Anno europeo per lo sviluppo

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Industria del turismo in Vietnam: la sostenibilità paga.

"Fino a cinque  anni fa, per molti in Vietnam il marketing turistico voleva dire soprattutto promozione", dice Le Tuan Anh, vicedirettore commerciale dell'Ente nazionale per il turismo del Vietnam. "All'epoca, il nostro obiettivo era semplice: aumentare il turismo e basta".

I dati sul turismo dell’Ufficio centrale di statistica del Vietnam confermano le affermazioni di Ahn. Dal 2000 al 2013, in Vietnam i visitatori provenienti dall'estero sono più che triplicati, passando da 2,1 milioni a 7,6 milioni, e i turisti interni sono aumentati da 11,7 a 35 milioni.

"Tuttavia, con un simile successo, ci siamo resi conto che la passione dei visitatori per alcune delle principali destinazioni turistiche, come la baia di Ha Long, rischiava di distruggerle", osserva Anh.

"Facevamo fatica a controllare la folla e a tenere in piedi infrastrutture come i moli dei traghetti e i sentieri per le grotte e i punti panoramici. Abbiamo anche notato che c'era più sporcizia nell'acqua e iniziavano a manifestarsi piccoli episodi di attrito tra i visitatori e le comunità locali".

In termini di arrivi stavamo andando anche oltre i nostri obiettivi,  rischiando però di danneggiare l'ambiente e i rapporti con gli abitanti. Era chiaro che dovevamo cambiare modo di lavorare", commenta Anh.

"Nel 2010, quando l’UE ha proposto al governo vietnamita un programma per il turismo responsabile, sapevamo che era esattamente ciò di cui avevamo bisogno".

"Oggi abbiamo compiuto grandi progressi. Con l’aiuto del programma dell'UE per un turismo socialmente ed ecologicamente responsabile, ora adottiamo una strategia di marketing turistico che consente ancora margini di crescita, ma si incentra sull'offerta di prodotti di qualità basati sull'attrattiva delle destinazioni in Vietnam e che non tiene conto solo dei benefici economici, ma anche degli impatti sociali e ambientali", aggiunge Anh, secondo il quale la sostenibilità si riflette anche nell’attuale versione del logo del turismo nazionale, un vivace fiore di loto che spunta dalla parola Vietnam.

"I petali del fiore di loto riflettono le linee strategiche del paese: turismo marittimo/balneare, turismo culturale, turismo naturalistico e soggiorni in città. Promuovendo con attenzione gli aspetti naturalistici e culturali della nostra offerta, non solo contribuiamo alla conservazione del nostro patrimonio, di cui siamo fieri come paese, ma conferiamo anche un nuovo valore economico all'ambiente e alla cultura degli abitanti. L'aumento della domanda di beni naturali e culturali, ad esempio, sta sostenendo l’occupazione per quanto riguarda  agriturismi, musei dell'artigianato e gruppi artistici, e l'aumento delle visite alle aree protette contribuisce a finanziare il fondo per la salvaguardia della natura", spiega Anh.

Ma l'azione dell'Ente per il  turismo e del programma UE per diffondere il turismo responsabile non si svolge solo a livello centrale. Per tutto il 2014 il progetto per il turismo responsabile ha organizzato una serie di seminari su questo tema in tutto il paese, coinvolgendo più di 3 000 persone tra operatori privati, enti del turismo provinciali e regionali e comunità interessate al turismo a livello locale.

"I seminari sul turismo responsabile instillano nelle principali parti interessate del settore l’importanza e i vantaggi della sostenibilità, e le dotano di strategie concrete che possono applicare per diventare più sostenibili", dice Anh.

"Ora trovo il futuro del turismo in Vietnam entusiasmante", afferma Anh con un sorriso. "Prima eravamo sempre preoccupati per i problemi provocati dalla crescita. Ora che abbiamo imboccato la strada della sostenibilità le nostre possibilità sembrano infinite".

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Prima eravamo sempre preoccupati per i problemi provocati dalla crescita. Ora che abbiamo imboccato la strada della sostenibilità le nostre possibilità sembrano infinite".

- Le Tuan Anh, vicedirettore commerciale, Ente nazionale per il turismo del Vietnam.
Vietnam

L’UE sta sostenendo il Vietnam con una strategia di marketing che tiene conto degli impatti sociali e ambientale del turismo oltre che della crescita.

  • Dal 2000 al 2013, i turisti sono aumentati enormemente. I vistatori provenienti dall'estero sono passati da 2,1 a 7,6 milioni.
  • Il contributo diretto del turismo in Vietnam è di sei miliardi di dollari (4,5% del PIL) e 1 831 300 posti di lavoro (3,8% degli occupati).
  • Quello dell’UE è il più ampio programma di supporto tecnico che integra la sostenibilità nel settore turistico del Vietnam.
  • Il programma dell’UE ha portato all’elaborazione di un piano strategico di marketing e di una strategia di branding per il turismo.
  • Nel 2014 si è tenuta in tutto il paese una serie di seminari sul turismo responsabile che ha coinvolto più di 3 000 persone.
  • L’UE ha fornito 11 milioni di euro per il programma, per il periodo dal 2011 al 2015.

Fonte:Delegazione dell'UE in Vietnam, Ente nazionale per il turismo del Vietnam, World Travel & Tourism Council 2013