Ultima verifica : 19/02/2018

Regole di concorrenza

Decisione del Regno Unito di invocare l'articolo 50 del TUE: Più informazioni

A partire dal 30 marzo 2019 tutto il diritto dell’UE cesserà di applicarsi al Regno Unito a meno che un accordo di recesso ratificato non stabilisca un’altra data, o il Consiglio europeo e il Regno Unito decidano di comune accordo di prorogare il periodo di due anni di negoziati. Per maggiori informazioni sulle conseguenze giuridiche per le imprese:

L'UE applica a tutela della libera concorrenza norme severe che vietano certe pratiche.

L'ammenda per chi infrange le regole di concorrenza dell'UE può arrivare fino al 10% del fatturato annuale mondiale. In alcuni paesi dell'UE i singoli dirigenti delle imprese coinvolte rischiano pene severe, tra cui il carcere.

Le regole di concorrenza dell'UE si applicano direttamente in tutti i paesi membri, e i tribunali nazionali devono farle rispettare. Sono applicabili non soltanto alle imprese, ma anche a qualsiasi organizzazione che esercita un'attività economica (ad esempio le associazioni di categoria ed altre organizzazioni industriali).

Alcuni esempi di casi europei sono disponibili sul portale della DG Concorrenza.

Contatti e accordi illegali

Questi accordi, detti anche cartelli, sono vietati perché limitano la concorrenza. Possono assumere diverse forme e non è necessario che siano ufficialmente approvati dalle imprese coinvolte. Le pratiche più comuni:

Possono essere considerati anticoncorrenziali tutti gli accordi e scambi di informazioni tra un'impresa e i suoi concorrenti che mirano a ridurre la sua incertezza strategica sul mercato (per quanto riguarda costi di produzione, fatturato, capacità, piani di commercializzazione, ecc.).

Anche il fatto di svelare unilateralmente questo tipo d informazioni strategiche per e-mail, telefono o in occasione di incontri può essere considerato una violazione delle regole.

Per evitare qualsiasi rischio è opportuno:

Alcuni accordi non sono vietati, se vanno a vantaggio dei consumatori e dell'economia nel suo insieme. Ne sono un esempio gli accordi su ricerca e sviluppo e trasferimento di tecnologie. Questi casi rientrano nei regolamenti di esenzione per categoriaen.

Abuso di posizione dominante

Se l'azienda detiene un'importante quota di mercato, occupa una posizione dominante e deve stare particolarmente attenta a non:

Come segnalare pratiche anticoncorrenziali?

Ogni pratica commerciale in grado di limitare la concorrenza può essere segnalata. Se la situazione è specifica e limitata al paese o alla regione in cui si risiede, oppure non riguarda più di 3 altri paesi dell'UE, è preferibile contattare l'autorità nazionale garante della concorrenza.

Autorità nazionale garante della concorrenza:


In caso di dubbio, è possibile rivolgersi alla Commissione europea al seguente indirizzo: comp-market-information@ec.europa.eu, oppure scrivere a:

Commissione europea, Direzione generale della Concorrenza

Protocollo Antitrust

B-1049 Bruxelles, Belgio

Chi ritiene di essere coinvolto in un cartello o altra pratica che limita la concorrenza, deve sapere che la prima società che fornisce le prove di un cartello può ottenere l'immunità totale dalle ammende (vedere il programma di trattamento favorevoleen).

I primi contatti con la Commissione europea vanno presi per fax al numero: +32 2 2994585 o per telefono ai numeri: +32 2 2984190 oppure +32 2 2984191.

Richiesta di risarcimento danni

Una richiesta di risarcimento può essere fatta se si è in grado di provare che la propria attività ha pagato un prezzo eccessivo o subito una perdita di reddito a causa di un cartello o un abuso di posizione dominante sul mercato. Esiste la presunzione legale che i cartelli causino danni.

Entro quando va presentata la richiesta?

La richiesta di risarcimento danni va presentata entro 5 anni (dal momento in cui si viene a conoscenza della violazione), oppure entro 1 anno dalla decisione finale dell'autorità garante della concorrenza (alcuni paesi membri prevedono un termine più lungo).

Divulgazione delle prove

I tribunali nazionali dei paesi dell'UE possono ordinare alle ditte coinvolte in una richiesta di risarcimento di fornire le prove del caso. Ogni informazione commerciale riservata comunicata in questo contesto è protetta.

Valore della prova della violazione oltre frontiera

Le decisioni delle autorità nazionali garanti della concorrenza possono essere presentate come prova dinanzi ai tribunali di altri paesi dell'UE. Ciò rafforza la posizione di chi chiede un risarcimento danni.

Trasferimento del sovrapprezzo

Anche i clienti indiretti possono chiedere all'autore della violazione un risarcimento per qualsiasi sovrapprezzo che sia stato loro trasferito da un cliente diretto, ad esempio un rivenditore dei beni oggetto di un cartello.

Sebbene sia necessario dimostrare l'entità del danno subito, esiste la presunzione legale del trasferimento.

Ne è un esempio il trasferimento di una perdita: per fa fronte ad una spesa, un'impresa cerca di compensarla aumentando il prezzo fatturato ai propri clienti.

Coautori della violazione

Tutte le imprese che partecipano a un cartello o a un qualsiasi altro accordo anticoncorrenziale sono responsabili della totalità del danno. Chi ha subito il danno può scegliere a chi chiedere il risarcimento.

I coautori possono chiedere alle altre imprese coinvolte un contributo se il risarcimento supera la loro quota di responsabilità. Tale quota e i criteri su cui si basa sono decisi dal tribunale secondo il diritto nazionale.

Fusioni

Le imprese di una certa dimensione (con un fatturato complessivo a livello mondiale pari o superiore a 2,5 miliardi di euro) che operano nell'UE e che prevedono di attuare una fusione devono chiedere l 'autorizzazione alla Commissione europea, a prescindere dal paese in cui hanno la propria sede principale. L'autorizzazione dipenderà dalla quota di mercato che la società potrebbe detenere nell'UE a seguito della fusione. Le concentrazioni tra piccole imprese non sono generalmente vietate.

Aiuto di Stato

In linea di massima la normativa europea vieta gli aiuti di Stato (che possono prendere varie forme, come sovvenzioni, abbuoni d'interesse, sgravi fiscali, garanzie sui prestiti), perché rischiano di dare a certe imprese un vantaggio sui concorrenti e quindi causare distorsioni della concorrenza.

Gli aiuti di Stato sono consentiti nei casi seguenti:

La Commissione europea controlla questi tipi di aiuti. Chi è a conoscenza di un aiuto di Stato illegale può presentare una denuncia online.

Futuri regolamenti UE

Consultazioni pubbliche

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