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Lavorare all’estero

Aggiornamento : 01/04/2014

Breve distacco all'estero (massimo due anni)

Puoi essere inviato per un breve periodo in un altro paese dell'UE (massimo due anni) e rimanere coperto dal sistema previdenziale del tuo paese di appartenenza; in questi casi sarai considerato un lavoratore distaccato.

Questa regola vale sia se ti invia il tuo datore di lavoro o se ti trasferisci in quanto lavoratore autonomo.

Le norme sui distacchi servono ad agevolare la tua esperienza di lavoro di breve durata all'estero:

  • non hai bisogno di un permesso di lavoro - a meno che tu non sia stato distaccato dalla Croazia in Austria o Germania, dove si applicano ancora restrizioni in alcuni settori.
  • non dovrai ottenere il riconoscimento delle tue qualifiche professionali; tuttavia, dovrai forse rilasciare una dichiarazione scritta per alcune professioni
  • continuerai a versare in tuoi contributi nel tuo paese di appartenenza
  • sarai coperto dal sistema previdenziale del tuo paese
  • nel paese ospitante sarai tuttavia soggetto alle norme locali, il che significa che in alcuni casi dovrai pagare per i servizi che nel tuo paese sono gratuiti: scopri quali sono le differenze tra i diversi regimi sicurezza sociale nell'UE
  • quando andrai in pensione, non dovrai contattare gli enti previdenziali di diversi paesi - quello del tuo paese ospitante non sarà chiamato in gioco.

Sebbene le norme dell'UE garantiscano che tu possa continuare ad essere coperto dal sistema previdenziale del tuo paese, non esiste una normativa a livello europeo che stabilisce quale paese possa tassare il tuo reddito durante un distacco. Questo aspetto può essere disciplinato da leggi nazionali o accordi fiscali tra paesi, ma questi ultimi non contemplano tutte le eventualità e variano notevolmente.

Rimanere iscritti al proprio regime previdenziale

Se vuoi continuare ad essere coperto dal tuo regime previdenziale, devi compilare un modulo A1 (ex modulo E 101). Questo modulo dimostra che tu e i tuoi familiari siete ancora coperti dal regime previdenziale del vostro paese mentre state all'estero (per un periodo massimo di due anni).

Di norma puoi presentare il modulo A1 alle autorità competenti in qualsiasi momento durante il tuo soggiorno all'estero. In caso contrario, è possibile che ti venga chiesto di pagare i contributi previdenziali nel paese del distacco. Se vieni sottoposto a un controllo e possiedi un modulo A1 valido, il paese ospitante è tenuto a riconoscerlo.

Esempio

Il paese ospitante deve riconoscere un modulo A1 valido.

Alan, di origine ceca, è un lavoratore autonomo del settore edile trasferitosi in Irlanda per motivi di lavoro. Gli ispettori hanno visitato il cantiere dove lavora e dichiarato che il modulo A1 di Alan (ex modulo E 101) non è valido, obbligandolo in tal modo a pagare i contributi previdenziali in Irlanda.

Ai sensi della normativa europea, non spettava alle autorità irlandesi valutare se Alan fosse o meno un lavoratore distaccato. Soltanto il suo paese di origine (ossia quello in cui lavora abitualmente) può dichiarare non valido un modulo A1. Una volta chiarito questo aspetto, le autorità irlandesi hanno riconosciuto che Alan non doveva pagare i contributi in Irlanda.

Dichiarazione preventiva

È anche possibile che tu debba compilare una dichiarazione preventiva nella quale dichiari la tua intenzione di lavorare nel paese ospitante. Se sei un lavoratore dipendente, spetta al tuo datore di lavoro provvedere a farlo.

Per ulteriori informazioni, contatta l'ufficio di collegamento per i lavoratori distaccati o lo sportello unico nel paese di destinazione.

Soggiorni superiori a due anni

Quando è chiaro fin dall'inizio che il distacco durerà più di due anni, puoi chiedere un'esenzione che ti consente di restare iscritto al regime previdenziale del tuo paese per tutta la durata del distacco.

Tali esenzioni, che variano a seconda dei casi, sono subordinate al consenso delle autorità competenti di ciascun paese interessato e sono valide soltanto per un periodo di tempo limitato.

Senza esenzioni, puoi restare iscritto al regime previdenziale del tuo paese solo per due anni. Scaduto questo periodo, puoi continuare a lavorare all'estero, ma devi passare al regime previdenziale del paese ospitante e versare i relativi contributi.

Se non desideri cambiare regime previdenziale, devi interrompere la tua attività lavorativa per almeno due mesi.

Eccezione — se non porti a termine il periodo di lavoro indicato nel modulo A1 a causa di imprevisti (malattia, condizioni meteorologiche, ritardi nella consegna, ecc.), tu o il tuo datore di lavoro potete chiedere una proroga del periodo di distacco iniziale fino al completamento dei lavori previsti, senza dover osservare l'intervallo di due mesi.

Tuttavia, la durata complessiva del periodo durante il quale puoi continuare a lavorare all'estero restando iscritto al regime previdenziale del tuo paese di appartenenza non deve superare i due anni.

Per ottenere una proroga, devi chiederla all'autorità che ti ha rilasciato il modulo A1 prima della fine del tuo periodo di distacco iniziale.

Qualifiche professionali

Per lavorare temporaneamente in un altro paese dell'UE non devi chiedere il riconoscimento delle tue qualifiche. Puoi accadere, tuttavia, che tu debba presentare una dichiarazione scritta (su carta o in versione elettronica) nel paese ospitante prima di iniziare ad esercitare una professione regolamentata.

Obblighi del datore di lavoro

Se sei un dipendente, il tuo datore di lavoro è obbligato a rispettare le regole di base in materia di tutela dei lavoratori del paese ospitante per tutta la durata del distacco; queste comprendono:

  • salario minimo (la tua retribuzione non può essere inferiore al salario minimo locale)
  • orario massimo di lavoro e riposo minimo
  • orario di lavoro (non puoi lavorare per un numero di ore superiore a un determinato limite)
  • periodo minimo di ferie annuali retribuite (hai diritto alle ferie)
  • salute e sicurezza sul lavoro
  • condizioni di lavoro per le gestanti e i giovani
  • norme contro il lavoro minorile.

Esempio

Se vieni distaccato all'estero, hai gli stessi diritti dei tuoi colleghi del paese ospitante.

Andrea lavora per un'impresa di pulizia tedesca guadagnando 6,50 euro all'ora. Viene distaccata a Strasburgo (Francia) e continua a lavorare percependo la stessa retribuzione, fino a quando i colleghi la informano che dovrebbe guadagnare almeno 8,82 euro all'ora (stipendio minimo previsto in Francia).

Il suo datore di lavoro è obbligato ad aumentarle la paga ad almeno 8,82 euro l'ora mentre lavora in Francia. In qualità di lavoratrice distaccata, durante il suo soggiorno in Francia Andrea gode anche di altri diritti specifici.

Verifica i tuoi diritti di lavoratore dipendente rivolgendoti all'ufficio di collegamento per lavoratori distaccati nel paese ospitante.

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In this case, the 28 EU member states + Iceland, Norway, Liechtenstein and Switzerland

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