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Commissione europea - Dichiarazione

Sicurezza delle reti 5G: completate dagli Stati membri dell'UE le valutazioni nazionali dei rischi

Bruxelles, 19 luglio 2019

A seguito della raccomandazione della Commissione per un approccio comune a livello europeo alla sicurezza delle reti 5G, 24 Stati membri dell'UE hanno completato la prima fase con la presentazione delle valutazioni nazionali dei rischi.Le valutazioni confluiranno nella prossima fase, costituita dalla valutazione dei rischi a livello dell'UE che sarà completata entro il 1° ottobre. Julian King, Commissario responsabile per l'Unione della sicurezza, e Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l'Economia e la società digitali, hanno accolto con favore questo importante passo avanti e hanno dichiarato:

"Siamo lieti di constatare che la maggior parte degli Stati membri ha presentato la propria valutazione dei rischi. A seguito del sostegno espresso dal Consiglio europeo il 22 marzo scorso a favore di un approccio concertato, gli Stati membri hanno risposto tempestivamente alla nostra richiesta di adottare misure concrete per contribuire a garantire la cibersicurezza delle reti 5G in tutta l'UE. Le valutazioni nazionali dei rischi sono essenziali per garantire un'adeguata preparazione degli Stati membri in vista del dispiegamento della prossima generazione di connettività senza fili che presto costituirà la struttura portante delle nostre società ed economie.

Esortiamo gli Stati membri a confermare il loro impegno a favore di un approccio concertato e a far leva su questo importante risultato per imprimere slancio a una diffusione del 5G rapida e sicura. Una stretta cooperazione a livello dell'UE è essenziale sia per conseguire una cibersicurezza solida che per cogliere appieno i vantaggi che il 5G offrirà ai cittadini e alle imprese.

Il completamento delle valutazioni dei rischi da parte degli Stati membri mette in evidenza non solo il loro impegno a fissare standard elevati in materia di sicurezza ma anche a sfruttare appieno questa tecnologia rivoluzionaria. Ci auspichiamo che nelle procedure d'asta relative allo spettro del 5G e nel dispiegamento della rete, attualmente in corso in tutta l'UE e che proseguiranno nei prossimi mesi, si tenga conto delle conclusioni delle valutazioni. Diversi Stati membri si sono già attivati per rafforzare i requisiti di sicurezza applicabili mentre altri paesi stanno valutando l'introduzione di nuove misure nel prossimo futuro.

È necessario che tutti gli attori chiave, grandi o piccoli che siano, intensifichino i loro sforzi e si uniscano a noi nella costruzione di un quadro comune volto a garantire livelli di sicurezza costantemente elevati. Desideriamo proseguire questa stretta collaborazione con gli Stati membri anche in vista dell'avvio dei lavori relativi alla valutazione dei rischi a livello dell'UE, da completarsi entro il 1° ottobre, che contribuirà a sviluppare un approccio europeo alla protezione dell'integrità del 5G."

Le valutazioni nazionali dei rischi offrono una panoramica dei seguenti elementi:

· principali minacce e attori che incidono sulle reti 5G;

· grado di sensibilità di componenti e funzioni delle reti 5G e di altre risorse;

· vulnerabilità di vario tipo, di ordine tecnico ma non solo, ad esempio quelle potenzialmente derivanti dalla catena di approvvigionamento del 5G.

Coinvolgendo diversi soggetti competenti negli Stati membri, tra cui le autorità per la cibersicurezza e le telecomunicazioni e i servizi di sicurezza e di intelligence, il lavoro sulle valutazioni nazionali dei rischi ha inoltre consolidato la cooperazione e il coordinamento tra questi soggetti.

Prossime tappe

Sulla base delle informazioni ricevute gli Stati membri, in collaborazione con la Commissione europea e con l'Agenzia dell'UE per la cibersicurezza (ENISA), redigeranno una valutazione dei rischi coordinata a livello dell'UE entro il 1° ottobre 2019. Nel contempo l'ENISA sta analizzando il panorama delle minacce per il 5G, che contribuirà anch'esso alla valutazione. 

Entro il 31 dicembre 2019 il gruppo di cooperazione NIS, capofila insieme alla Commissione negli sforzi di cooperazione, definirà e approverà un insieme di misure di attenuazione per affrontare i rischi individuati nelle valutazioni dei rischi effettuate a livello di Stati membri e dell'UE.

A seguito della recente entrata in vigore (a fine giugno) del regolamento sulla cibersicurezza, la Commissione europea e l'Agenzia dell'UE per la cibersicurezza istituiranno un quadro di certificazione a livello dell'UE. Gli Stati membri sono caldamente invitati a cooperare con la Commissione europea e con l'Agenzia dell'UE per la cibersicurezza per dare priorità a un sistema di certificazione per le reti e le apparecchiature 5G.

In collaborazione con la Commissione gli Stati membri dovranno valutare, entro il 1° ottobre 2020, gli effetti delle misure adottate al fine di determinare l'eventuale necessità di ulteriori interventi. Tale valutazione dovrebbe tenere conto della valutazione dei rischi coordinata a livello europeo.

Contesto

Le reti di quinta generazione (5G) costituiranno l'infrastruttura digitale fondamentale del futuro, collegando miliardi di oggetti e sistemi anche in settori critici come l'energia, i trasporti, le banche e la salute, nonché i sistemi di controllo industriali che trasportano informazioni sensibili e fanno da supporto ai sistemi di sicurezza.

In risposta al sostegno espresso dai capi di Stato o di governo a favore di un approccio concertato alla sicurezza delle reti 5G, il 26 marzo 2019 la Commissione europea ha raccomandato l'adozione di una serie di azioni concrete per valutare i rischi di cibersicurezza nelle reti 5G e rafforzare le misure preventive.

La Commissione ha invitato gli Stati membri a completare le valutazioni nazionali dei rischi e a rivedere le misure nazionali, come pure a collaborare a livello dell'UE a una valutazione coordinata dei rischi e a un insieme di misure di attenuazione comuni.

Per ulteriori informazioni

Comunicato stampa: La Commissione europea raccomanda un approccio comune a livello UE alla sicurezza delle reti 5G

Domande e risposte

STATEMENT/19/4266

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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