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Norme ambientali

Aggiornamento 07/2011

Le imprese hanno un forte impatto sull’ambiente e devono rispettare le norme ambientali dell’UE in molti settori, come la qualità dell’aria, i prodotti chimici e lo smaltimento dei rifiuti.

La riduzione dell’inquinamento, la lotta ai cambiamento climatici, la salvaguardia della biodiversità e un uso più assennato delle risorse naturali fanno l’impresa ecologicamente responsabile e sono stati elevati a priorità dal sesto programma d’azione per l’ambiente dell’UE.

Per un’impresa, il contributo allo sviluppo sostenibile può essere considerato un investimento con benefici di lungo termine. Il rispetto delle norme ambientali aiuta anche ad aprire nuovi mercati di prodotti ecologici, e stimola la ricerca e l’innovazione.

La politica ambientale dell’UE poggia su due principi fondamentali:

  • il principio di precauzione – quando un’attività o una politica comporta un rischio per l’ambiente o la salute umana, si adottano misure urgenti;
  • il principio "chi inquina paga" – l'inquinatore è tenuto a prevenire e rimediare ai danni ambientali.

Le imprese dell’UE sono tenute a rispettare alcune norme ambientali, fra cui:

Sistema per lo scambio delle emissioni

L’UE ha istituito questo sistema al fine di ridurre nel modo più efficiente ed economico le emissioni di gas a effetto serra prodotte dalle industrie. Riguarda impianti come centrali elettriche, impianti di combustione, raffinerie di petrolio, industrie siderurgiche, nonché stabilimenti che producono cemento, vetro, calce, mattoni, ceramica, pasta di legno, carta e cartone.

Gli operatori di tali impianti sono tenuti a misurare e dichiarare le loro emissioni di gas serra. Per ogni tonnellata di gas emesso, occorre cedere una quota di emissione (autorizzazione). Il sistema fissa il totale delle quote (tetto massimo), che si riduce nel tempo per garantire una flessione generale delle emissioni di gas serra.

Se una parte delle quote viene distribuita gratuitamente, è tuttavia possibile acquistare ulteriori quote mediante aste o da altri impianti. Gli operatori hanno la possibilità di:

  • utilizzare le loro quote per coprire le loro emissioni;
  • adottare misure di riduzione delle loro emissioni.

In tal caso, possono vendere le quote in eccesso ad altri operatori che preferiscono acquistare quote aggiuntive per coprire le rispettive emissioni. Il sistema promuove così la riduzione delle emissioni, perché risulta essere la soluzione meno onerosa.

Nel 2009 i legislatori europei hanno deciso di perfezionare il sistema:

  • centralizzando la fissazione del tetto massimo;
  • passando alle aste come metodo principale per l'assegnazione delle quote;
  • definendo norme a livello europeo per l'assegnazione gratuita delle quote;
  • inserendo altri gas serra ed ulteriori settori economici nel sistema.

Gestione dei rifiuti

Le imprese devono rispettare la legislazione sulla prevenzione, il riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti.

Progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano energia

Gli aspetti legati all’efficienza energetica vanno considerati fin dalla prima fase della concezione di un prodotto. L’UE si è dotata di norme secondo cui i prodotti che consumano energia, in particolare quelli con un alto potenziale di risparmio energetico, come gli apparecchi elettrici ed elettronici e di riscaldamento, devono essere concepiti in modo da avere un più elevato grado di efficienza energetica .

REACH

Lo scopo del sistema REACH è garantire che le sostanze più pericolose vengano sostituite da alternative più sicure. Il sistema impone alle imprese l'onere di provare la non pericolosità delle sostanze che producono o usano.

Tutte le imprese che producono o usano sostanze chimiche sono tenute a rispettare la normativa REACH.

Prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento (IPPC)

La prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento riguarda industrie e imprese altamente inquinanti che operano nel settore energetico, metallurgico, minerario, chimico, nonché della gestione dei rifiuti e dell'allevamento.

Gli impianti che superano determinate dimensioni devono ottenere un'autorizzazione preventiva e rispettare una serie di criteri tecnologici per la prevenzione dell'inquinamento, l'efficienza energetica e lo smaltimento dei rifiuti. Le autorizzazioni vengono concesse dalle amministrazioni nazionali.

Andare oltre i requisiti minimi

Se vogliono, le imprese possono andare oltre le norme ambientali minime previste dalla legislazione.

LIFE+ fornisce un sostegno specifico ai progetti ambientali e di salvaguardia della natura. Con una dotazione di 2,1 miliardi di euro per il periodo 2007-13, il programma cofinanzia progetti ambientali in tre settori: natura e biodiversità, politica e gestione ambientale, informazione e comunicazione.

Il programma di assistenza alla conformità ambientale si rivolge alle piccole aziende, in particolare le microimprese, cui spesso mancano le risorse e le competenze per capire e occuparsi degli impatti ambientali. Il programma contribuisce a fornire a tali imprese le risorse, le informazioni e gli strumenti necessari per rendere più ecologico il loro funzionamento. Vi sono fondi di varia provenienza per aiutare le imprese a migliorare i risultati in campo ambientale.

La Enterprise Europe Network fornisce alle imprese informazioni e consulenze sulla normativa ambientale.

Assistenza e consulenza

Assistenza e consulenza

La tua Europa - Consulenza fornisce consigli e aiuto per tutti i problemi riguardanti l'applicazione della normativa europea che si incontrano in un altro paese dell'UE.

La Enterprise Europe NetworkEnglish, con i suoi  circa 600 sportelli localiEnglish, collabora con le organizzazioni imprenditoriali per aiutare le imprese a sviluppare l'attività in nuovi mercati, reperire o trasferire nuove tecnologie e accedere ai finanziamenti dell'UE.