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Aggiornamento : 12/2011
Per i pagamenti internazionali in euro all'interno dell'UE, le banche non devono addebitare un costo superiore rispetto a quello previsto per una transazione nazionale del medesimo valore in euro.
Questa norma si applica a tutti i pagamenti elettronici in euro, compresi:
I pagamenti internazionali in valute diverse dall'euro non sono soggetti a tali disposizioni.
Inoltre, le banche dei paesi dell'UE che non utilizzano l'euro devono applicare le stesse commissioni previste per le transazioni eseguite all'interno dell'UE, qualora il pagamento o il bonifico avvenga in euro.
Lidia ha pagato commissioni elevate in Italia per un bonifico di 100 euro per la Germania. Per verificare che i diritti previsti dalla normativa europea fossero stati rispettati, ha contattato il centro dei consumatori
English del suo paese.
È emerso che entrambe le banche avevano correttamente addebitato le commissioni previste per le operazioni di pagamento nazionali. La banca italiana le aveva applicato la stessa commissione prevista per i bonifici nazionali e la banca tedesca quella prevista per il ricevimento di un pagamento effettuato dalla Germania.
Le commissioni bancarie variano notevolmente a seconda delle banche e dei paesi.
La normativa europea relativa alle commissioni bancarie per i pagamenti internazionali e nazionali in euro non si applica agli assegni.
Talvolta, l'incasso di un assegno da un altro paese dell'UE può comportare commissioni molto elevate.
Inoltre, in molti paesi dell'UE, gli assegni non sono più accettati come metodo di pagamento. È altamente sconsigliato utilizzare assegni per effettuare pagamenti internazionali all'interno dell'UE.
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