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"Se altri genitori si trovano in questa situazione, devono contattare immediatamente il loro centro nazionale per un Internet sicuro."

Carmen

I vantaggi di Internet sono quasi illimitati, che si tratti di imparare, comunicare, divertirsi. Ma come qualsiasi strumento potente comporta anche dei pericoli. I bambini sono particolarmente vulnerabili ai predatori online, ai bulli e ai troll. A Malta una madre lo ha appreso suo malgrado, quando ha scoperto una foto di sua figlia Maria nuda che era stata postata online da un amico. La madre di Maria non sapeva a chi rivolgersi per chiedere aiuto. 

Negli ultimi due decenni l'UE ha reso Internet un luogo dove le persone possono condividere esperienze, interessi e idee in modo più sicuro. Grazie alla sua rete di sostegno, l'UE ha attivato in ciascun Paese europeo un centro "Internet più sicuro", che si può chiamare gratuitamente per chiedere l'aiuto di professionisti in materia di consenso, protezione dei dati personali, privacy online, notizie false e altro ancora. Quando la madre di Maria ha contattato il centro di Malta, i collaboratori hanno provveduto a rimuovere la foto da Facebook per proteggere Maria dai bulli, non solo online, ma anche a scuola.

Navigare sicuri: in che modo l'UE ci tutela online

Imparare, giocare, fare acquisti, chattare, consultare, condividere, apprezzare o amare: Internet è al centro della vita moderna. Ma i pericoli sono sempre in agguato: bulli, troll, truffatori, adescatori e hacker rappresentano una minaccia per l'utente poco avveduto. Per questo motivo l'UE ha messo a punto una rete di protezione che offre aiuto e consigli su come navigare in Internet in modo intelligente a qualsiasi età.

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Carmen

Madre di una vittima di cyberbullismo

Malta

Il vero nome è stato omesso per rispettare la privacy della famiglia.

"Mia figlia Maria di 11 anni aveva inviato una foto che la ritraeva nuda a un amico su Facebook Messenger. È rimasta online per un anno intero, senza che Maria ne fosse a conoscenza. L'ho scoperto soltanto perché l'ha vista una mia amica che mi ha subito avvisata. Era scioccata e preoccupata."

"Ho contattato immediatamente il centro "Internet più sicuro" di Malta, che dispone di un servizio di assistenza online. Nell'arco di alcune settimane hanno provveduto a rimuovere la foto di mia figlia."

"È stato un sollievo potermi rivolgere al centro "Internet più sicuro" e sapere che la foto di mia figlia non poteva più essere condivisa online."

 - Carmen

Deborah Vassallo

Centro "Internet più sicuro"

Malta

"Quando abbiamo ricevuto la chiamata della madre di Maria, abbiamo avuto bisogno di capire dove la fotografia fosse condivisa online e con chi. Temevamo che i compagni di classe avrebbero potuto iniziare a bullizzare la ragazza se avessero visto la foto che stava circolando via Facebook Messenger.  Dopo aver ricevuto tutti i dettagli dalla madre e dalla figlia, abbiamo trasmesso le informazioni al nostro referente Facebook, che ha provveduto a rimuovere la fotografia."

"Far parte di una rete europea ci dà più potere nei confronti delle grandi piattaforme di social media: insistiamo sul fatto che le immagini degli utenti non possano essere condivise online senza il loro consenso."

 - Deborah Vassallo

Josianne Azzopardi

Fondazione per i servizi sociali – Agenzija Sedqa

Malta

"In collaborazione con il centro "Internet più sicuro" di Malta, organizziamo corsi sull'uso sicuro di Internet e delle tecnologie nei luoghi di lavoro maltesi, sia nel settore privato sia in quello pubblico. I genitori trovano le sessioni particolarmente utili quando si tratta di insegnare ai figli come tutelare la privacy su Internet e denunciare il bullismo o altri comportamenti pregiudizievoli online. Desideriamo infatti incoraggiare i giovani a utilizzare i loro telefoni cellulari e le altre tecnologie nel modo più sicuro possibile."

"È importante ispirarsi ai nostri colleghi europei, conoscere le metodologie che utilizzano per rendere Internet più sicuro per i bambini e gli adulti di tutta l'UE".

 - Josianne Azzopardi

Hans Martens

Rete europea INSAFE dei centri "Internet più sicuro"

Belgio

"Contribuisco a coordinare la rete europea di centri "Internet più sicuro". Invece di operare individualmente, come rete possiamo intervenire con maggiore efficacia in caso di pratiche pregiudizievoli, come il cyberbullismo. La rete dell'UE non si limita a prevenire l'esposizione ai pericoli di Internet. Desideriamo che gli utenti ne sfruttino i vantaggi prendendo decisioni informate online."

"La nostra intera rete europea di centri di sensibilizzazione, sportelli telefonici e gruppi di giovani sta combattendo la stessa battaglia: creare un Internet migliore e più sicuro."

 - Hans Martens

Rosanna Di Gioia

Centro comune di ricerca, Commissione europea

Italia

"Abbiamo sviluppato un gioco interattivo - una specie di gioco dell'oca - su cosa fare e non fare per una maggiore sicurezza in Internet. Il gioco è destinato a 2 - 6 giocatori di età compresa tra gli 8 e i 12 anni. Ciascun giocatore lancia un dado e prende una carta su cui compare una domanda. Vince chi raggiunge per primo il traguardo rispondendo correttamente alle domande del quiz."  

"Le domande, ad esempio "come divulgare informazioni online", sono state valutate da migliaia di bambini, insegnanti e genitori di tutta Europa. Il vero successo del gioco è stato questo dialogo intergenerazionale."

"La nostra ricerca non si svolge soltanto in ufficio. Sensibilizziamo attivamente alla tutela della privacy online bambini, insegnanti e genitori di tutta Europa."

 - Rosanna Di Gioia

Lo sapevi?

84 %

La percentuale della popolazione dell'UE che ha utilizzato Internet nel 2017, con l'87% online ogni giorno e 8 cittadini dell'UE su 10 tramite telefono cellulare.

CYBERBULLISMO

Il principale problema segnalato agli sportelli telefonici dei centri "Internet più sicuro" della rete INSAFE in Europa. Tra le altre tematiche affrontate figurano i contenuti potenzialmente pregiudizievoli, la riservatezza dei dati, l'amore, le relazioni e la sessualità, l'educazione ai media.

#NoPlace4Hate

L'UE e diverse società informatiche (come Facebook, Microsoft, Twitter, YouTube, Instagram) hanno firmato un codice di condotta per contrastare la diffusione dell'incitamento all'odio online. Queste piattaforme hanno concordato di esaminare i messaggi degli utenti che incitano all'odio e di rimuoverli, se necessario, entro 24 ore.

Reati online

La coercizione e l'estorsione sessuali online (a volte denominate "sextoration") sono un tipo di raggiro o ricatto, commesso da criminali che utilizzano il web o dispositivi mobili. Le informazioni personali delle vittime che si trovano online, come foto o video sensibili, vengono utilizzate a loro sfavore per fini di lucro o sessuali.

Il 65% delle 10.843 chiamate

effettuate dal 1° luglio al 30 settembre 2018 alle linee telefoniche INSAFE provenivano da adolescenti.Tra le attività denunciate, il cyberbullismo, il sexting e altre pratiche che si trovano ad affrontare online.

CHI SONO GLI ALTRI EROI CHE CONTRASTANO L'ATTIVITÀ CRIMINALE?

Alcuni di loro possono essere tuoi connazionali.

Grazie ai collegamenti stabiliti dall'UE, una rete di eroi locali collabora per proteggerci dall'incitamento all'odio, dal furto di dati, dagli attacchi informatici, ecc. Dagli investigatori di polizia agli specialisti della cibersicurezza, dagli assistenti sociali agli esperti informatici: scopri in che modo l'UE sostiene questi "eroi della porta accanto" nel tuo Paese.