Percorso di navigazione

Condividi su 
	Condividi su Facebook
  
	Invia come Tweet 
  
	Condividi su google+
  
	Condividi su linkedIn

Tasse

Aggiornamento : 28/02/2014

Income taxes abroad

FAQ - Imposte sul reddito all’estero

  • Mi è stato offerto un lavoro di un anno in un altro paese dell'UE. Dovrò pagare le imposte locali sullo stipendio?

    Molto probabilmente . Se soggiorni in un paese per più di sei mesi l'anno, vieni solitamente considerato residente ai fini fiscali. Ciò significa che quel paese tasserà il reddito da lavoro che percepisci mentre vivi sul suo territorio e che potrà anche tassare il tuo reddito realizzato a livello mondiale. Chiedi se sarai considerato residente ai fini fiscali nel tuo nuovo paese di residenza e quali sono le aliquote e le detrazioni fiscali applicabili. Verifica inoltre se lo stipendio che percepisci in tale paese sarà tassato anche nel tuo paese di origine e se l'accordo contro la doppia imposizione firmato tra i due paesi prevede eventuali agevolazioni fiscali.

  • Mi hanno offerto un lavoro in Belgio, ma continuerò a vivere in Francia e farò il pendolare ogni giorno. Dove dovrò pagare le imposte?

    In quanto lavoratore pendolare transfrontaliero, pagherai le imposte sul tuo stipendio in Belgio, che provvederà probabilmente a trattenere un importo provvisorio dalla busta paga. Tuttavia, poiché il tuo domicilio fiscale è in Francia, è lì che dovrai presentare la dichiarazione dei redditi e pagare l'imposta sul tuo reddito globale, compreso lo stipendio che percepisci in Belgio. Normalmente, per evitare la doppia imposizione, l'imposta pagata in Belgio sarà presa in considerazione in sede di calcolo dell'imposta da pagare in Francia.

    Consulta l'accordo fiscale bilaterale tra la Francia e il Belgio per verificare se godi dello status di "lavoratore frontaliero". Se così fosse, dovresti essere tassato solo in Francia. Consulta anche l'ultimo protocollo franco-belga sui lavoratori pendolari transfrontalieri (o lavoratori frontalieri).

    Per chiarire la tua situazione puoi inoltre contattare le autorità fiscali locali in Belgio e in Francia o il partenariato transfrontaliero dei servizi europei per l'impiego nella tua regione.

  • Sono un lavoratore pendolare transfrontaliero. Posso chiedere una riduzione d'imposta nel mio paese di residenza (dove ho il domicilio fiscale) per i contributi versati in una pensione professionale nel mio paese di impiego?

    DIPENDE. Se percepisci un reddito da lavoro in un paese, quest'ultimo dovrà probabilmente concederti tutte le agevolazioni fiscali relative al reddito da lavoro che spettano ai residenti di tale paese. Ciò comprenderebbe gli sgravi per contributi a un regime pensionistico professionale (se sono previsti per i cittadini residenti), indipendentemente dal paese che offre tale regime.

    Se benefici degli sgravi fiscali per i contributi ad un regime pensionistico professionale nel tuo paese di impiego, non hai diritto a tali detrazioni anche nel tuo paese di residenza.

    La parità di trattamento implica che il tuo paese di impiego e quello di residenza devono riservarti lo stesso trattamento offerto ai residenti/lavoratori dipendenti locali, ma non sono tenuti a concederti condizioni migliori.

  • Sono un lavoratore pendolare transfrontaliero e pago le tasse nel paese in cui lavoro. Ho diritto agli sgravi fiscali in quel paese?

    Dipende dal fatto che tu percepisca o meno altri redditi nel paese in cui vivi e dalle norme sulla riduzione d'imposta applicate ai cittadini residenti nel paese in cui lavori.

    Per avere chiarimenti, rivolgiti al tuo ufficio delle imposte o a un consulente europeo per l'impiego.

    In linea di massima, la maggior parte dei paesi dell'UE tassa i residenti e i non residenti in maniera differente.

    In quanto lavoratore pendolare transfrontaliero potresti non aver diritto agli sgravi fiscali concessi ai residenti del paese in cui lavori se tu o, in alcuni casi, il tuo coniuge, percepite altri redditi altrove e se, in base alla normativa di tale paese, non si ritiene che tu vi abbia percepito "la totalità o la quasi totalità del tuo reddito".

    Tuttavia, se percepisci la totalità o la quasi totalità del tuo reddito nel paese in cui lavori, in base alla normativa europea quest'ultimo è obbligato a concederti gli sgravi fiscali offerti ai cittadini residenti, comprese, in alcuni casi, le agevolazioni fiscali per i pagamenti effettuati nel tuo paese di residenza. Ad esempio, se versi i contributi in un fondo pensionistico complementare nel paese in cui vivi, dovrebbero essere detraibili nel paese in cui lavori, a condizione che quest'ultimo preveda la detrazione fiscale per quel tipo di contributi.

    A seconda delle circostanze, alcuni paesi considerano i lavoratori pendolari transfrontalieri come residenti fittizi. Se sei un residente fittizio puoi chiedere le stesse detrazioni o riduzioni fiscali concesse ai residenti del paese in cui lavori.

    Leggi attentamente le condizioni applicabili prima di iniziare a lavorare come pendolare transfrontaliero. Controlla anche la giurisprudenza relativa a casi analoghi.

    Se hai beneficiato di detrazioni o riduzioni fiscali nel paese in cui lavori, molto probabilmente non ti saranno concesse nel paese in cui vivi.

  • Il mio attuale datore di lavoro francese ha deciso di distaccarmi nei Paesi Bassi. Dove dovrò pagare le tasse?

    Il tuo domicilio fiscale, anche per quanto riguarda il tuo reddito globale, rimarrà probabilmente in Francia se:

    • il distacco non supera i sei mesi
    • il tuo stipendio non è pagato da o per conto di un datore di lavoro residente nei Paesi Bassi
    • il tuo stipendio non è pagato da una filiale o a un'altra sede permanente che il tuo datore di lavoro possiede nei Paesi Bassi.

    Tuttavia, se queste tre condizioni non sussistono, potresti essere tassato nei Paesi Bassi, perlomeno per quanto riguarda il reddito da te percepito durante il distacco.

    Se il tuo soggiorno nei Paesi Bassi è superiore a sei mesi, sarai probabilmente considerato residente ai fini fiscali e il tuo reddito globale sarà pertanto tassato in quel paese. La maggior parte degli accordi fiscali prevede una norma risolutiva (tie-breaker) per stabilire il tuo domicilio fiscale quando entrambi i paesi ti considerano residente ai fini fiscali. In base a tale norma, potresti essere considerato residente ai fini fiscali nel tuo paese di origine anche se vivi e lavori in un altro paese, a condizione che tu vi abbia mantenuto un'abitazione permanente e che i tuoi legami personali ed economici con tale paese siano considerati più forti (ad esempio se il tuo coniuge e i tuoi figli continuano a risiedere nel tuo paese di origine e se torni a casa ogni fine settimana).

    Se la Francia viene considerata il tuo luogo di residenza, i Paesi Bassi non hanno il diritto di tassare il tuo reddito globale, ma potrebbero tassare il reddito da lavoro che percepisci sul loro territorio.

    Solitamente il paese in cui risulti residente dovrebbe riconoscerti un credito d’imposta per le imposte pagate nell'altro paese. NB: In base alla maggior parte degli accordi contro la doppia imposizione, è probabile che si applichino norme diverse se il tuo datore di lavoro è una pubblica amministrazione.

    Per avere una risposta definitiva, consulta comunque l'accordo fiscale tra i paesi in questione (nel tuo caso Francia e Paesi Bassi) o contatta le relative amministrazioni fiscali nazionali.

  • Vivo e lavoro (come lavoratore autonomo) nel paese A e mi sono "distaccato" nel paese B per un anno per seguire un progetto. Manterrò il domicilio fiscale nel paese A, se continuerò ad essere coperto dal suo regime previdenziale?

    NON NECESSARIAMENTE. Il tuo domicilio fiscale sarà trasferito probabilmente nel paese B se vi soggiorni più di sei mesi nell'arco di un anno fiscale.

    Il tuo status ai fini fiscali dipende dalle legislazioni nazionali dei paesi A e B e dall'eventuale accordo contro la doppia imposizione che hanno firmato. Tuttavia, di norma il tuo domicilio fiscale viene trasferito nel paese in cui lavori a partire dalla fine del sesto mese.

    Questa è solo una sintesi delle norme più comuni. Per una risposta definitiva, consulta l'accordo fiscale tra i due paesi o contatta le amministrazioni fiscali nazionali o un consulente europeo per l'impiego.

  • Quest'anno sono stato distaccato in un altro paese dell'UE per quattro mesi. Dove devo pagare l'imposta sul reddito?

    Poiché il distacco è durato meno di sei mesi, probabilmente hai continuato a pagare le tasse nel tuo paese di appartenenza (il paese in cui lavori abitualmente). In linea di massima, non dovresti pagare l'imposta sul reddito nel paese ospitante a meno che:

    • il tuo datore di lavoro non abbia un ufficio permanente in tale paese, o
    • tu sia stato distaccato per lavorare per un datore di lavoro con sede in tale paese.

    Anche in mancanza di tali condizioni, la legislazione del paese ospitante potrebbe prevedere che tu debba pagare le imposte sullo stipendio che percepisci durante il distacco.

    In tal caso, potrai comunque chiedere un rimborso al paese ospitante in base alle condizioni stabilite dall'accordo contro la doppia imposizione tra quest'ultimo e il tuo paese di appartenenza.

    NB: In base alla maggior parte degli accordi contro la doppia imposizione, è probabile che si applichino norme diverse se il tuo datore di lavoro è una pubblica amministrazione.

    Questa è solo una sintesi delle norme più comuni. Per una risposta definitiva, consulta l'accordo fiscale tra i due paesi o contatta le amministrazioni fiscali nazionali o un consulente europeo per l'impiego.

  • Sono stato distaccato all'estero per un anno e il paese ospitante vuole tassare il mio reddito. Ho diritto a detrazioni fiscali/riduzioni?

    Dopo aver vissuto un anno intero in un altro paese dell'UE vieni automaticamente considerato come residente ai fini fiscali. Di conseguenza, il paese ospitante deve concederti le stesse detrazioni e riduzioni fiscali previste per i cittadini nazionali, anche nel caso in cui tali agevolazioni si applichino a spese effettuate al di fuori del paese.

    Se, ad esempio, il paese ospitante concede detrazioni fiscali per le spese relative alla custodia dei figli, dovresti poter detrarre le eventuali spese di questo tipo sostenute nel tuo paese di origine.

  • Sono un dipendente pubblico di un paese dell'UE e lavoro in un altro paese dell'Unione. Dove devo pagare l'imposta sul reddito?

    Dipende dall'accordo fiscale bilaterale stipulato tra il paese che ti ha assunto (il "paese di appartenenza") e quello in cui lavori (il "paese ospitante"). La maggior parte dei paesi dell'UE ha optato per una norma in base alle quale, in qualità di dipendente pubblico, paghi le tasse solo nel tuo paese "di appartenenza".

    Eccezioni: potresti dover pagare le tasse nel paese "ospitante" se vi sei stato distaccato dal tuo datore di lavoro e se:

    • sei un cittadino di tale paese oppure
    • non ti sei trasferito solo per lavorarci come dipendente pubblico.

    Questa è solo una sintesi delle norme più comuni. Alcuni accordi fiscali internazionali potrebbero prevedere eccezioni. Rivolgiti al tuo ufficio delle imposte o a un consulente europeo per l'impiego e consulta l'accordo fiscale bilaterale in questione.

  • Sono un dipendente pubblico distaccato all'estero. Il mio paese di appartenenza paga e tassa il mio stipendio. Ho diritto alle stesse detrazioni fiscali dei miei colleghi in patria?

    - Normalmente hai diritto alle stesse detrazioni fiscali concesse ai residenti del tuo paese di "appartenenza", ma potrebbero esserci delle eccezioni se il tuo reddito familiare è composto anche da altre entrate, ad esempio se anche il tuo coniuge lavora nel paese ospitante e se ha diritto a beneficiare di detrazioni analoghe in quel paese.

    Esempio:

    • se il tuo paese di "appartenenza" ti consente di detrarre le tasse scolastiche dei tuoi figli, devi poter detrarre un importo corrispondente per le tasse scolastiche che paghi nel paese "ospitante"
    • se il tuo paese di "appartenenza" ti consente di detrarre gli interessi del mutuo, devi poter detrarre un importo corrispondente in relazione a quelli che paghi per una casa acquistata nel paese "ospitante".

    In ogni caso, non avrai diritto alle detrazioni in entrambi i paesi.

    Se ritieni di aver subito una discriminazione, fai valere i tuoi diritti presso le autorità nazionali. A seconda del tipo di problema, puoi rivolgerti anche ai servizi di assistenza per i cittadini dell'UE.

  • Se ottengo il trasferimento della mia indennità di disoccupazione in un altro paese, dove soggiorno per tre mesi, dovrò pagare l'imposta locale sul reddito?

    Forse no - A seconda dell'accordo contro la doppia imposizione firmato dal tuo paese di residenza e da quello in cui ti trasferisci, è possibile che tu debba continuare a pagare le imposte solo nel paese che ti versa l'indennità di disoccupazione. Per ricevere informazioni dettagliate su questioni relative alla fiscalità internazionale, rivolgiti al tuo ufficio delle imposte e consulta l'accordo fiscale bilaterale concluso tra i due paesi in questione.

  • Sono un pensionato e risiedo in un paese dell'UE diverso dal mio per cinque mesi all'anno. In quale paese devo pagare l'imposta sul reddito?

    Non esiste una legislazione a livello europeo in materia fiscale che faccia riferimento alle pensioni transfrontaliere. Esistono solo norme nazionali e accordi bilaterali. Nella maggior parte dei casi dovrai pagare l'imposta sul reddito solo nel paese in cui risiedi in via principale. Alcuni paesi potrebbero considerarti residente ai fini fiscali, e quindi soggetto ad imposta, se vi trascorri un periodo di cinque mesi ogni anno ma, in base all'accordo fiscale stipulato tra il tuo paese di appartenenza e il paese ospitante, puoi essere trattato come residente solo nel tuo paese di appartenenza.

    A prescindere che tu abbia o meno la residenza nel paese ospitante, se ricevi una pensione statale (avendo lavorato come dipendente pubblico) dovresti pagare le imposte sulla pensione solo nel paese che te la versa.

    Questa è solo una sintesi delle norme più comuni. Alcune convenzioni fiscali internazionali potrebbero prevedere eccezioni a questa norma. Chiedi all'ufficio locale delle imposte.

  • Può un paese applicare ai dividendi un'aliquota fiscale superiore solo perché vivo in un altro paese?

    NO - Il principio di parità di trattamento dell’UE si applica all’imposta sui dividendi, sugli interessi e sugli altri redditi derivanti da strumenti finanziari. Il paese dal quale provengono i dividendi non può applicare un’aliquota d’imposta superiore solo perché i dividendi vengono trasferiti all’estero – a meno che il tuo paese di residenza non ti conceda uno sgravio fiscale per la differenza d'imposta affinché tu non subisca una discriminazione.

Ti serve ancora aiuto?

Ti serve ancora aiuto?

Non hai trovato le informazioni che cercavi? Hai un problema da risolvere?

Chiedi un consiglio sui tuoi diritti di cittadino dell'UE

Risolvi i problemi incontrati con un organismo pubblico