EU PROTECTS > La nostra salute > Mantenere bassa la temperatura: in che modo l’Europa sta adottando soluzioni naturali per combattere le ondate di calore

«Alla mia età, non vorrei trovarmi in pericolo ogni volta che esco di casa».

Umbelina Martinho

Umbelina, 72 anni, vive nella valle di Ribeira das Vinhas, vicino a Cascais, in Portogallo. La regione è interessata da intense ondate di calore durante l’estate. Tuttavia, la conformazione della valle è tale da convogliare naturalmente le brezze di montagna, creando un corridoio di ventilazione per la città. Con il sostegno dell’UE, le autorità locali hanno ricostruito un percorso per aumentare il flusso naturale di aria fresca attraverso la valle. 

Ma le soluzioni non sono tutte a terra: sono anche nei cieli. I satelliti europei raccolgono dati meteorologici aiutando le comunità locali a prevedere e mappare il caldo estremo. 

Con il sostegno dell’UE, le autorità locali hanno adottato misure per garantire sicurezza, temperature fresche e comfort a Umbelina e agli altri residenti.

Mantenere bassa la temperatura: in che modo l’Europa sta adottando soluzioni naturali per combattere le ondate di calore

Solo in Europa, le ondate di calore causano oltre 3.000 morti l’anno. L’UE sostiene urbanisti, architetti e scienziati che lavorano a soluzioni locali per far fronte al caldo estremo: da un corridoio di ventilazione naturale a Cascais a satelliti europei all’avanguardia in grado di seguire l’andamento delle temperature a Bologna. Qual è la posta in gioco? Migliaia di vite ogni estate in tutta Europa.

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Umbelina Martinho

Portogallo

«Il percorso che si snoda nella valle mi permette di raggiungere la città, gli amici, le mie figlie e i negozi. Prima, per arrivare in città dovevo avventurarmi tra rocce e vegetazione, mentre ora, grazie al nuovo itinerario, posso spostarmi facilmente anche nelle giornate più calde».

«La valle di Ribeira das Vinhas è un luogo in cui le persone che vengono dalla città possono trovare refrigerio nelle giornate più calde».

- Umbelina Martinho

João Dinis

Comune di Cascais

Portogallo

«I venti provenienti da nord e da nord-est seguono la valle di Ribeira das Vinhas. Grazie ai finanziamenti dell’UE, abbiamo piantato alberi, rimosso le rocce dalla valle e persino realizzato una pista ciclabile affinché i residenti possano ammirare il panorama». 

«Ora condividiamo il nostro lavoro sulla gestione dei cambiamenti climatici con i sindaci di altre città del Portogallo e di tutta Europa, ad esempio con Bologna, in Italia».

«Solo nel corso dell'ultima estate, a Cascais si sono verificate quattro ondate di calore!»

- João Dinis

Jean-Noël Thépaut

Francese, Servizio per i cambiamenti climatici di Copernicus

Regno Unito

«I nostri satelliti hanno l’eccezionale capacità di valutare la salute del pianeta in tempo reale. Per la città di Bologna, abbiamo sviluppato diversi modelli di cambiamento della temperatura, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna. Ora stiamo cercando una soluzione tecnica per mettere questo strumento di ricerca a disposizione di tutte le città europee». 

«I dati dei nostri satelliti possono essere utilizzati per modellare l'evoluzione dei cambiamenti climatici su scala locale». 

- Jean-Noël Thépaut

Giovanni Fini

Comune di Bologna

Italia

«Entro il 2020, pianteremo 5.000 alberi, installeremo 10 tetti verdi su edifici pubblici e creeremo più spazi verdi nel centro storico della città. La raccolta di dati satellitari finanziata dall’UE ci ha aiutato a visualizzare le ondate di calore nella nostra regione».

«Partecipiamo a incontri e condividiamo queste soluzioni climatiche ed energetiche con altre città europee, grandi e piccole. Insieme, vogliamo trovare modi per tenere sotto controllo l’aumento delle temperature».

«Se non agiamo immediatamente, le ondate di calore a Bologna aumenteranno».

- Giovanni Fini

Lo sapevi?

È probabile che il caldo diventi sempre più intenso

In un mondo in cui la temperatura è aumentata di 2 °C, la maggior parte dei cittadini europei può aspettarsi di dover affrontare forti ondate di calore ogni cinque anni (soprattutto nell'Europa meridionale).

Oltre 250 milioni

È il numero di persone che vivono in paesi o città (tra cui Cascais e Bologna) che si impegnano a combattere i cambiamenti climatici attraverso il Patto dei Sindaci dell'UE per il Clima e l'Energia. 

Un occhio nel cielo

Il Programma europeo di monitoraggio della Terra di Copernicus utilizza i satelliti per fornire una raccolta di informazioni aperte e gratuite. I singoli cittadini, le imprese e i servizi pubblici possono utilizzare questi dati per aiutare a combattere i cambiamenti climatici e per adeguarvisi.

Ridurre lo stress termico

Far crescere piante sulle pareti e sui tetti degli edifici («spazi verdi» o «tetti verdi») potrebbe ridurre le temperature fino a 10 °C nelle regioni mediterranee.

180 miliardi di euro

È il budget stanziato dall'UE tra il 2014 e il 2020 per tutelare il clima, ridurre il rischio di condizioni meteorologiche estreme, come le ondate di calore, e aumentare le capacità di prepararsi per affrontare tali situazioni.

CHI SONO GLI ALTRI EROI IMPEGNATI NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI?

Alcuni di loro possono addirittura venire dal tuo stesso Paese.

Grazie ai collegamenti stabiliti dall'UE, una rete di eroi della porta accanto collabora per proteggere i cittadini da ondate di calore, inquinamento, estinzione delle specie a rischio e molto altro. Dagli esperti dell'ambiente al personale di pronto intervento, dagli operatori sanitari specializzati agli assistenti sociali, scopri in che modo l'UE sostiene questi «eroi della porta accanto» nel tuo Paese.