EU PROTECTS > La nostra sicurezza > Spezzare la catena: in che modo l’Europa ha smantellato un’organizzazione dedita alla tratta di esseri umani

«Si è trattato di uno dei casi di tratta di esseri umani più gravi degli ultimi anni».

Ispettore David Diego Monserrat

Nel luglio del 2017, 13 donne sono state liberate dalle grinfie di una violenta banda criminale. Manipolate e minacciate, sono state sottratte alle loro famiglie in Bulgaria e portate in Spagna, dove sono state costrette a prostituirsi. 

L’unico modo per smantellare l’organizzazione e liberare queste donne è stato coordinare l’intervento a livello europeo. Europol ed Eurojust hanno garantito il collegamento tra le forze di polizia spagnole e bulgare per condurre questa importante indagine. Entrambe le agenzie europee hanno lavorato dietro le quinte, aiutando i funzionari di polizia a raccogliere e condividere le prove e a eseguire gli arresti.

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Spezzare la catena: in che modo l’Europa ha smantellato un’organizzazione dedita alla tratta di esseri umani

Le autorità nazionali hanno dovuto agire rapidamente dopo aver scoperto una violenta organizzazione dedita alla tratta di esseri umani. Alcune giovani donne, sottratte alle loro famiglie in Bulgaria, erano costrette a prostituirsi in Spagna.

In una settimana, 34 membri della banda criminale sono stati arrestati e 13 giovani donne sono state liberate. Il successo dell’operazione è stato merito di uno sforzo coordinato a livello europeo.

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EU Protects: come l’Europa ha smantellato un’organizzazione dedita alla tratta di esseri umani

Inspector David Diego Monserrat

Polizia nazionale

Spagna

«Secondo le informazioni forniteci da una fonte attendibile, alcune donne provenienti dalla Bulgaria erano costrette a prostituirsi nel sud della Spagna. Abbiamo quindi dovuto coordinare gli arresti direttamente con la polizia bulgara. Europol ed Eurojust sono state le menti alla base di questa cooperazione».

«L'organizzazione criminale avrebbe potuto trasferirsi facilmente in un altro Paese per continuare a sfruttare le donne».

- Ispettore David Diego Monserrat

Enrique Morales

ex Europol

Spagna

«Dopo aver ricevuto informazioni dalla Spagna, abbiamo iniziato a mettere insieme i profili dei capi banda, degli autisti e degli sfruttatori delle donne. Europol ha accesso a un enorme database di intelligence sulla criminalità. Abbiamo incontrato le autorità nazionali, aiutandole nelle indagini e coordinando le operazioni che hanno coinvolto più Paesi».

 « Siamo stati il punto di partenza per una cooperazione fluida».

- Enrique Morales

Francisco Jiménez-Villarejo

Spagnolo, Eurojust

Paesi Bassi

«Per pianificare l’operazione, abbiamo organizzato due riunioni all’Aia. Insieme alle autorità spagnole e bulgare, abbiamo identificato gli obiettivi principali e formulato le accuse penali. Eurojust ha fornito la propria consulenza su tutti gli aspetti legali dell’operazione, dall’emissione delle ordinanze restrittive al blocco dei conti correnti bancari degli indagati. Inoltre, è stato fondamentale il sostegno offerto alle vittime, che hanno avuto bisogno di protezione fisica e di informazioni sui propri diritti».

 «Abbiamo eliminato gli ostacoli per poter mettere in atto le procedure di arresto in Spagna e in Bulgaria».

 - Francisco Jiménez-Villarejo

Inspector Ivan Petrov

Direzione generale per la lotta alla criminalità organizzata

Bulgaria

L’identità dell’eroe della porta accanto è stata nascosta per proteggere la privacy delle persone coinvolte

«Moltissime cose sarebbero potute andare storte, perché l’operazione si è svolta contemporaneamente in due Paesi. Per gli arresti, due agenti della polizia spagnola sono stati inviati in Bulgaria e due agenti della polizia bulgara sono stati inviati in Spagna. Alla fine dell’operazione, i criminali sono stati condannati e le vittime sono state salvate». 

«Sarebbe stato impossibile sconfiggere questa banda criminale senza i nostri colleghi spagnoli ed europei».

- Ispettore Ivan Petrov

Zlatka Macheva

Direttrice del centro di accoglienza, Commissione nazionale per la lotta contro la tratta di esseri umani

Bulgaria

«Collaboriamo regolarmente con la polizia grazie al coordinatore nazionale del meccanismo bulgaro di riferimento e sostegno per le vittime della tratta di esseri umani».

«In genere, le vittime della tratta di esseri umani e dello sfruttamento sessuale che arrivano nel nostro centro di accoglienza hanno un’età compresa tra 18 e 25 anni. Alcune ragazze restano in contatto con noi a lungo durante il loro percorso verso il recupero della fiducia e l’emancipazione». 

«Offriamo supporto medico e psicologico per aiutare le vittime a reinserirsi nella società».

- Zlatka Macheva

Lo sapevi?

Uniti per una causa comune

Dopo aver concordato i ruoli delle forze di polizia nazionali e dei pubblici ministeri, viene fissata una data in cui effettuare le perquisizioni e gli arresti a livello transfrontaliero. Queste vengono chiamate giornate di azione comune.

132

Sono i casi di tratta di esseri umani affrontati dall'Eurojust nel 2017, rispetto ai 71 del 2014.

70%

delle vittime di tratta è soggetto a sfruttamento sessuale, il 19% a sfruttamento della manodopera. I casi restanti riguardano l'accattonaggio, i matrimoni fittizi e il traffico di organi.

Sistema di informazione Europol (SIE)

I 28 Stati membri dell'UE hanno accesso al SIE, il database centrale dell'agenzia per le informazioni e l'intelligence su persone e oggetti collegati a gravi crimini internazionali (inclusa la tratta di esseri umani).

 

COORDINATRICE ANTITRATTA DELL’UE

La dottoressa Myria Vassiliadou è incaricata di migliorare il coordinamento e la coerenza delle misure antitratta tra le istituzioni, le agenzie e gli Stati membri dell'UE.

CHI SONO GLI ALTRI EROI CHE COMBATTONO LE RETI DELLA CRIMINALITÀ?

Alcuni di loro possono addirittura venire dal tuo stesso Paese.

Grazie ai collegamenti stabiliti dall'UE, una rete di eroi della porta accanto collabora per proteggere i cittadini da attività criminali, tratta di esseri umani, furto di dati e molto altro. Dagli agenti di polizia ai pubblici ministeri, dalle squadre di soccorso ai coordinatori per le richieste di asilo, scopri in che modo l'UE sostiene questi «eroi della porta accanto» nel tuo Paese.