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Commissione europea - Scheda informativa

CHE COS'È IL PATTO GLOBALE PER UNA MIGRAZIONE SICURA, ORDINATA E REGOLARE?

Bruxelles, 14 novembre 2018

Domande e risposte

CHE COS'È IL PATTO GLOBALE PER UNA MIGRAZIONE SICURA, ORDINATA E REGOLARE?

Il patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare costituisce il primo quadro di cooperazione internazionale e non giuridicamente vincolante sulla migrazione. È il risultato di un vasto processo di discussione e negoziato tra tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite iniziato con la dichiarazione di New York del 2016, adottata all'unanimità dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2016. L'Unione europea e i suoi Stati membri hanno partecipato fin dall'inizio alle discussioni sul patto globale sulla migrazione, che di conseguenza riflette ampiamente gli obiettivi europei. 

Quali sono gli obiettivi del patto globale sulla migrazione?

La migrazione è un fenomeno globale, che nessun paese può affrontare da soloRichiede quindi soluzioni globali e una condivisione delle responsabilità a livello mondiale, basata sulla cooperazione internazionale. Il patto globale sulla migrazione mira a favorire la cooperazione internazionale stabilendo principi guida e un quadro politico multilaterale. Tiene conto della natura complessa della migrazione internazionale affrontando un'ampia gamma di aspetti, quali la gestione delle frontiere, il traffico di migranti e la tratta di esseri umani, la documentazione dei migranti, il rimpatrio e la riammissione, nonché le diaspore e le rimesse dei migranti.

L'applicazione del patto globale sulla migrazione segue dieci principi, tra cui l'universalità dei diritti umani, la sovranità nazionale e il carattere non giuridicamente vincolante del patto stesso. Il patto enuncia 23 obiettivi concreti per una migrazione sicura, ordinata e regolare, che devono fungere da punti di riferimento per gli Stati nell'applicazione delle politiche migratorie nazionali. 

In che modo il patto globale inciderà sulla migrazione irregolare? Comporterà un aumento della migrazione?

Lo scopo del patto globale è fare in modo che la migrazione si svolga in modo sicuro, ordinato e regolare. Le concrete azioni previste dal patto aiuteranno gli Stati a ridurre la migrazione irregolare, ad esempio aumentando la cooperazione nell'affrontare le cause della migrazione, nella lotta contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti, nella gestione delle frontiere e nella facilitazione dei rimpatri. Favoriranno anche la ricerca di percorsi per la migrazione regolare. Il patto, in quanto quadro di cooperazione internazionale, sosterrà inoltre l'azione attualmente svolta dall'UE con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali, quali l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) e l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). Tutti questi aspetti corrispondono ampiamente alle priorità e agli obiettivi dell'UE. 

In che modo sarà adottato o firmato il patto globale sulla migrazione?

Il testo del patto globale sulla migrazione sarà adottato in occasione della conferenza internazionale che si svolgerà a Marrakech, in Marocco, il 10-11 dicembre 2018. Non sarà firmato: sarà adottato per consenso o mediante votazione, con una maggioranza di due terzi. In seguito l'Assemblea generale delle Nazioni Unite sarà invitata ad approvare formalmente il patto globale sulla migrazione sotto forma di risoluzione. 

L'Unione europea parteciperà alla conferenza di Marrakech?

Conformemente al suo status nelle sessioni e nell'attività dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, l'Unione europea è stata invitata a partecipare alla conferenza intergovernativa di Marrakech in qualità di osservatore. L'UE parteciperà alle discussioni. Soltanto gli Stati membri dell'ONU parteciperanno alla decisione. 

L'Unione europea parteciperà all'Assemblea generale dell'ONU che approverà il patto?

L'Assemblea generale delle Nazioni Unite sarà invitata ad approvare formalmente il patto globale sulla migrazione sotto forma di risoluzione. Nell'ambito dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite l'Unione europea ha uno status di osservatore, quindi partecipa alle discussioni ma non alla votazione. 

Il patto globale sulla migrazione crea obblighi giuridici per gli Stati?

Il patto globale sulla migrazione non è giuridicamente vincolante. Di conseguenza, non istituisce obblighi giuridici per gli Stati partecipanti in virtù della legislazione nazionale o internazionale. 

Il patto globale sulla migrazione eserciterà un'incidenza sui diritti sovrani nazionali? Avrà qualche conseguenza sulla ripartizione delle competenze nell'ambito dell'Unione europea?

No. Il patto globale sulla migrazione si basa sul principio del pieno rispetto della sovranità nazionale. Per citare il testo: “Il patto globale riafferma il diritto sovrano degli Stati di determinare le rispettive politiche migratorie nazionali e la loro prerogativa di gestire la migrazione nell'ambito della loro giurisdizione, in conformità del diritto internazionale.” Il patto globale sulla migrazione non comporta alcun trasferimento né alcuna limitazione dei diritti o delle competenze sovrani degli Stati. Non essendo un accordo internazionale, non produrrà alcun effetto giuridico sui sistemi giuridici nazionali e non darà origine ad alcun obbligo. Il patto globale non modifica neanche la ripartizione delle competenze tra l'Unione europea e i suoi Stati membri. 

Il patto globale sulla migrazione sancisce un "diritto umano a migrare"?

No. Il patto globale si prefigge di migliorare la cooperazione in materia di migrazione internazionale. Non incoraggia né scoraggia la migrazione. Non crea nuove categorie giuridiche. Sottolinea che i migranti hanno gli stessi diritti umani universali e le stesse libertà fondamentali di ogni altro essere umano. Il suo testo non promuove in alcun modo un "diritto umano a migrare". 

Il patto globale comporterà dei costi?

No. Per il suo carattere giuridicamente non vincolante, il patto globale non imporrà alcun obbligo finanziario diretto. L'attuazione del patto globale sarà sostenuta dal meccanismo per lo sviluppo di capacità dell'ONU. Gli Stati membri dell'ONU possono contribuire alle Nazioni Unite e alle loro agenzie su base volontaria. 

In che modo si svolgerà il follow-up del patto globale sulla migrazione?

Nell'ambito del sistema delle Nazioni Unite, la rete sulle migrazioni dell'ONU svolgerà un processo di follow-up e monitoraggiodestinato a mettere in comune le esperienze compiute, ad aiutare gli Stati membri a colmare le lacune e a cercare soluzioni a un problema globale. L'OIM provvederà al coordinamento e svolgerà le funzioni di segretariato. Gli Stati membri dell'ONU discuteranno e riferiranno sui progressi realizzati nell'ambito del Forum di esame della migrazione internazionale, che si svolgerà ogni quattro anni a cominciare dal 2022. 

Per ulteriori informazioni

Discorso tenuto dal Commissario per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi Christos Stylianides a nome dell'Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e Vicepresidente della Commissione, in occasione del dibattito sul patto globale sulla migrazione nell'ambito del Parlamento europeo, 13 novembre 2018.

Il testo completo del patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare si può leggere sul seguente sito.

MEMO/18/6417

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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