You are here

flag

Pubblicato: 30/04/2013 15:15

No al bullismo

Il bullismo può assumere la forma di abusi fisici o verbali e solitamente si verifica nelle scuole. Sapete cosa fare se siete vittima di bullismo? O se siete testimoni di un episodio di questo tipo?

A picture

© shutterstock.com - Nejron Photo

A suscitare atti di bullismo sono spesso l’aspetto, la statura, l’orientamento sessuale e la razza di una persona. Il bullismo non significa però soltanto violenza fisica; comprende qualsiasi azione intesa ad offendere o far del male alla vittima, ad esempio spingerla, colpirla, farle lo sgambetto, prenderla in giro, rivolgerle insulti, diffondere voci su di lei o danneggiare o rubare i suoi beni.

 

Cosa si può fare?

Nessuno dovrebbe subire atti di bullismo. Se accade a voi o se assistete a un episodio di bullismo, dovete farvi sentire. La rete europea di prevenzione della criminalità offre consigli su come prevenire e ridurre gli atti di bullismo nelle scuole.

Potete anche partecipare alla giornata contro il bullismo. È un evento speciale in cui persone in tutto il mondo che hanno firmato la “maglietta-denuncia” si impegnano ad indossarla per:

  • inviare un messaggio forte e non violento di resistenza a chi compie atti di bullismo
  • essere riconoscibili alle vittime come fonte di sostegno e di aiuto
  • sensibilizzare gli altri al problema del bullismo e incoraggiare chi resta passivo ad agire.

L’iniziativa è su scala mondiale, considerando che le magliette e i servizi di assistenza vengono offerti presso scuole e luoghi di lavoro in 25 paesi diversi. Per partecipare, basta iscriversi online.

Finora si sono schierate oltre 3100 tra scuole, aziende e organizzazioni, in rappresentanza di più di un milione di persone. Sebbene il movimento sia iniziato in America del Nord, si sta diffondendo rapidamente nel resto del mondo.

 

Il bullismo al di fuori della scuola

Talvolta il bullismo ha luogo anche lontano dai banchi di scuola, compreso su Internet. Può verificarsi durante le attività extrascolastiche, negli sport di squadra, a casa, per strada e anche sul posto di lavoro. Nel caso del cyberbullismo vengono utilizzati a volta testi, e-mail o post online per diffondere immagini imbarazzanti, minacce o messaggi offensivi.