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Cessare l'attività

Un imprenditore può decidere di cessare la sua attività per diversi motivi:

  • pensionamento: trasferire la proprietà di un'azienda non è facile ed è un'operazione che va programmata con largo anticipo. Ma se l'attività è florida, è opportuno prendere in considerazione la possibilità di farla rilevare, per mantenere tutto ciò che è stato creato nel corso degli anni, in particolare le competenze e i posti di lavoro;                  
  • chiusura volontaria: un imprenditore può semplicemente decidere di chiudere la sua attività e di seguire le procedure nazionali previste a tal fine;                  
  • fallimento: a volte le imprese sono costrette ad interrompere la loro attività, o perché sono incapaci di adeguarsi ai continui cambiamenti che fanno parte della vita di un'azienda (maggiore concorrenza a livello mondiale, presenza di nuovi prodotti sul mercato, sviluppo tecnologico, ecc.) o per eventi imprevisti, come la perdita di un importante cliente.                   

Per ridurre al minimo le perdite per tutti gli interessati, occorre intervenire al più presto, programmando una strategia di salvataggio o decidendo di liquidare l'azienda.

Il fallimento non dovrebbe scoraggiare gli imprenditori onesti dal ricominciare daccapo. Diversi imprenditori che decidono di ritentare imparano dai loro errori, tanto che le loro nuove attività tendono ad avere più successo di altre.