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La terapia del buonumore

Das Kind begibt sich mit Dr. Didou im Spital von Neuenburg in La Chaux-de-Fonds auf eine Traumreise und erlebt dabei viele magische Augenblicke des Glücks. Bild: Stéphane Etter
Bild: Stéphane Etter
100’000… come il numero di visitatori della scorsa edizione della Festa federale della musica popolare, come i pre-ordini dello smartwatch Tag Heuer e, soprattutto, come i momenti di felicità offerti dalla Fondazione Theodora nel 2015!

Rachel Roos

 

I Dottor Sogni hanno tagliato il traguardo delle centomila visite, offrendo a molti bambini ricoverati un indimenticabile momento di allegria.

 

Secondo il fondatore della moderna ricerca sul buonumore, William Fry, ridere influisce positivamente sulla nostra salute. I bambini ridono circa 400 volte al giorno, gli adulti solo quindici. Chi riesce a integrare l’allegria e le risate nella propria quotidianità, migliora sensibilmente la propria qualità di vita; un medico indiano afferma addirittura che due minuti di risate hanno lo stesso effetto sulla salute fisica e psichica che venti minuti di jogging: ecco perché l’attività dei Dottor Sogni è così importante!

 

Ridere allunga la vita

Questa affermazione è particolarmente vera per i bambini ricoverati in ospedale, dato che quando ridono dimenticano per un momento le loro preoccupazioni. Da 22 anni a questa parte, la Fondazione Theodora invia artisti divertenti e al tempo stesso poetici nell’intento di regalare momenti di buonumore ai piccoli pazienti.

La fondazione è stata istituita nel 1993 dai fratelli Jan e André Poulie in ricordo della madre Théodora. In tenera età, André aveva subito un lungo ricovero ospedaliero a seguito di un grave incidente. Ogni giorno Théodora trascorreva al capezzale del figlio le poche ore a disposizione per le visite. Raccontava storie a lui e agli altri piccoli ricoverati, inventava giochi e ammaliava i bambini. L’allegria faceva passare per un istante in secondo piano dolori e paure e rischiarava il grigiore dell’ospedale.

 

Grazie a questa ricetta della felicità, i fratelli Poulie offrono ancora oggi ai bambini ospedalizzati e ai bambini disabili accolti in istituzioni specializzate momenti pieni di colore e di magia. La stretta collaborazione con i medici e il personale di cura consente ai Dottor Sogni di dedicarsi con delicatezza e in modo individuale a ciascun bambino, in modo da farlo sentire al centro dell’attenzione. Anche l’entourage del bimbo, i genitori, i fratelli e il personale specializzato sono preziosi per la visita e contribuiscono a riscaldare i cuoricini preoccupati. «Ciò che colpisce maggiormente in occasione delle visite dei Dottor Sogni sono la gratitudine e la commozione dei genitori quando vedono il sorriso tornare sui volti dei propri figli», racconta Simona Waldburger, responsabile di progetto presso la fondazione. «In un reparto di oncologia, mi è capitato di vedere una ragazzina che, malgrado il gonfiore agli occhi provocato dal cortisone, era felicissima che la dottoressa Trallalla cantasse una canzone espressamente per lei. Queste situazioni sono sempre estremamente toccanti.» Simona Waldburger è impressionata dal coraggio dimostrato da bambini e genitori e da come, malgrado situazioni talvolta difficili da affrontare, siano capaci di lasciarsi andare alle risate e ai sogni. La responsabile di progetto sottolinea, inoltre, l’impegno instancabile e l’empatia del personale di cura per i piccoli pazienti.

 

Per la Fondazione Theodora, il confine tra medico e “umorologo”, un neologismo inventato proprio in seno alla fondazione per designare i Dottor Sogni, è tuttavia molto chiaro. Medici, personale di cura e Dottor Sogni: a ciascuno il proprio momento. Quando arrivano i medici il Dottor Sogni se ne va. L’artista non deve infatti essere in alcun modo associato al dolore, perché ciò rischierebbe di deludere il bambino e potrebbe farlo sentire abbandonato.

 

L’efficacia terapeutica delle risate è conosciuta dalla notte dei tempi e la missione dei Dottor Sogni è proprio quella di accendere un sorriso sul viso di ogni bambino cui rendono visita. Il loro più grande desiderio è però quello di veder guarire i piccoli pazienti.

 

 

Rachel Roos, maturanda di Zugo, sostiene la Fondazione Theodora con il suo lavoro di maturità, tramite specifici interventi in pubblico, nonché la pubblicazione di vari testi.

Chi desidera, a sua volta, sostenere la Fondazione Theodora e offrire un sorriso ai bambini ricoverati trova ulteriori informazioni su www.theodora.org

 

Articolo apparso per la prima volta il 9 gennaio 2016 su Tink.ch


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Pubblicato: gio, 28/01/2016 - 11:27


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