investEU
Condividi

Dare credito per creare imprese

Regione Marche: un “Prestito d’Onore” per favorire l’imprenditorialità

Il progetto

La Regione Marche ha scommesso sulle idee per combattere la disoccupazione. Attraverso il Prestito d’Onore, la Regione ha potuto concedere piccoli finanziamenti a persone senza lavoro, ma con un progetto imprenditoriale. Grazie anche all’offerta di strumenti formativi e servizi di assistenza tecnica gratuiti, tra il 2006 ed il 2015 il Prestito d’Onore ha permesso la creazione di 1.355 nuove imprese nel territorio marchigiano.

L’Europa alla scoperta di Prestito d’Onore

Una visita stampa europea sull’imprenditoria femminile

16 giornaliste da tutta Europa hanno visitato, lo scorso 20 settembre, Ancona e Jesi per scoprire come Prestito d’Onore ha aiutato numerose donne della Regione Marche ad avviare una loro attività.

Ad accoglierle Vito Borrelli, vice capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, e Antonio Secchi, responsabile di Prestito d’Onore per la Regione Marche. 

“L’Europa supporta non solo le ‘grandi imprese’, ma anche quelle più piccole, nate da uomini e donne con tanta voglia di mettersi in gioco, ma con poche garanzie finanziarie” ha spiegato Borrelli.

“I finanziamenti europei utilizzati per affiancare i beneficiari sotto diversi aspetti si sono rilevati fondamentali per far decollare le nuove imprese, che nel 70% dei casi sono riuscite ad affermarsi sul mercato” ha aggiunto Secchi.

La visita è proseguita a Jesi al negozio Cose di Tè, nato con la prima edizione di Prestito d’Onore, dove Fabiola ed Elvira hanno portato le loro testimonianze come beneficiarie del progetto.

Foto : Vito Borrelli (a sinistra) e Antonio Secchi durante la conferenza stampa presso la Regione Marche

Prestito d’Onore su La nuvola del lavoro

Il progetto sostenuto dal FSE sul blog di corriere.it
(Da sinistra a destra) Alessandra Lucaioli, collaboratrice di Fabiola Ruggiero presso Cose di Tè a Jesi; Laura Staltari, proprietaria del franchise di Cose di Tè a Jesi; Fabiola Ruggiero, proprietaria di Cose di Tè a Jesi e beneficiaria di Prestito d’Onore; Elvira De Bellis, proprietaria del franchise di Cose di Tè a Macerata e beneficiaria di Prestito d’Onore

Due storie rappresentative di un successo durato dieci anni in cui l’Unione europea ha giocato un ruolo da protagonista. Nicola Fabrizi e Fabiola Ruggiero, beneficiari di Prestito d’Onore della Regione Marche, hanno raccontato le loro storie a La nuvola del lavoro, il blog di corriere.it dedicato al mondo dell’occupazione.

Nell’epoca della ‘fuga dei cervelli’ Nicola racconta di essere invece “tornato in Italia e, nel giro di pochi mesi” di aver “chiesto il prestito, avviato la mia start up” e infine “mi sono sposato”. Oggi Fabrizi Family esporta il ‘Made in Marche’ in tutto il mondo, anche grazie a Prestito d’Onore.

Fabiola Ruggiero è titolare di Cose di Tè, un tempio dedicato all’infuso nel cuore monumentale di Jesi. “Sapevo di avere un contenuto forte. E il supporto dei tecnici mi ha dato sicurezza” è la sua testimonianza.

Le storie di Fabiola e Nicola non sono uniche: Prestito d’Onore ha contribuito alla nascita di 1.355 imprese e a creare oltre 3.300 posti di lavoro in 10 anni.

Il Prestito d’Onore, uno strumento di successo per creare occupazione

Asili nido, negozi di biciclette, botteghe artigianali, pasticcerie. Queste sono solo alcune delle oltre mille nuove imprese create nel territorio marchigiano grazie a un comune denominatore: il Prestito d’Onore promosso dalla Regione Marche. 

Un progetto nato nel 2006 (e conclusosi nel 2015 con la sua terza edizione) “ispirato all’idea del micro-credito del premio Nobel Muhammad Yunus che si fonda su due principi di base” spiega il Dott. Antonio Secchi, Responsabile del Prestito d’Onore per la Regione Marche: “da una parte facilitare l’accesso al credito per coloro che hanno difficoltà a reperire fondi nei circuiti bancari tradizionali, soprattutto giovani, dall’altra sostenere buone idee dando strumenti formativi e supporto specialistico." 

L’iniziativa prevede la concessione a soggetti disoccupati di piccoli finanziamenti senza garanzia (ma non a fondo perduto, per una maggiore responsabilizzazione del beneficiario) e l’erogazione di servizi di assistenza tecnica gratuiti (tutoraggio), con l’obiettivo di favorire l’imprenditorialità e generare occupazione. 

Un progetto innovativo, una scommessa vinta: con un investimento di 7,9 milioni di euro provenienti dal Fondo Sociale Europeo, il Prestito d’Onore ha permesso la creazione di 1.355 nuove imprese e di circa 3.300 posti di lavoro, a beneficio di tutto il tessuto economico e sociale della Regione Marche.

Fatti e cifre

Risultati delle tre edizioni del Prestito d’Onore (2006-2008, 2010-2012, 2013-2015):

  • 7,9 milioni di euro di contributo del Fondo Sociale Europeo (FSE)
  • 1.355 nuove imprese
  • 3.300 nuovi posti di lavoro
Coordinatore:
Regione Marche
Finanziamenti dell'UE:
EUR 7 900 000
Partner:
Banca Marche, Sida Group, Camera Work
Luogo:
Italia, Regione Marche
Durata:
2006 - 2015
ECAS Login