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Pubblicato: 26/04/2013 12:11

Dialogo strutturato - fate sentire la vostra voce

Il dialogo strutturato è un dibattito tra i giovani e i responsabili politici su alcuni temi, il cui obiettivo è garantire che il parere dei giovani sia preso in considerazione nella definizione delle politiche dell’UE per la gioventù.

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© fotolia.com - Aaron Amat

Da dove iniziare?

È possibile partecipare al dialogo strutturato in tutti i 27 Stati membri dell’UE contattando direttamente il proprio gruppo di lavoro nazionale.

 

I gruppi di lavoro nazionali conducono consultazioni, nei rispettivi paesi, con i giovani, le organizzazioni giovanili e i responsabili politici. Il dialogo strutturato è diretto a tutti i giovani, anche a quelli con meno opportunità o non organizzati formalmente.

 

Cosa avviene dopo?

I risultati delle consultazioni nazionali sono raggruppati in documenti di riferimento per le conferenze sulla gioventù organizzate a livello dell’UE, dove i rappresentanti dei giovani e i responsabili politici hanno la possibilità di lavorare insieme e presentare un messaggio comune all’UE. Le conferenze sulla gioventù hanno luogo due volte all’anno e sono ospitate dallo Stato membro che detiene la presidenza di turno dell’UE.

Il risultato ideale è che quest’ultimo promuova le raccomandazioni della conferenza UE sulla gioventù e le presenti al Consiglio dell’Unione europea. Il Consiglio potrebbe quindi adottare una risoluzione o delle conclusioni.

 

Cosa è stato fatto finora?

Il secondo ciclo del dialogo strutturato si è concluso nel novembre del 2012. Il ciclo si basava sul tema della partecipazione dei giovani alla vita democratica ed era articolato in tre sottotemi connessi alle priorità nazionali dei paesi che hanno guidato la presidenza dell’UE: I giovani e il mondo (Polonia); Creatività e innovazione (Danimarca); Integrazione sociale (Cipro).

 

Il dialogo strutturato in sintesi