EU PROTECTS > La nostra salute > Crisi umanitaria: in che modo l’UE ha aiutato a contenere il virus Ebola in Africa

I 2 miliardi di euro stanziati dall’UE hanno permesso di contenere una delle peggiori epidemie da virus Ebola della storia.

Nel 2014, in Africa occidentale è scoppiata l’epidemia di una malattia altamente contagiosa e spesso mortale. Fino al 2016, sono stati registrati oltre 28.000 casi di contagio da virus Ebola e oltre 11.000 morti. Contenere questa emergenza crescente è stata una vera e propria corsa contro il tempo e l’UE ha svolto un ruolo fondamentale nel coordinamento dell’assistenza fornita dai Paesi europei.

Crisi umanitaria: in che modo l’UE ha aiutato a contenere il virus Ebola in Africa

In occasione della violenta epidemia da virus Ebola nell’Africa occidentale, l’UE ha aiutato centinaia di cittadini europei a unire le forze per affrontare l’emergenza.

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Dr. Danny Asogun

Laboratorio mobile europeo, Ospedale di insegnamento specializzato di Irrua

Nigeria

«Il nostro laboratorio mobile è stato inviato in Sierra Leone per la diagnosi dell’Ebola nella popolazione locale. Tra il 2014 e il 2016, abbiamo esaminato in totale 7.477 campioni di sangue per la diagnosi della malattia». 

«Il nostro lavoro è stato possibile grazie all’assistenza dell’UE, al supporto logistico offerto dai nostri partner europei, alla fornitura di dispositivi diagnostici e ai medici e infermieri che sono venuti a lavorare con noi».

 

 

 

 

«In una situazione di crisi, nessuna organizzazione può operare da sola.»

- Dott. Danny Asogun

Hans Kuhn

Tedesco, Altona Diagnostics

Argentina

«Contenere la diffusione dell’Ebola è molto difficile perché molti sintomi sono simili a quelli di altre malattie: ecco perché la diagnosi è così importante. Quando la malattia ha colpito l’Africa occidentale nel 2014, i laboratori mobili supportati dall’UE hanno utilizzato i kit diagnostici per effettuare test sui pazienti che presentavano i sintomi del virus».

«Grazie al sostegno dell’UE, ora i nostri test diagnostici possono fornire risultati in meno di 75 minuti».

«È stato molto importante disporre di kit diagnostici pronti per l'uso».

 - Hans Kuhn

John Ryan

Irlandese, direzione generale della Salute, Commissione europea

Lussemburgo

«Abbiamo immediatamente avviato lo screening nei punti di uscita dall’Africa occidentale per garantire che le persone con sintomi di Ebola non fossero imbarcate sugli aerei e le compagnie aeree potessero continuare a volare verso la regione. Senza questa procedura, le attrezzature mediche, i medici e gli operatori delle ONG non sarebbero stati in grado di raggiungere l’Africa occidentale».

«In una crisi come questa, è fondamentale arrestare il prima possibile l'epidemia nel Paese d'origine».

 - John Ryan

Juan Escalante

Italiano, Centro di coordinamento di risposta alle emergenze, Commissione europea

Belgio

«Durante l’epidemia di Ebola nell’Africa occidentale, abbiamo rappresentato un punto di contatto fondamentale per l’evacuazione degli operatori umanitari. Non appena ricevevamo una chiamata, attivavamo il meccanismo UE per coordinare l’evacuazione in aeroplano». 

«Questo ha rassicurato i nostri medici e il personale. Quando c'è una persona in difficoltà là fuori, sai che devi fare di tutto per aiutarla».

«Non si tratta solo di evacuare le persone, ma di mandare il segnale che i soccorsi stanno arrivando»

 - Juan Escalante

Lo sapevi?

25-90%

È il tasso di mortalità per i diversi ceppi del virus Ebola.

Risposta rapida

Tre laboratori finanziati dall'UE (EMLab) hanno trasportato medicinali, attrezzature e personale in Guinea, Nigeria, Liberia, Sierra Leone e Tanzania. Durante l'epidemia, queste strutture hanno esaminato circa 22.000 campioni, di cui 3.500 sono risultati positivi al virus Ebola.

Evacuazione di emergenza in Europa

L'Unione europea, i suoi Stati membri e le organizzazioni internazionali hanno contribuito a organizzare il piano di evacuazione medica di 38 operatori sanitari internazionali che hanno contratto la malattia o che sono stati sottoposti a un elevato rischio di esposizione durante l'intervento nell'Africa occidentale.

1,6 milioni

È il numero di dosi di vaccino contro il virus Ebola disponibili grazie a programmi di finanziamento della ricerca e dell'innovazione come Orizzonte 2020. Recentemente, le sovvenzioni alla ricerca da parte dell'UE hanno contribuito allo sviluppo di nuovi vaccini per l'Ebola per contrastare l'epidemia del 2018 nella Repubblica Democratica del Congo (RDC).

ECHO Flight

È il servizio aereo umanitario dell'UE che trasporta aiuti e soccorsi in Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Mali e Uganda. Senza alcun costo per i partner umanitari e le organizzazioni di assistenza, ECHO Flight ha svolto un ruolo determinante nel contenimento dell'epidemia di Ebola del 2018 nella Repubblica Democratica del Congo (RDC).

1436

Il numero di casi umani rilevati nei paesi dell'UE nel 2018 fino a ottobre. Le reti di preparazione e risposta alle malattie infettive dell'UE sono state attivate per impedire la diffusione di diverse infezioni virali in Europa.

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