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Giovani attori, giovani lavoratori: le riflessioni artistiche de I lavorattori

La musica dolce di un carillon, quattro persone al lavoro sedute intorno ad una scrivania. Lentamente perdono l’equilibrio, finendo a terra, lentamente provano a rialzarsi. Ci riescono, ma tornano nell’iniziale, precaria posizione.

Un palchetto in stile antica Roma, sul quale si svolge una curiosa asta: un barbaro mercante (s)vende, oltre ad una danzatrice seminuda e ad uno schiavo muscoloso, anche un astrofisico ed un idraulico, figure attualissime. Una donna su un palco, vestita di soli contratti lavorativi, viene letteralmente spogliata: esclusa dal mercato del lavoro, non rinuncia però alla sua dignità di donna.

 

Il Precarillon (Il carillon del precariato), Il mercante dei lavoratori e Cont(r)atto sono solo alcune delle performance realizzate dal gruppo informale INCA CH. Durante un’assemblea, la rete INCA (International Network for Culture and Art) ha invitato i suoi partner a lavorare, a livello locale, sul tema del lavoro giovanile, concentrandosi in particolare sulle problematiche del precariato e della disoccupazione. INCA CH, associazione nata nell’ottobre 2010, riunisce professionisti in campo artistico, educatori, animatori e giovani artisti e lavora con strumenti di animazione, teatro, fotografia e multimedialità. Crede nell’arte come strumento di espressione individuale e collettiva, capace di indagare efficacemente temi e problematiche d’attualità. Ha partecipato all’iniziativa con I LAVORATTORI, progetto rivolto ai giovani fra i 18 e i 30 anni e finanziato dal programma Youth in Action della Comunità Europea (in collaborazione con la Fondazione ch per la collaborazione confederale). In particolare, si è cercato di coinvolgere ragazzi svantaggiati o a rischio di esclusione sociale.



Una dozzina di persone ha partecipato agli incontri, che si sono svolti tra i mesi di aprile e dicembre 2011 a Zurigo, Lugano, Locarno, Bellinzona e Pregassona. La riflessione è partita dagli stessi partecipanti, supportati dai formatori, in un clima favorevole al confronto, alla sperimentazione e allo sviluppo di nuove competenze ed abilità. Attraverso il teatro (nelle forme dell’improvvisazione, del teatrodanza e del teatro di strada) si è cercato di dare vita alle diverse idee elaborate, condivise poi con il pubblico. Il Precarillon è andato in scena al teatro Paravento di Locarno, durante il Film Festival, mentre Il mercante dei lavoratori è stato presentato a Bellinzona, in occasione della manifestazione Ti Street Art 2011. Alcuni “cortissimometraggi” sono stati presentati al Bar TRA di Lugano e ad una riunione di Tikinò (associazione ticinese di video maker). Cont(r)atto ha partecipato anche al Corto Helvetico al Femminile, festival internazionale di cortometraggio. I LAVORATTORI hanno poi preso parte al DO YOUth WORK? Project, in occasione di un altro incontro di INCA. I video delle performance sono tutt’ora in rete su Vimeo, su YouTube e sul sito di INCA CH (e sulla sua pagina facebook).



Il progetto si è sviluppato con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani su un tema di interesse internazionale, stimolandoli ad assumere un ruolo più consapevole nella società e a comprendere l’importanza di una cittadinanza attiva. La riflessione sulla difficile situazione del mondo del lavoro è stata occasione di crescita individuale e ha inoltre offerto l’opportunità di costruire rapporti con altri gruppi di lavoro, in vista di una più facile integrazione sociale e culturale. Una valida alternativa per occupare il tempo libero, sviluppare la creatività ed educare alla diversità, alla solidarietà e alla multiculturalità.
 

Pubblicato: mer, 12/06/2013 - 15:40


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