Anno europeo per lo sviluppo

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storia

I coltivatori di caffè nel Malawi cooperano e raccolgono i frutti della meccanizzazione

Macdonald e Justina hanno cominciato a coltivare caffè nel 2000. "La vedevo come una grande opportunità commerciale che avrebbe potuto davvero migliorare la mia condizione", afferma Macdonald. "Prima ero una specie di jolly, mi dedicavo a colture diverse senza alcuna specializzazione e senza un'idea di come gestire la produzione". Passare al caffè è stato un punto di svolta per Macdonald. In poco tempo è riuscito a costruire una casa per sé e una in città per i suoi familiari.

Tuttavia, ammette con sincerità, all'inizio non tutto era perfetto. "Con una maggiore presenza del caffè sono sorti anche altri problemi ", osserva. "Innanzitutto, eravamo in grande difficoltà per via dei trasporti, dato che l'impianto di trasformazione più vicino era molto distante". Dopo essersi dibattuto per otto anni tra queste difficoltà, ha deciso assieme ai suoi colleghi agricoltori di rivolgersi alla cooperativa per avere assistenza. In questo modo si sono procurati una macchina per la lavorazione del caffè, con l’unica condizione di raggiungere una soglia minima di produzione. "Questa macchina è stata un dono del cielo", dice Macdonald. "Senza quella quasi nessuno di noi avrebbe assistito a un simile successo. Ha rivoluzionato la nostra capacità di lavorare grandi quantitativi di caffè". Poi la comunità locale si è mobilitata e ha investito gli utili nella costruzione un impianto di trasformazione.

L’UE ha fornito nuovi macchinari moderni allo scopo, incoraggiando molte più persone della zona a dedicarsi alla piantagione. Insieme, la cooperativa e l’UE hanno fornito a basso costo i mezzi per avviare l'attività, compresi strumenti e fertilizzanti che hanno permesso agli agricoltori di adottare tecniche di coltivazione rispettose dell’ambiente e al tempo stesso ad alta resa.

Tutto il raccolto viene inviato alla Mzuzu Coffee, che lo commercializza e lo esporta; solo il cinque per cento circa del raccolto è venduto sul mercato interno. La domanda cresce di anno in anno, assicurando alla cooperativa una continua espansione. L’anno scorso Macdonald ha registrato una produzione di caffè del valore di circa mezzo milione di kwacha, un quantitativo di cui era molto soddisfatto.

Justina ha cominciato aiutando il marito, ma grazie alla formazione e all'assistenza ha avuto sempre più fiducia nella possibilità di gestire una propria fattoria. "Con il nuovo impianto nelle vicinanze non c'erano più scuse per non piantare il mio caffè", dice. Ancora una volta, vediamo in azione forze che portano a una maggiore parità di genere: mentre Justina si dedica, ad esempio, a guadagnare per pagare le rette scolastiche, con i risparmi suo marito è riuscito ad acquistare un pannello solare per rifornire di elettricità la loro casa, non collegata alla rete nazionale. Insieme, la coppia ha investito parte del proprio reddito nell’acquisto di una vacca che oltre al latte fornisce loro anche il concime per gli arbusti di caffè. Dato che ottengono dalla mucca più latte di quanto serva al loro consumo, possono venderne una parte e ricavare così entrate supplementari.

Grazie al consistente flusso di reddito, le donne della comunità locale sono state sempre più coinvolte nella gestione del bilancio e in altre questioni legate allo sviluppo locale. Questa partecipazione ha spinto Justina ad assumere un ruolo più attivo nelle decisioni della famiglia. Macdonald dà un giudizio profondamente positivo sul modo in cui la coltivazione del caffè ha portato sua moglie a essere più attiva e a maturare nuove capacità. "Se dovessi morire oggi", dice, "so che sarebbe in grado di mantenere la mia famiglia e i miei figli". Entrambi i genitori dicono di volere che i loro figli siano autosufficienti e qualificati, in modo che possano trovare la loro strada nel mondo reale. Il figlio maggiore sta ora cercando di gestire un piccolo appezzamento nella piantagione di caffè. "Vedendo gli amici e i parenti che non hanno mai voluto prendere questa strada, sappiamo che nostro figlio potrebbe avere un futuro molto peggiore di questo", afferma Justina. "Siamo estremamente grati di poter guardare a un futuro radioso".

 

Chi è il partner

Unione europea

L'Unione europea (UE) è un partenariato economico e politico, unico nel suo genere, tra 28 paesi che coprono buona parte del continente. Per saperne di più…

La vedevo come una grande opportunità commerciale che avrebbe potuto davvero migliorare la mia condizione.

- Macdonald
Malawi

L’Unione europea si sta adoperando per rafforzare la crescita economica sostenibile e la sicurezza alimentare nelle zone rurali del Malawi.

  • La crescita economica sostenibile riduce la povertà e migliora il tenore di vita dei cittadini del Malawi.
  • L'agricoltura impiega circa l'80% della forza lavoro complessiva e rappresenta quasi il 30% del PIL.
  • Il caffè, assieme al tabacco, allo zucchero e al tè, sono i principali prodotti agricoli esportati dal Malawi.
  • La cooperativa cerca di far sì che i suoi agricoltori ottengano tra i 1 000 e i 2 000 dollari USA l'anno da 0,4 ettari di terreno ciascuno.
  • La Mzuzu Coffee e la Mzuzu Honey hanno ottenuto la certificazione del commercio equo e solidale nel 2009.
  • Le donne rappresentano il 44% dei 263 coltivatori di caffè della cooperativa Mzuzu.

Fonte:Delegazione dell'UE in Malawi