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Commissione europea - Comunicato stampa

Lotta al terrorismo online: il Forum dell'UE su Internet si impegna a rispettare un protocollo di crisi a livello dell'UE

Bruxelles, 7 ottobre 2019

Oggi i partecipanti al 5º Forum dell'UE su Internet, ospitato dai Commissari Avramopoulos e King, si sono impegnati a rispettare un protocollo di crisi dell'UE - una risposta rapida per contenere la diffusione virale dei contenuti terroristici e di estremismo violento online. La Commissione, gli Stati membri e i fornitori di servizi online, tra cui Facebook, Twitter, Google, Microsoft, Dropbox, JustPaste.it e Snap, si sono impegnati a collaborare su base volontaria nell'ambito del quadro stabilito dal protocollo di crisi, garantendo nel contempo una forte protezione dei dati e solide garanzie dei diritti fondamentali. Il Forum dell'UE su Internet ha inoltre discusso dei progressi compiuti dall'ultima riunione del dicembre 2018 per quanto concerne la rimozione dei contenuti terroristici online, e delle modalità per rafforzare la cooperazione per altre sfide, come lo sfruttamento sessuale dei minori online.

Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: "Da quando l'ho avviato quattro anni fa, il Forum dell'UE su Internet si è consolidato, offrendo agli Stati membri e alle piattaforme online un quadro efficace di collaborazione per combattere i contenuti terroristici online. Siamo riusciti a instaurare un solido rapporto di fiducia e comprensione reciproca con le piattaforme Internet. Sono soddisfatto dei progressi che stiamo compiendo e dei notevoli risultati raggiunti. Oggi facciamo avanzare ulteriormente questa cooperazione grazie a un protocollo di crisi dell'UE, che ci permetterà di agire rapidamente, efficacemente e in modo più coordinato per frenare la diffusione dei contenuti terroristici."

Julian King, Commissario per l'Unione della sicurezza, ha aggiunto: "Gli eventi verificatisi all'inizio di quest'anno in Nuova Zelanda sono stati un chiaro monito del fatto che i contenuti terroristici si diffondono su Internet con una velocità inimmaginabile. Sebbene la nostra risposta possa essere rapida, non lo è abbastanza. Il protocollo è una risposta dell'UE per contenere - in modo coordinato - lo scompiglio causato da tali eventi."

All'indomani dell'attentato terroristico a Christchurch (Nuova Zelanda) i capi di governo e le piattaforme online hanno concordato la Christchurch Call for Action. In tale occasione il presidente Juncker ha annunciato lo sviluppo di un protocollo di crisi dell'UE nel contesto del Forum dell'UE su Internet. Il protocollo dell'UE consentirà agli Stati membri e alle piattaforme online di reagire in modo rapido e coordinato alla diffusione di contenuti terroristici online in caso di attentato terroristico.

Il protocollo di crisi dell'UE approvato oggi dal Forum dell'UE su Internet:

  • fornirà una risposta rapida e coordinata: le autorità degli Stati membri, insieme a Europol, al GIFCT (Global Internet Forum to Counter Terrorism - Forum Internet mondiale per la lotta contro il terrorismo) e ai fornitori di servizi online, saranno in grado di rispondere rapidamente e in modo coordinato per garantire che la diffusione di contenuti terroristici o di estremismo violento sia rapidamente contenuta;
  • faciliterà la cooperazione tra il settore pubblico e quello privato: in caso di crisi, le autorità di contrasto e i fornitori di servizi online condivideranno le informazioni pertinenti sui contenuti online (ad es. URL, media audiovisivi e metadati) su base volontaria, in modo sicuro e in tempo reale;
  • faciliterà un meccanismo volontario: il protocollo non sostituisce i quadri giuridici nazionali né gli attuali meccanismi nazionali di gestione delle crisi. Si applicherà solo nelle situazioni straordinarie in cui le misure nazionali non sono più sufficienti per coordinare una risposta rapida transfrontaliera.

Il Forum dell'UE su Internet ha inoltre discusso dei progressi compiuti dall'ultima riunione del dicembre 2018 per quanto concerne la rimozione dei contenuti terroristici online, e delle sfide emergenti, tra cui, per la prima volta, della minaccia globale rappresentata dall'abuso e dallo sfruttamento sessuale di minori online. La cooperazione tra le autorità pubbliche e le piattaforme online è fondamentale per contrastare efficacemente questi delitti orribili. I partecipanti hanno inoltre fatto il punto sul lavoro svolto per affrontare le sfide poste dall'estremismo di destra e dagli effetti radicalizzanti del discorso politico violento.

Contesto

Il Forum dell'UE su Internet è stato avviato dal commissario Avramopoulos nel dicembre 2015 per far fronte all'uso improprio di Internet da parte di gruppi terroristici. Riunisce i ministri degli Affari interni dell'UE, l'industria di Internet e altri portatori di interessi, consentendo una collaborazione volontaria per affrontare questo problema complesso. Il Forum dell'UE su Internet si riunisce una volta all'anno per fare il punto dei progressi compiuti riguardo alla rimozione dei contenuti terroristici online e per discutere delle sfide emergenti. Nel 2015 è stato creato presso Europol un efficace meccanismo di segnalazione per segnalare e rimuovere i contenuti terroristici online.

Nel 2016, nell'ambito del Forum dell'UE su Internet, l'industria ha annunciato la creazione della "banca dati di hash" per consentire la rimozione permanente e irreversibile dei contenuti terroristici online. La banca dati è uno strumento fondamentale per arginare la diffusione di tali contenuti. Dal suo avvio la banca dati ha raccolto oltre 200 000 hash (immagini, video, ecc.) e ha aiutato le piattaforme, sia grandi che piccole, a rimuovere rapidamente i contenuti terroristici online.

All'inizio di quest'anno, in occasione di una riunione a Parigi dei capi di governo e degli amministratori delegati delle principali piattaforme online organizzata dal presidente francese Emmanuel Macron e dal primo ministro neozelandese Jacinda Ardern, il presidente Juncker ha annunciato lo sviluppo del protocollo dell'UE.

Un primo esercizio per mettere in pratica il protocollo è stato effettuato l'11 settembre 2019 presso Europol.

Il protocollo di crisi dell'UE contribuirà agli sforzi intrapresi a livello mondiale nel contesto della Christchurch Call for Action, in particolare del protocollo di risposta alle crisi annunciato a settembre ai margini dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 2019.

Per ulteriori informazioni

Scheda informativa – EU Crisis Protocol to remove violent content linked to a terror attack (Protocollo di crisi dell'UE per la rimozione dei contenuti violenti collegati a un attentato terroristico)

Comunicato stampa — Fighting Terrorism Online: Internet Forum pushes for automatic detection of terrorist propaganda (Lotta al terrorismo online: il Forum su Internet sprona al rilevamento automatico della propaganda terroristica)

Comunicato stampa — EU Internet Forum: Bringing together governments, Europol and technology companies to counter terrorist content and hate speech online (Forum dell'UE su Internet: riunire i governi, Europol e le società tecnologiche per contrastare i contenuti terroristici e l'incitamento all'odio online)

Christchurch Call to Eliminate Terrorist and Violent Extremist Content Online (Appello di Christchurch per eliminare i contenuti terroristici e di estremismo violento online)

IP/19/6009

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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