EU PROTECTS > La nostra società > Dalla Siria flagellata dalla guerra alla salvezza: come l'UE ha aiutato un rifugiato a costruirsi una nuova vita nei Paesi Bassi

"La guerra ha cambiato tutto ad Aleppo. Sono partito senza sapere quando la mia famiglia si sarebbe ricongiunta."

Zakaria Alo

Nel 2012, con la guerra civile che infuriava in Siria, Zakaria Alo insieme ai genitori e ai fratelli ha dovuto abbandonare Aleppo e l'attività di panetteria alla ricerca di un futuro migliore. Per Zakaria è stato l'inizio di un viaggio lungo e pericoloso attraverso il Libano e la Turchia, per approdare nel 2016 in Grecia. Una volta in Grecia, separato dai genitori, Zakaria è stato ricollocato con i suoi 2 fratelli più giovani nei Paesi Bassi. Ciò è stato possibile grazie a un nuovo programma dell'UE che offre ai richiedenti asilo un percorso sicuro e legale verso l'Europa. 

Dal 2015 al 2017 i servizi di asilo europei e nazionali hanno collaborato con le ONG locali per ricollocare i rifugiati e garantirne la sicurezza e integrazione nell'UE. Oggi Zakaria ha compiuto 30 anni e vive nei Paesi Bassi, dove ha cercato di superare il trauma della guerra e iniziato un nuovo capitolo della sua vita.  

In definitiva, l'Europa è più sicura quando offre ai migranti, specie coloro che fuggono da un conflitto, la possibilità di sentirsi sicuri e di contribuire alla società.

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Dalla Siria flagellata dalla guerra alla salvezza: come l'UE ha aiutato un rifugiato a costruirsi una nuova vita nei Paesi Bassi

I rifugiati che fuggono dalle zone di guerra e dalle persecuzioni non possono generalmente tornare nel loro Paese e hanno bisogno di protezione. Per un giovane siriano trovare una sistemazione temporanea in Europa è stato possibile grazie allo sforzo collettivo dei servizi di accoglienza europei, delle autorità greche e dei volontari locali. Segui il viaggio di Zakaria dalla Siria ai Paesi Bassi passando per la Grecia.

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EU Protects: il viaggio di un richiedente asilo

Zakaria Alo

rifugiato siriano

Paesi Bassi

"Dopo aver lasciato la Siria, la mia famiglia ha trascorso 4 anni in Libano. Poi siamo partiti per la Turchia, ma volevamo arrivare in Grecia attraversando la Bulgaria. Con il trascorrere del tempo, l'affievolirsi della speranza e l'esaurirsi dei risparmi, i miei genitori hanno pensato che la soluzione migliore fosse far partire me e due dei miei fratelli più giovani con gli scafisti."

"Siamo riusciti ad arrivare in Grecia, dove sono venuto a conoscenza del programma europeo di ricollocamento dei rifugiati. Ciò ha dato speranza a persone come noi che non potevano tornare in patria e avevano davanti un futuro incerto in Grecia. Sono saltato dalla gioia quando ho sentito che io e i miei fratelli eravamo stati invitati dai Paesi Bassi a trasferirci a Middelburg. Che sollievo!"

"Mi trovo bene qui e mi piace vivere in Europa. La maggior parte della gente non ha mai incontrato un rifugiato e tutto quello che sanno di noi è ciò che vedono in TV. Lavoro come cuoco in un ristorante e vado a scuola due volte alla settimana. Parlo già il curdo, l'arabo e l'inglese, ma prendo lezioni di olandese per imparare a parlarlo correntemente."

"Ci è voluto del tempo, ma possiamo finalmente vivere liberi. L'UE ci ha dato un nuovo inizio."

 - Zakaria Alo

Esther Pozo-Vera

spagnola, unità di sostegno alla gestione dei flussi migratori, Commissione europea

Belgio

"Nel 2015 l'Europa era esposta a un afflusso di profughi. Abbiamo dovuto collaborare per dare loro un senso di sicurezza, garantendo nel contempo che nessun Paese dell'UE sarebbe stato lasciato da solo a gestire questi flussi migratori. Il programma di ricollocamento è stato uno sforzo collettivo della Commissione europea, delle agenzie dell'UE e delle organizzazioni internazionali per aiutare i Paesi europei più colpiti dalla crisi migratoria a integrare i rifugiati nell'UE."

"L'UE è una collettività e il ricollocamento dei rifugiati è un ottimo esempio di solidarietà nel pieno dell'instabilità mondiale".

 - Esther Pozo-Vera

Ilaria Siggia

Ufficio europeo di sostegno all'asilo

Italia

"Nel 2015 il mio team di esperti in questioni migratorie era stato inviato per la prima volta in Grecia e in Italia per lavorare al programma europeo di ricollocamento. Il nostro obiettivo era convincere i rifugiati a presentare domanda di ingresso legale in Europa. Abbiamo contribuito a esaminare le loro domande di asilo e a determinare in quale località europea ricollocarli."

"In Grecia non ci siamo limitati a sostenere i servizi di accoglienza con il processo di registrazione. Il mio team ha anche contribuito a smistare i richiedenti asilo nei diversi Paesi europei. Abbiamo sempre fatto in modo che le domande di ricollocamento fossero distribuite equamente tra i Paesi."

"L'UE ha trovato una soluzione per aiutare le persone in cerca di asilo a cominciare una nuova vita, facendo al tempo stesso in modo che i Paesi di accoglienza ricevessero un sostegno."

 - Ilaria Siggia

Panagiota Peristeri

Servizi di accoglienza greci, comune di Alimos

Grecia

"Dal 2015 al 2017 abbiamo lavorato a stretto contatto con l'Ufficio europeo di sostegno all'asilo. Abbiamo verificato le domande di profughi provenienti da luoghi come la Siria, verificando i documenti, le esigenze specifiche o le disabilità delle persone. Abbiamo cercato di destinare nella misura del possibile i richiedenti asilo a un Paese europeo in cui avevano già legami familiari, linguistici o culturali. Abbiamo quindi contattato le organizzazioni e i servizi di accoglienza nazionali e locali per garantire un processo di ricollocamento agevole."

"Credo fermamente che la collaborazione a livello europeo sia l'unico modo per affrontare una crisi del genere".

 - Panagiota Peristeri

Falah Hassan Hussein

Volontario del Consiglio olandese per i rifugiati

Paesi Bassi

"Siamo circa 50 volontari nell'ufficio di Middelburg, che collabora con i servizi di accoglienza e i progetti migratori dell'UE." 

"Ho incontrato Zakaria nel 2017, quando è arrivato nei Paesi Bassi nel quadro del programma di ricollocamento dell'UE. Sin dall'inizio Zakaria ha dimostrato una notevole volontà di integrarsi.L'ho aiutato a firmare il contratto di affitto, aprire un conto bancario, iscriversi al sistema sanitario, sottoscrivere un'assicurazione sulla vita e iscriversi a una scuola di lingua olandese."

"Zakaria non è arrivato qui per restare con le mani in mano. È venuto nei Paesi Bassi per cominciare una nuova vita e far parte della nostra società."

 - Falah Hassan Hussein

Lo sapevi?

21.847

Il numero di rifugiati ricollocati dalla Grecia in altri Paesi dell'UE tra il 2015 e il 2017.

11.999

Il numero di rifugiati ricollocati dall'Italia in altri Paesi dell'UE tra il 2015 e il 2017.

816,5 milioni di euro

In aiuti di emergenza alle autorità greche, alle organizzazioni internazionali e alle ONG che operano in Grecia. A partire dall'inizio del 2015 l'UE ha fornito questo importo per aiutare la Grecia a gestire la crisi umanitaria e migratoria.

71 %

Il calo dell'immigrazione illegale nell'UE nel 2017.

CHI SONO GLI ALTRI EROI CHE PROMUOVONO LA SOLIDARIETÀ IN EUROPA?

Alcuni di loro possono essere tuoi connazionali.

Grazie ai collegamenti stabiliti dall'UE, una rete di eroi locali collabora per aiutare i richiedenti asilo e i rifugiati a trovare sicurezza e stabilità in Europa e a integrarsi nella società. Dai traduttori ai responsabili dell'integrazione culturale, dalle squadre di soccorso ai coordinatori per l'asilo: scopri in che modo l'UE sostiene questi "eroi della porta accanto" nel tuo Paese.