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Aggiornamento : 03/10/2014

Diritti di soggiorno di lavoratori e pensionati – Faq

  • Dopo 3 mesi di soggiorno in un altro paese dell'UE ho dimenticato di iscrivermi al comune. Sarò espulso?

    NO - Non puoi essere espulso. Tuttavia, a seconda del paese ospitante, la mancata iscrizione può comportare una sanzione.

  • Lavoro legalmente in un altro paese dell'UE da oltre 5 anni. Al momento del rinnovo del mio attestato d'iscrizione, le autorità locali possono chiedermi un documento che dimostri la mia attività lavorativa?

    NO - Dopo 5 anni, acquisisci automaticamente il diritto al soggiorno permanente. Non devi rinnovare l'attestato d'iscrizione, ma sei tenuto a chiedere un documento di soggiorno permanente che attesti il tuo diritto di soggiornare nel paese ospitante anche se non lavori o necessiti di un sostegno finanziario.

  • Per motivi di lavoro, mi reco in un altro paese dell'UE più volte all'anno, soggiornandovi al massimo per una settimana. Devo adempiere delle formalità specifiche?

    NO - Se la durata di ogni soggiorno è inferiore a 3 mesi, l'unica formalità che potrebbe essere necessaria è la dichiarazione della tua presenza, qualora il paese ospitante la richieda.

  • Sono un lavoratore autonomo e di recente mi sono trasferito in un altro paese dell'UE dove, per i primi tre mesi, non è richiesta l'iscrizione presso le autorità. Posso iniziare a lavorare prima dell'iscrizione?

    - Ti è consentito lavorare, indipendentemente dal fatto che tu abbia o meno un attestato d'iscrizione.

  • Possiedo risorse autonome e ho intenzione di trasferirmi in un altro paese dell'UE. Devo dimostrare alle autorità locali che dispongo di mezzi di mantenimento sufficienti?

    - Se dimostri che disponi di risorse sufficienti e di un'assicurazione sanitaria completa valida nel paese ospitante, puoi soggiornarvi per un periodo superiore a 3 mesi.

  • Sono un pensionato finlandese e vorrei trasferirmi in Italia. La pensione è sufficiente per il mio mantenimento e comprende un'assicurazione sanitaria completa, valida anche in Italia. Se riesco a dimostrarlo, ho diritto al soggiorno permanente?

    NO - Non subito. Inizialmente le autorità italiane ti rilasceranno un attestato d'iscrizione. Se soggiornerai in Italia per 5 anni consecutivi, acquisirai il diritto al soggiorno permanente. Una volta acquisito tale diritto, non dovrai dimostrare di disporre di risorse sufficienti per soggiornare in Italia.

  • Sono un pensionato danese e vivo in Italia da cinque anni. Due anni fa sono tornato in Danimarca per sottopormi a un intervento chirurgico e vi sono rimasto dieci mesi. Avrò ancora diritto al soggiorno permanente in Italia?

    - Le assenze inferiori a 12 mesi per gravi motivi di salute non compromettono la "continuità del soggiorno".

  • Sono un responsabile di progetto italiano, distaccato in Belgio per un periodo di 7 mesi che scadrà fra 3 mesi. Sono ospitato (gratuitamente) nell'appartamento della mia ragazza, cittadina belga. Poiché non ho un contratto di locazione né utenze a me intestate, sono esentato dall'iscrizione obbligatoria in Belgio?

    NO - Devi iscriverti comunque appena possibile. In Belgio l'iscrizione presso le autorità è obbligatoria per tutti i cittadini dell'UE che soggiornano per un periodo superiore a 3 mesi. La mancata iscrizione non può determinare l'espulsione, ma può comportare una sanzione.

  • Vivo da 6 anni in un paese dell'UE diverso dal mio paese d'origine. Posso essere considerato un residente permanente?

    - Puoi rivolgerti alle autorità nazionali per richiedere un documento che attesti questo status.

  • Se mi reco in un altro paese dell'UE come turista, dovrò adempiere delle formalità specifiche?

    NO - Se la durata di ogni soggiorno è inferiore a 3 mesi, ti possono chiedere solo di dichiarare la tua presenza alle autorità; di solito ci pensa l'albergo in cui soggiorni.

  • Ogni anno trascorro due mesi in un altro paese dell'UE nel mio appartamento al mare. Devo iscrivermi in comune?

    NO - Se il soggiorno è inferiore a tre mesi, l'unico obbligo che potrebbe essere necessario è dichiarare la tua presenza alle autorità, qualora il paese ospitante lo richieda.

  • Sono austriaco e mi hanno offerto un lavoro in un altro paese dell’UE, ma è a tempo parziale e non è ben remunerato. Le autorità locali potrebbero negarmi il diritto di soggiorno?

    NO. Se puoi dimostrare che il tuo lavoro è un’attività economica reale e concreta, hai il diritto di risiedere nel paese in cui lavori.
    In quanto lavoratore a basso reddito, hai gli stessi diritti all’assistenza sociale dei lavoratori nazionali con il tuo livello di stipendio. Non ti può essere negato il diritto di soggiorno solo perché non hai risorse sufficienti per sostenere te stesso e i familiari a tuo carico.
    Lo stesso vale se sei un lavoratore autonomo con un’attività che non genera un reddito sufficiente.

 

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