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"Il Servizio volontario europeo dovrebbe essere il punto di partenza della vita di qualsiasi universitario"

Stefan Savcic non ha avuto esitazioni quando l'organizzazione con la quale stava facendo volontariato a Brcko (Bosnia-Erzegovina) gli ha proposto di trascorrere dodici mesi in Germania con il Servizio volontario europeo (SVE). Scopri come questa esperienza ha cambiato la sua vita.

Aveva solo 22 anni quando ha deciso di lasciare Brcko per svolgere un anno di volontariato in una scuola materna a Halle (Germania). Ora che è tornato in Bosnia, Stefan Savcic valuta la possibilità di recarsi nuovamente all'estero per studiare all'università.

 

Come hai scoperto l'esistenza del Servizio volontario europeo?

Stefan - Facevo volontariato per un'organizzazione locale della mia città, Brcko (Bosnia-Erzegovina), e mi hanno proposto di fare domanda per un progetto che gestivano insieme a un'organizzazione partner in Germania, che implicava trascorrere un anno lì. Non me lo son fatto ripetere due volte: ho scritto il CV e una lettera di motivazione e ho inviato il tutto a questa organizzazione tedesca. C'è stato un processo di selezione e non sono stato selezionato, ma il volontario che avevano scelto all'inizio ha declinato l'offerta. Così un mese dopo hanno chiamato me e mi hanno offerto il posto.

 

Come definiresti la tua esperienza con l'SVE?

Stefan – Eccezionale! Era la prima volta che lasciavo la mia città e i Balcani in generale. Ho vissuto in una città piuttosto grande per i miei canoni, dove c'era tutto ciò di cui avevo bisogno. Ho lavorato in una scuola materna: fondamentalmente mi prendevo cura dei bambini, inventavo giochi e suonavo la chitarra per loro. All'inizio non parlavo tedesco ma ho avuto ottimi mentori nella mia organizzazione ospitante che mi hanno aiutato molto con i bambini. È stata davvero una bellissima esperienza. Ecco perché consiglierei ad altri di non precipitarsi ma di prendersi il tempo di scegliere un progetto in cui si sentono a proprio agio. Raccomando anche di essere disposti ad imparare una lingua nuova e pronti a confrontarsi con persone diverse.

 

Che cosa hai imparato in Germania?

Stefan - Ho imparato molto. Per prima cosa a vivere da solo. Non ci sono i genitori a starti dietro e i tuoi migliori amici sono lontani. In ogni caso un anno lontano dalla famiglia non mi è sembrato un periodo eccessivamente lungo, e ho stretto solide amicizie con altri volontari come me. Ho imparato a cavarmela in una città senza parlare bene la lingua, e alla fine del progetto credo che il mio tedesco sia davvero migliorato. Questa esperienza ha cambiato la mia vita e il mio punto di vista.

 

Consiglieresti ad altri giovani di partecipare al Servizio volontario europeo?

Stefan - Certamente, raccomando questa esperienza a chiunque. In genere nel mio paese si inizia l'università subito dopo aver finito la scuola superiore. Invece ho notato che altrove, ad esempio in Germania, dopo la fine delle superiori i giovani tendono a prendersi un anno di pausa, durante il quale svolgono volontariato all'estero e visitano un po' il mondo prima di iniziare gli studi universitari. Credo che sarebbe un'ottima idea per i giovani di qui.

 

Il servizio volontario europeo è una buona occasione per scoprire buone università fuori dalla propria città e avere accesso a persone che possono aiutarti a studiare all'estero.

Credo che il Servizio volontario europeo dovrebbe essere il punto di partenza della vita di qualsiasi universitario.