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Commissione europea - Comunicato stampa

Una tassazione equa: la Commissione annuncia le prossime tappe per aumentare la trasparenza fiscale e lottare contro gli abusi fiscali

Strasburgo, 5 luglio 2016

La Commissione ha oggi delineato le prossime tappe della campagna volta a promuovere la trasparenza fiscale per combattere l'evasione e l'elusione fiscali nell'UE, tenendo conto dei problemi evidenziati dai cosiddetti "Panama Papers", le fughe di notizie recentemente diffuse dai media.

Le rivelazioni hanno mostrato che è possibile utilizzare società e conti segreti per nascondere proventi e attività offshore, spesso per evadere le imposte e perseguire altri fini illeciti. A livello dell'UE sono stati già compiuti progressi importanti per combattere queste pratiche, compresa l'introduzione di nuove norme per bloccare le costruzioni fiscali artificiose e di obblighi di trasparenza per i conti finanziari, i ruling fiscali e le attività delle multinazionali. Ma la fiscalità continua a presentare lacune che devono essere colmate per prevenire gli abusi e i flussi finanziari illeciti.

Parallelamente alla proposta odierna di modifica della quarta direttiva antiriciclaggio, la Commissione presenta anche una comunicazione che definisce le priorità dei lavori per giungere a una tassazione più equa, più trasparente e più efficace.

Il Vicepresidente Valdis Dombrovskis, responsabile per l'Euro e il dialogo sociale, ha dichiarato: "Ogni anno l'elusione fiscale costa diversi milioni di euro alle casse pubbliche. È comprensibile che i cittadini e le imprese vogliano imposte più eque e più efficaci. Per questo stiamo lavorando a un sistema più trasparente a livello europeo che renda più difficile ai potenziali evasori fiscali trasferire gli utili in altri paesi. Lo scandalo dei "Panama Papers" ha contribuito a rimettere questa problematica al centro dell'attenzione, imprimendo un'accelerazione ai lavori."

Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: "Le recenti fughe di notizie hanno messo a nudo i vuoti normativi che consentono ancora agli evasori fiscali di nascondere fondi offshore. Dobbiamo colmare queste lacune e intensificare le misure per reprimere gli abusi fiscali. La Commissione è determinata a promuovere maggiore apertura e fiducia nel sistema fiscale. Molto è già stato fatto e non è questo il momento di fermare il treno delle riforme. La campagna per la trasparenza fiscale nell'UE prosegue sulla sua strada."

Tra gli interventi principali figurano:

Trasmettere alle autorità fiscali le informazioni necessarie. Per individuare gli evasori fiscali, le autorità competenti devono conoscere il beneficiario finale che si cela dietro ogni società, trust e fondo. Ma attualmente le autorità fiscali non hanno sempre accesso a queste informazioni in tutti gli Stati membri. Oggi la Commissione ha proposto che le autorità fiscali abbiano accesso alle informazioni nazionali sull'antiriciclaggio, con particolare riguardo alla titolarità effettiva e alle procedure di adeguata verifica (due diligence). La proposta legislativa è una modifica alla direttiva sulla cooperazione amministrativa nel settore fiscale.

Dare alle autorità maggiore accesso alle informazioni. La Commissione ha proposto che i conti esistenti e nuovi siano soggetti a procedure di adeguata verifica, impedendo che i conti potenzialmente utilizzati per attività illecite sfuggano all'attenzione delle autorità. Anche le società passive e i trust, come quelli portati alla ribalta dai "Panama Papers", saranno oggetto di maggiori controlli e norme più severe. Le proposte di modifiche alla direttiva antiriciclaggio dovrebbero essere adottate dal Parlamento europeo e dal Consiglio con procedura legislativa ordinaria.

Aumentare la trasparenza transfrontaliera sulla titolarità effettiva. Vista la natura internazionale dell'evasione e dell'elusione fiscali, anche la trasparenza fiscale deve estendersi al di là delle frontiere. La Commissione esaminerà il modo in cui gli Stati membri potrebbero scambiarsi automaticamente le informazioni nazionali sui titolari effettivi di società e trust aventi un potenziale impatto fiscale.

Migliorare la sorveglianza delle attività dei consulenti fiscali. È ormai chiaro che alcuni consulenti e intermediari finanziari hanno svolto un ruolo centrale di agevolazione dell'evasione fiscale. La Commissione valuterà come fare più luce sulle attività dei consulenti fiscali e disincentivare efficacemente la promozione e l'attuazione di una pianificazione fiscale aggressiva.

Promuovere la buona governance fiscale a livello mondiale e contrastare le giurisdizioni fiscali che rifiutano di collaborare. L'UE dispone di numerosi strumenti per promuovere la buona governance fiscale a livello mondiale, tra cui gli accordi con paesi terzi e l'assistenza allo sviluppo. Gli Stati membri hanno già espresso sostengo all'istituzione di un elenco europeo di paesi terzi che non rispettano gli standard di buona governance fiscale individuati dalla Commissione nella Strategia esterna comune per un'imposizione effettiva. I lavori preparatori dell'elenco dovrebbero avere un forte effetto dissuasivo sui paesi terzi che incoraggiano attivamente le pratiche fiscali abusive o rifiutano di rispettare gli standard internazionali di buona governance. La Commissione collabora attualmente con il gruppo "Codice di condotta" del Consiglio per individuare i principali paesi da monitorare nell'ambito di tale procedura e disporre di un primo elenco nel 2017.

Proteggere gli informatori. Molti casi di evasione ed elusione fiscali sono recentemente emersi grazie all'opera degli informatori. Il Parlamento europeo e altri gruppi della società civile hanno invitato ad adottare misure più rigorose per proteggere coloro che rivelano atti illeciti nell'interesse pubblico. La legislazione dell'UE in vigore prevede la protezione degli informatori nella legislazione settoriale, ad esempio nel caso degli abusi di mercato. La Commissione valuterà la necessità di misure orizzontali o di misure settoriali supplementari al fine di proteggere ulteriormente gli informatori.

Prossime tappe

La proposta di accesso alle informazioni da parte delle autorità fiscali (una modifica alla direttiva relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale) sarà trasmessa al Parlamento europeo per consultazione e al Consiglio per adozione. Le proposte di modifiche alla direttiva antiriciclaggio dovrebbero essere adottate dai colegislatori Parlamento europeo e Consiglio con procedura legislativa ordinaria. La Commissione porterà avanti nei prossimi mesi le misure individuate nella comunicazione e determinerà per ciascuna di esse l'azione più appropriata a livello dell'UE.

Per maggiori informazioni:

Comunicazione sulle ulteriori misure per aumentare la trasparenza e lottare contro l'evasione e l'elusione fiscali

Domande e risposte sulla comunicazione odierna

Ulteriori informazioni sulla trasparenza fiscale

 

IP/16/2354

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Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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