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Aggiornamento : 20/06/2014

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Pensioni integrative all'estero

Le pensioni integrative sono costituite da regimi pensionistici di vecchiaia, di reversibilità o di invalidità volti a integrare o sostituire le pensioni statali obbligatorie.

Prima di sottoscrivere una pensione integrativa, verifica in quale misura trasferirsi o vivere all'estero potrebbe incidere sui tuoi diritti pensionistici. La legge prevede che tu non subisca alcuna perdita.

Se revochi un piano di pensione integrativa perché ti trasferisci in un altro paese dell'UE per motivi di lavoro, hai gli stessi diritti delle persone che rimangono nel paese, ma che smettono di versare contributi, ad esempio perché cambiano lavoro.

Esempio

Fred ha lavorato per 8 anni nel paese A per una società che gli offriva un piano di pensione integrativa molto favorevole.

In seguito ha trovato un posto in un altro paese e ha iniziato a lavorare per una società che gli metteva a disposizione un altro piano di pensione integrativa.

Fred ha quindi revocato la pensione integrativa nel paese A, ma l'assicuratore gli ha detto che avrebbe perso i diritti maturati se si fosse trasferito in un altro paese.

Fred ha contattato un centro europeo dei consumatori per ottenere un'assistenza legale. Alla fine il primo asssicuratore ha accettato di mantenere i suoi contributi nel paese A.

A volte gli enti pensionistici penalizzano le persone che si trasferiscono all'estero rifiutandosi di pagare le pensioni, addebitando costi aggiuntivi o chiedendo il rimborso degli interessi percepiti sulle somme depositate.

Questa pratica è illegale — se ti trovi in una situazione analoga, contatta i centri europei dei consumatori.

Esempio

Anna ha lavorato per 4 anni per lo stesso datore di lavoro nel paese A prima di trasferirsi nel paese B, dove si è stabilita in maniera definitiva.

Quando è andata in pensione, ha chiesto la pensione integrativa al paese A, ma l'assicuratore si è rifiutato, sostenendo che per percepirla avrebbe dovuto aderire al piano integrativo per almeno 5 anni.

Ritenendo di aver subito una discriminazione per essersi trasferita all'estero per motivi di lavoro, Anna ha fatto causa all'assicuratore. Alla fine ha perso la causa, perché la regola dei 5 anni si applicava a tutti i titolari del piano integrativo, a prescindere da eventuali trasferimenti all'estero per motivi di lavoro.

Se ti stabilisci all'estero, il paese in cui risiedevi precedentemente potrebbe chiederti di rimborsare gli eventuali sgravi fiscali ottenuti nell'ambito di un piano di pensione integrativa.

Questa pratica è illegale: la tua pensione integrativa deve beneficiare dello stesso trattamento fiscale applicato alle pensioni integrative dei cittadini residenti nel paese in questione.

Se ritieni di aver subito una discriminazione, puoi ottenere aiuto qui.

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