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I finanziamenti dell’UE danno nuova energia a Matera

Il restauro della cattedrale e il miglioramento dei collegamenti ferroviari a supporto della Capitale della Cultura 2019

Il progetto

La città di Matera, Capitale europea della Cultura 2019, ha tratto grandi benefici dai finanziamenti dell'UE. La sua cattedrale - rimasta chiusa per 10 anni - è stata restaurata, restituendo un prezioso monumento religioso alla comunità locale e favorendo la crescita del turismo. Per il restauro l’Unione europea ha stanziato 3 milioni di euro, mentre altri 6 milioni di euro sono stati destinati a progetti infrastrutturali a livello locale, come il miglioramento dei collegamenti ferroviari.

Supporto per i beni culturali in tutta Italia

I fondi UE sono indispensabili per valorizzare e rendere più accessibile il patrimonio culturale, consentendo alle persone di goderne e salvaguardarlo per il futuro. L'Ue fornisce questi fondi in vari modi.

 

Ad esempio, attraverso il programma Europa Creativa, che sostiene le imprese culturali e creative nei 28 Stati membri al fine di unire i cittadini europei grazie alla cultura. Il budget per il 2021-27 dovrebbe raggiungere 1,85 miliardi di euro. L'Italia è il quarto più grande beneficiario del programma, con 180 progetti che hanno ricevuto un totale di 41,2 milioni di euro tra il 2014 e il 2018.

 

Un’altra modalità di sostegno è attraverso i Fondi strutturali e di investimento europei. Dal 2007, sono stati sostenuti circa 12.000 progetti di beni culturali e turismo in tutta Italia, tra cui il Grande Progetto Pompei, il Forte di Bard, la Venaria Reale e L'Aquila, per un importo di circa 8,4 miliardi di euro. I finanziamenti provengono da fonti UE e nazionali come il Programma Operativo Nazionale per la Cultura, a cui l'UE ha contribuito con 368,2 milioni di euro. Questo programma mira a preservare i principali siti culturali del Sud Italia, promuovendo un buon uso delle risorse culturali e sostenendo le piccole imprese e le organizzazioni senza scopo di lucro che operano nel settore.

Matera: Capitale europea della Cultura 2019

Scelta come Capitale europea della Cultura 2019, il motto di Matera per le attività che si svolgono durante l'anno è 'Open Future'. L'obiettivo è usare la cultura per costruire nuovi legami, favorendo la diversità e l’aumento delle persone che hanno un ruolo attivo nella cultura. Con migliaia di eventi, workshop, passeggiate, conferenze e concerti nell’arco di 48 settimane, Matera non si limita a mostrare l’arte e la cultura lucane, ma dà spazio ad artisti e designer internazionali con sessioni di networking, educazione e co-creazione. La Regione Basilicata vanta infatti circa 2.000 imprese culturali e creative e nel 2017 i turisti che l’hanno visitata hanno speso circa 210 milioni di euro in prodotti e servizi culturali. Sebbene ciò rappresenti solo lo 0,7% del contributo del settore culturale al PIL dell'Italia, si tratta del 38,3% della spesa turistica in Basilicata.

La Cattedrale di Matera ritorna al suo antico splendore

Conosciuta per i famosi "Sassi", grotte scavate nel terreno e utilizzate per l'insediamento umano dalla preistoria fino agli anni '50, Matera è stata la prima città del Sud Italia a essere inserita nell'elenco dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO nel 1993. Negli ultimi anni, ha registrato il maggior aumento del numero di turisti rispetto a qualsiasi altra città italiana, con oltre 400.000 visitatori nel 2017 - circa il doppio rispetto al 2014.

 

Il restauro finanziato dall'UE della Cattedrale di Matera - che ne ha permesso la riapertura al pubblico nel 2016 dopo 10 anni di chiusura - ha svolto un ruolo rilevante nella crescita del turismo. Il progetto ha previsto importanti interventi per il consolidamento dell'interno e dell'esterno della Cattedrale con metodi rispettosi dell'ambiente, coinvolgendo artigiani e 16 imprese locali e generando un ritorno economico stimato in 2,5 milioni di euro.

 

"La chiesa è stata restituita ai fedeli, ai visitatori e alla comunità", racconta Don Michele Leone, sacerdote dell'Arcidiocesi di Matera-Irsina.

 

Il lavoro è stato diviso in due parti: la prima ha previsto il restauro degli interni, del mobilio, delle decorazioni, dei percorsi e la pulizia delle facciate esterne; la seconda il restauro dei paramenti esterni dei transetti, degli archi della navata, dell'organo, dei mobili nel presbiterio, della cappella sacramentale, della navata centrale, della sagrestia e la realizzazione dell'illuminazione nelle cappelle affrescate.

Fatti e cifre
  • 3.000.000 di € di fondi UE destinati al restauro della Cattedrale di Matera

  • Nel restauro sono state coinvolte 16 imprese locali, con un ritorno per il tessuto economico di circa 2,5 milioni di €

  • Nel 2017, un anno dopo la riapertura della Cattedrale, la città ha ricevuto 447.721 visite, quasi il doppio rispetto al 2014 (244.847)

  • L'Italia detiene il record del maggior numero di siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel mondo, con 53 beni nella lista nel 2017

Coordinatore:
Arcidiocesi di Matera-Irsina
Finanziamenti dell'UE:
EUR 3 000 000
Partner:
Luogo:
Italia, Basilicata, Matera
Durata:
2007 - 2013
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