono adoperarsi per ridurre l'inquinamento, prevenire gli incidenti e assicurare la decontaminazione del sito al termine dell'attività.
- Autorizzazione Integrata Ambientale - Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
- Domande AIA
Risorse
Sul sito web del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare é possibile trovare la lista delle leggi applicabili alle diverse aree tematiche ambientali.
L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) offre, tramite il suo sito web, una serie di servizi quali banche dati, esempi di buone pratiche e altre informazioni utili.
Ecocerved, la società di gestione dei sistemi informativi delle Camere di Commercio ed altre organizzazioni del settore impreditoriale, fornisce informazioni sulla compilazione del modulo MUD e un servizio di assistenza telematica.
Consulta la legislazione su questo tema:
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