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Aggiornamento : 01/03/2017

Acquisto e leasing di automobili – Italia

Posso pagare un'automobile in contanti?

A partire dal 6 dicembre 2012, i pagamenti in contanti sono ammessi solo fino a un importo di 3 000 euro. All'ingresso o all'uscita dall'Italia devi dichiarare alle autorità doganali le somme di denaro pari o superiori a 10 000 euro o in valute equivalenti.

E il pagamento dell'IVA?

Per un'operazione intra-UE le automobili nuove dovrebbero essere vendute al netto dell' IVA. Un'automobile è considerata nuova se non sono trascorsi più di 6 mesi dalla data della prima immatricolazione o se il chilometraggio non supera 6 000 km. In pratica, alcuni rivenditori potrebbero chiedere il pagamento dell'IVA come deposito, per poi rimborsarlo dopo l'immatricolazione dell'automobile nel paese dell'acquirente. Informati in anticipo presso il venditore per sapere come richiedere il rimborso dell'IVA, cioè quale documentazione devi fornire al venditore. Occorre ricordare che non puoi presentare una richiesta direttamente alle autorità fiscali ma solo al venditore, quindi è opportuno chiedere un rimborso rapidamente.

Tutte le altre automobili sono considerate di seconda mano (più di 6 mesi dopo la data di prima immatricolazione e chilometraggio superiore a 6 000 km) Di solito sono vendute comprensive dell'IVA (22%) se il fornitore è un venditore professionale (la prestazione non è invece soggetta ad IVA se il fornitore è una persona fisica). Non devi pagare l'IVA nel tuo paese di residenza.

Il venditore è obbligato a provvedere all'ispezione del veicolo?

No. Le ispezioni precedenti del veicolo sono elencate nel certificato di immatricolazione, quindi il venditore non è tenuto a fornire altra documentazione, ma puoi chiedere il certificato di revisione. Ogni automobile immatricolata in Italia deve passare un controllo tecnico 4 anni dopo la prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni. In media i prezzi si aggirano sui 70-80 euro, a seconda della provincia, e comprendono le spese amministrative e i controlli delle emissioni.

Il controllo tecnico effettuato in Italia è riconosciuto nel mio paese di origine?

In alcuni paesi sì. Informati presso le autorità nazionali competenti per evitare spese inutili.

Posso chiedere a un esperto di effettuare un controllo sul veicolo presso la sede del venditore?

Non esistono disposizioni legali in proposito, ma il venditore potrebbe autorizzarlo. Puoi rivolgerti a un meccanico o a un centro di riparazione, ma di solito devi pagare i costi.

A cosa devo fare attenzione nel contratto di vendita?

Leggi attentamente il contratto e firmalo solo se capisci tutto. Alcuni rivenditori cercano di escludere alcuni diritti sanciti dalla garanzia legale sostenendo che il contratto è un contratto tra imprese o che l'automobile è venduta "senza garanzie" (solo nei contratti tra imprese e consumatori una tale clausola è considerata nulla e priva di valore). Assicurati che il nome del venditore corrisponda al nome indicato nel certificato di immatricolazione o che il venditore abbia la procura a vendere l'automobile immatricolata a nome del proprietario. Se acquisti da un commerciante, assicurati che il nome della società sia menzionato nel contratto e che vi sia una indicazione concernente l'IVA.

In Italia le automobili sono considerate beni mobili registrati. Ciò significa che un acquisto può essere considerato giuridicamente valido anche se non è stato firmato un contratto. Tuttavia, per immatricolare l'automobile occorre presentare una fattura o un contratto.

Posso annullare un contratto firmato?

  • Se il contratto è firmato presso la sede del venditore, non hai alcun diritto legale di recesso (a meno che il contratto non preveda la possibilità di revoca).
  • Se si tratta di un contratto di vendita a distanza e non hai ancora ritirato il veicolo dal rivenditore, puoi recedere dal contratto prima della consegna. È inoltre possibile recedere dal contratto fino a 14 giorni dalla consegna della vettura al tuo indirizzo. Se ritiri l'auto dal venditore, generalmente il contratto è firmato presso la sua sede e non prevede o esclude il diritto a un periodo di riflessione.

Quali documenti deve fornire il venditore?

  • Il contratto di vendita o una fattura
  • la carta di circolazione
  • il certificato europeo di conformità (CDC), se disponibile. Se il CDC non è disponibile, è possibile contattare il fabbricante nel tuo paese di origine per ottenere un duplicato a pagamento. Se il fabbricante non è in grado di fornire un CDC, puoi contattare l'autorità che ha inizialmente immatricolato l'auto.

Verifica se nel paese in cui intendi immatricolare l'auto sono necessari altri documenti.

Devo richiedere targhe provvisorie per riportare l'automobile nel mio paese?

Con le targhe di transito e un foglio di via per l'esportazione che mostra il percorso da seguire, puoi attraversare le frontiere e portare l'automobile nel tuo paese.

Autorità competente Direzione Generale per la Motorizzazione, via Caraci 36, I-00157 Roma, Tel: +39 06 4158 6236-6296-6297, Fax: +39 06 4158.6203, e-mail: dgmot.segr@mit.gov.it

Le targhe di transito devono essere richieste all' ufficio della Motorizzazione Civile come previsto dall'articolo 99 del codice della strada.

Documenti da presentare:

  • automobili nuove: modulo di domanda compilato, ricevute di pagamento, dichiarazione di conformità, autorizzazione per l'esportazione, copia della carta di identità del rappresentante legale, richiesta di targhe provvisorie, copia del passaporto o della carta d'identità del proprietario
  • automobili usate: modulo di domanda compilato, ricevute di pagamento, certificato di proprietà, autorizzazioni per l'esportazione, richiesta di targhe provvisorie, copia del passaporto o della carta d'identità del proprietario, copia del certificato di registrazione.

Per informazioni più dettagliateEnglish

Tempi di attesa: rilasciato rapidamente (i tempi di attesa variano da un ufficio all'altro)

Prezzo: 23,62 euro (28,12 euro per un trattamento prioritario)

Validità: Al massimo 60 giorni, a seconda del paese di destinazione,

Dal luglio 2014 per tutte le automobili destinate all'esportazione e all'immatricolazione in un altro paese, di solito è richiesta una prova dell'immatricolazione all'estero prima della cancellazione dal registro italiano. La prova della presenza dell'auto nel paese di destinazione, come ad esempio un documento di trasporto o le targhe di transito, può essere accettabile. Per saperne di più:

  • Automobile Club d'ItaliaEnglish
  • Ministero delle Infrastrutture e dei trasportiEnglish

Puoi anche fare richiesta di targhe di transito dal tuo paese. Informati presso l'autorità nazionale competente. Tuttavia, le targhe di transito rilasciate dal paese di destinazione potrebbero non essere accettate dalla polizia italiana in caso di controlli su strada.

Normali targhe nazionali

Se vuoi tornare nel tuo paese con l'automobile con le targhe nazionali, devi restituirle alle autorità di immatricolazione competenti, nel paese d'immatricolazione precedente o nel paese di destinazione?

Le targhe devono essere restituite al Pubblico registro automobilistico (PRA) insieme al certificato di proprietà (CDP), alla carta di circolazione del veicolo e a un documento che certifichi che il veicolo è già immatricolato o sarà immatricolato in un altro Stato membro dell'UE (copia dell'immatricolazione del veicolo rilasciata dall'ufficio competente all'estero o fattura di vendita). Il proprietario riceve la copia originale della carta di circolazione, debitamente annullata dal PRA.

Devo avere un'assicurazione provvisoria?

Mentre trasporti l'automobile nel tuo paese, devi essere coperto da un'assicurazione che consenta di circolare sulle strade pubbliche. Puoi sottoscrivere una copertura assicurativa specifica presso un assicuratore nel tuo paese di origine, oppure online. In ogni caso, all'atto della richiesta di targhe di transito, devi dimostrare di avere una copertura assicurativa (provvisoria).

Se ho un reclamo su un acquisto transfrontaliero, chi posso contattare?

Contatta il tuo Centro europeo consumatori (CEC): www.ecc-netitalia.itEnglish or www.euroconsumatori. orgEnglish

Quale organo di risoluzione extragiudiziale delle controversie è disponibile in Italia?

Non esiste un organo extragiudiziale specifico per l'acquisto di automobili, ma puoi trasmettere una denuncia alle Camere di commercio. Inoltre, la Camera arbitrale di Milano offre un servizio di mediazione onlineEnglish .

A chi posso denunciare casi di frodi?

Non esiste un organismo specifico per il settore automobilistico, ma puoi segnalare le truffe in generale alla stazione di polizia più vicina al luogo in cui è stabilito il commerciante. Puoi denuciarle via e-mail (sos@gat.gdf.it) al Gruppo anticrimine tecnologico (GAT), una sezione speciale della Guardia di Finanza, l'organo di contrasto che si occupa dei crimini finanziari, e alla Polizia postale e delle comunicazioni sul loro sitoEnglish . In entrambi i casi, devi confermare la denuncia presso un commissariato di polizia.

 

Informazioni fornite dalla rete ECCEnglish a marzo del 2016 – vedi  le note legali.

Principali informazioni su questo argomento
Acquisto e leasing di automobili
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