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Aggiornamento : 05/09/2014

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Multiproprietà

L’acquisto di una multiproprietà tradizionale (che consente di trascorrere, in perpetuo o per più di un anno, un periodo di tempo in una o più proprietà), nasconde molte insidie. Lo stesso vale per le offerte relative a vacanze di lungo termine, come ad esempio i club vacanze scontati, che danno il diritto a sconti sull'alloggio o su altri servizi correlati, a volte in combinazione con servizi di viaggio e altri servizi, per più di un anno.

Sia le multiproprietà convenzionali sia le varie offerte di vacanze di lungo termine che sono nate nel corso degli anni possono prevedere un sostanziale impegno finanziario permanente o a lungo termine. Implicano inoltre dei costi ricorrenti aggiuntivi (ad esempio, imposte, manutenzione e assicurazione).

La pertinente normativa dell'UE English è stata pertanto modificata nel 2008, per proteggerti dagli operatori senza scrupoli quando acquisti una multiproprietà o un prodotto per vacanze di lungo termine. Le nuove norme si applicano ai contratti conclusi a partire dal 23 febbraio 2011 (o in data successiva in alcuni paesi dell'UE).

Le norme ti proteggono anche quando firmi:

  • un contratto di rivendita (paghi un professionista per aiutarti a vendere o acquistare una multiproprietà o un prodotto per vacanze di lungo termine)
  • contratti di scambio (paghi per aderire a un sistema che ti permette di utilizzare i servizi di alloggio o altri servizi e che consente anche ad altri di utilizzare temporaneamente la tua multiproprietà).

I tuoi diritti si applicano a diversi tipi di multiproprietà, tra cui:

  • navi da crociera
  • caravan
  • chiatte.

Prima di decidere di procedere, informati sui tuoi diritti, che comprendono:

  • il diritto ad essere pienamente informato dei termini dell'accordo prima di firmarlo. Devi ricevere i relativi dettagli per iscritto nella tua lingua (se è una delle lingue ufficiali dell’UE)
  • il diritto a un periodo di riflessione di 14 giorni di calendario, durante il quale puoi recedere dal contratto senza indicare le tue ragioni. Se non ricevi il modulo standard di recesso richiesto dalla normativa UE, questo periodo di riflessione è esteso a 1 anno e 14 giorni di calendario
  • il diritto a una proroga del periodo di riflessione di tre mesi e 14 giorni di calendario se non ricevi tutte le informazioni sul prodotto che stai acquistando
  • il venditore non può chiederti di versare un acconto o un deposito durante il periodo di riflessione
  • quando aderisci a un club vacanze, il pagamento deve essere effettuato in rate uguali pagabili a intervalli annuali
  • hai anche diritto a porre fine a questo tipo di contratto, senza incorrere in penali, a partire dal secondo pagamento rateale.  Una volta ricevuta la richiesta del pagamento successivo, hai 14 giorni di calendario per dare notifica di recesso all’operatore in questione
  • se hai firmato anche un contratto di scambio, quest'ultimo è risolto automaticamente - senza costi aggiuntivi a tuo carico - non appena poni fine al contratto di multiproprietà
  • se, mediante un contratto di rivendita, ti sei rivolto a un professionista per vendere la tua multiproprietà o adesione ad un club vacanze, quest'ultimo non può esigere alcun pagamento da te fino a quando la multiproprietà non è stata venduta o fino a quando non è stato risolto in altro modo il contratto di rivendita.

Se il tuo contratto è un contratto di multiproprietà o di vacanze di lungo termine, sei coperto da queste norme anche se il venditore sostiene che non sono applicabili.

Altre pratiche alle quali occorre fare attenzione:

  • tecniche di vendita illegali e fuorvianti, come ad esempio le "carte gratta e vinci": vinci un premio e sei invitato a ritirarlo a un evento di vendite di multiproprietà dove ti esortano a firmare un contratto
  • offerte sospette di rivendita di multiproprietà, dove vieni persuaso ad acquistare un'altra proprietà con la promessa che riuscirai a vendere quella esistente, con il rischio di ritrovarti con due multiproprietà che non volevi e di cui non hai bisogno
  • offerte sospette di persone che sostengono di essere avvocati in un altro paese dell'UE e di poterti rappresentare (dietro compenso) davanti ai tribunali di quel paese nella tua controversia con il venditore
  • offerte sospette di persone che fingono di essere in grado di "recuperare" (dietro compenso) i tuoi pagamenti al venditore della multiproprietà
  • chi ti ha venduto la multiproprietà può limitare indebitamente il tuo diritto di vendere, dare in affitto o scambiare i tuoi diritti di multiproprietà, limitare il tuo accesso ai servizi o aumentare senza giustificazioni le spese di manutenzione. Se le sue azioni si basano sulle clausole standard del tuo contratto, queste ultime potrebbero essere in contrasto con le norme sulle clausole abusive e quindi non porre alcun vincolo per te.
  • Considera gli effetti a lungo termine, o addirittura perenni, dell'acquisto di una multiproprietà. Rifletti attentamente se ancora vorrai o sarai in grado di utilizzarla fra circa 10 o 20 anni. Vorranno utilizzarla i tuoi figli quando la erediteranno e dovranno continuare a pagare le spese di manutenzione?

In caso di controversia con un venditore di un altro paese dell'UE, per scoprire come proteggerti e quali sono i tuoi diritti, contatta la rete dei centri europei dei consumatori ( ECC-Net Deutsch français hrvatski English).

Esempio

Annullamento del contratto di multiproprietà: controversia tra cittadino e commerciante

Patrick, irlandese, ha firmato un contratto di multiproprietà con un operatore a Malta nel 2013. Quest'ultimo non gli ha consegnato il modulo standard di recesso, né lo ha informato del fatto che non può accettare depositi o anticipi durante il periodo di riflessione.

Patrick ha quindi versato un deposito di 1260 euro e costituito un ordine di pagamento permanente di 122,50 euro al mese per due anni.
Per prenotare una vacanza in una delle proprietà dell’operatore, doveva ricevere dal venditore un apposito numero di codice, ma nonostante le ripetute richieste, il codice non gli è mai stato fornito.

Un anno dopo, non essendo ancora in grado di prenotare una vacanza, ha deciso di recedere dal contratto, basandosi sulla normativa che prevede la proroga del periodo di recesso a un anno e 14 giorni di calendario. Fino a quel momento aveva versato ben 2420,50 euro.

Il professionista non era disposto ad accettare la revoca e a restituire il denaro a Patrick.

Dopo aver contattato il centro ECC in Irlanda, Patrick ha avviato un'azione legale avvalendosi del procedimento europeo per le controversie di modesta entità e il tribunale si è pronunciato in suo favore. Ma il venditore ancora si rifiutava di pagarlo. A seguito dell’intervento del centro ECC di Malta, Patrick ha finalmente ottenuto il rimborso.

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