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FAQ - Diritti in materia di occupazione

  • Cosa si intende esattamente per "parità di trattamento"?

    Se lavori in un paese dell'UE diverso dal tuo, tu e i tuoi familiari avete diritto allo stesso trattamento riservato ai colleghi che hanno la cittadinanza di questo paese. Ciò vale in particolare per:

    • il diritto di cercare lavoro e di ricevere aiuto dagli uffici nazionali dell'impiego
    • le condizioni di lavoro (retribuzione, licenziamento, ecc.)
    • i vantaggi sociali e fiscali
    • le opportunità di formazione
    • l'adesione ad organizzazioni sindacali e l'esercizio dei relativi diritti.

    Il principio della parità di trattamento vieta non soltanto la discriminazione palese, ma anche qualsiasi norma che ti penalizzi indirettamente, come i provvedimenti che limitano la tua libertà di circolazione.

    Ad esempio, una norma che richiedesse un soggiorno prolungato nel paese ospitante prima di consentire l'accesso a un particolare servizio pubblico sarebbe illegale.

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  • Se i miei familiari mi raggiungono nel nuovo paese ospitante avranno il diritto di lavorare?

    — Qualunque sia la loro nazionalità (anche se sono cittadini di un paese extra-UE), i tuoi familiari:

    • possono lavorare come lavoratori dipendenti o autonomi senza aver bisogno di un permesso di lavoro
    • hanno diritto allo stesso trattamento riservato ai cittadini di quel paese.

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  • Quando reclamo per le condizioni di lavoro che appaiono in contrasto con la legislazione austriaca, il mio datore di lavoro austriaco mi risponde che i lavoratori rumeni sono soggetti ad altre norme. Ha ragione?

    NO — niente affatto. Le autorità austriache possono applicare restrizioni temporanee sul tuo accesso al mercato del lavoro austriaco, ma ciò non incide sui tuoi diritti di cittadino dell'UE, compreso il diritto alla parità di trattamento rispetto ai lavoratori locali.

    Se il tuo datore di lavoro non cambia atteggiamento, dovresti denunciarlo alle autorità austriache competenti.

    Ulteriori informazioni su:

  • Cosa posso fare se ritengo di subire discriminazioni da parte del mio datore di lavoro o delle autorità?

    Se ritieni che una norma o una decisione che ti riguarda violi le norme europee in materia di libera circolazione dei lavoratori, devi innanzitutto contattare le autorità del paese in cui lavori.

    A seconda del problema specifico, puoi anche rivolgerti ai servizi di assistenza dell'UE.

    Ulteriori informazioni su:

  • Se autorizzeranno mio fratello a restare con me in Slovacchia, potrà anche cercare un lavoro, pur non avendo la cittadinanza europea?

    — se gli viene riconosciuto il diritto di rimanere con te in Slovacchia, gode dei tuoi stessi diritti.

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  • In quanto cittadino europeo, nel mio nuovo paese di accoglienza ho diritto allo stesso sostegno al reddito concesso ai cittadini nazionali?

    — a determinate condizioni.

    Se ci vivi legalmente, hai diritto agli stessi servizi assistenziali di base — noti anche come "assistenza sociale" nel diritto UE — offerti ai cittadini di tale paese. A seconda del paese in questione, tali servizi possono comprendere sostegno al reddito o altre prestazioni che non dipendono dagli eventuali contributi previdenziali da te versati in tale paese.

    Tuttavia, il tuo nuovo paese di accoglienza può decidere di congelare di tuo diritto al sostegno al reddito (o ad altre prestazioni) per i primi 3 mesi del tuo soggiorno (ad esempio, se sei giunto nel paese come lavoratore stagionale, hai lavorato per un mese e poi chiesto i sussidi) o anche per un periodo più lungo se sei ancora in cerca di lavoro.

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  • Sono indeciso se avviare una nuova attività nel Regno Unito o limitarmi a prestare servizi transfrontalieri dall'Irlanda. Dove posso informarmi sulle relative formalità?

    Ciascun paese dell'UE è tenuto ad istituire uno sportello unico per i fornitori di servizi.

    Lo sportello unico del Regno Unito English potrà darti tutte le informazioni di cui hai bisogno per entrambe le attività. Potrai inoltre completare online tutte le procedure amministrativein un'unica volta. Non avrai quindi bisogno di contattare separatamente le singole autorità competenti.

    Se intendi prestare servizi transfrontalieri, le formalità saranno minori rispetto all'avvio di un'attività. Ad esempio, non avrai bisogno di ottenere un'autorizzazione preventiva o di registrarti presso le autorità britanniche. Queste formalità potrebbero essere necessarie in caso di vincoli ambientali, requisiti sanitari e di sicurezza relativi ai locali dell'impresa o per altre procedure associate al luogo di prestazione del servizio.

    Se la tua professione è regolamentata nel Regno Unito, dovrai probabilmente ottenere il riconoscimento delle tue qualifiche da parte delle autorità locali. Puoi espletare queste formalità anche attraverso lo sportello unico del Regno Unito English.

    Ulteriori informazioni su:

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