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FAQ - Soggiorno


Diritti, condizioni e formalità

  • Dopo 3 mesi di soggiorno in un altro paese dell'UE ho dimenticato di effettuare l'iscrizione in comune. Sarò espulso?

    NO   - Non puoi essere espulso. Tuttavia, a seconda del paese ospitante, la mancata iscrizione può comportare una sanzione.

  • Lavoro legalmente in un altro paese dell'UE da oltre 5 anni. Al momento del rinnovo del mio attestato d'iscrizione, le autorità locali possono chiedermi un documento che dimostri la mia attività lavorativa?

    NO   - Dopo 5 anni, acquisisci automaticamente il diritto al soggiorno permanente. Non devi rinnovare l'attestato d'iscrizione, ma sei tenuto a chiedere un documento di soggiorno permanente che attesti il tuo diritto di soggiornare nel paese ospitante anche nel caso in cui non lavori o necessiti di un sostegno finanziario.

  • Ogni anno trascorro due mesi in un altro paese dell'UE nel mio appartamento al mare. Devo iscrivermi in comune?

    NO - Se il soggiorno è inferiore a tre mesi, l'unico obbligo che potrebbe essere necessario è dichiarare la tua presenza alle autorità, qualora il paese ospitante lo richieda.

  • Per motivi di lavoro, mi reco in un altro paese dell'UE più volte all'anno, soggiornandovi al massimo per una settimana. Devo adempiere delle formalità specifiche?

    NO   - Se la durata di ogni soggiorno è inferiore a 3 mesi, l'unica formalità che potrebbe essere necessaria è la dichiarazione della tua presenza, qualora il paese ospitante la richieda.

  • Possiedo risorse autonome e ho intenzione di trasferirmi in un altro paese dell'UE. Devo dimostrare alle autorità locali che dispongo di mezzi di mantenimento sufficienti?

    - Se dimostri che disponi di risorse sufficienti e di un'assicurazione sanitaria completa valida nel paese ospitante, puoi soggiornarvi per un periodo superiore a 3 mesi.

  • Se mi reco in un altro paese dell'UE come turista, dovrò adempiere delle formalità specifiche?

    NO - Se la durata di ogni soggiorno è inferiore a 3 mesi, ti possono chiedere solo di dichiarare la tua presenza alle autorità; di solito ci pensa l'albergo in cui soggiorni.

  • Sono un lavoratore autonomo e di recente mi sono trasferito in un altro paese dell'UE dove, per i primi tre mesi, non è richiesta l'iscrizione presso le autorità. Posso iniziare a lavorare prima dell'iscrizione?

      - Ti è consentito lavorare, indipendentemente dal fatto che tu abbia o meno un attestato d'iscrizione.

  • Sono un pensionato danese e mi sono trasferito in Italia cinque anni fa. Due anni fa sono tornato in Danimarca per sottopormi a un intervento chirurgico e vi sono rimasto dieci mesi. Avrò ancora diritto al soggiorno permanente in Italia?

    - Le assenze inferiori a 12 mesi per gravi motivi di salute non compromettono la "continuità del soggiorno".

  • Sono un pensionato finlandese e vorrei trasferirmi in Italia. La pensione è sufficiente al mio mantenimento e comprende un'assicurazione sanitaria completa, valida anche in Italia. Se riesco a dimostrarlo, ho diritto al soggiorno permanente?

    NO - Non subito. Inizialmente le autorità italiane ti rilasceranno un attestato d'iscrizione. Se soggiornerai in Italia per 5 anni consecutivi, acquisirai il diritto al soggiorno permanente. Una volta acquisito tale diritto, non dovrai dimostrare di disporre di risorse sufficienti per soggiornare in Italia.

  • Sono un responsabile di progetto italiano, distaccato in Belgio per un periodo di 7 mesi che scadrà fra 3 mesi. Sono ospitato (gratuitamente) nell'appartamento della mia ragazza, cittadina belga. Poiché non ho un contratto di locazione né utenze a me intestate, sono esentato dall'iscrizione obbligatoria in Belgio?

    NO - Devi iscriverti comunque appena possibile. In Belgio l'iscrizione presso le autorità è obbligatoria per tutti i cittadini dell'UE che soggiornano per un periodo superiore a 3 mesi. La mancata iscrizione non può determinare l'espulsione, ma può comportare una sanzione.

  • Vivo da 6 anni in un paese dell'UE diverso dal mio paese d'origine. Posso essere considerato un residente permanente?

    - Puoi rivolgerti alle autorità nazionali per richiedere un documento che attesti questo status.

Familiari cittadini dell'UE

  • Mio cugino è gravemente malato e ha bisogno della mia assistenza. È un cittadino dell'UE ma non dispone di alcun reddito. Mi è stato offerto un lavoro a tempo indeterminato in un altro paese dell'Unione. Potrà trasferirsi anche mio cugino?

    - La soluzione migliore per tuo cugino sarebbe quella di chiedere un permesso di soggiorno in qualità di persona munita di risorse economiche proprie. È possibile che gli venga chiesto di dimostrare di disporre di risorse sufficienti.

    Dovrà inoltre dimostrare che necessita della tua costante assistenza e che dispone di un'assicurazione sanitaria nel paese ospitante. L'attestato d'iscrizione verrà rilasciato immediatamente.

  • Sono un cittadino norvegese e ho deciso di trasferirmi in Spagna con mio marito, che è del mio stesso sesso. Quale trattamento riceverà dalle autorità spagnole?

    Poiché la Spagna riconosce i matrimoni fra coniugi dello stesso sesso, tuo marito non dovrebbe incontrare difficoltà a soggiornare in questo paese.

    Tuttavia, il trattamento riservato ai coniugi/partner registrati dello stesso sesso non è uguale in tutti i paesi dell'UE. In alcuni paesi, i partner non acquisiscono automaticamente il diritto di soggiorno, che viene concesso dalle autorità nazionali dopo una valutazione caso per caso.

  • Sono una cittadina slovena e sei anni fa ho raggiunto mio marito in Germania, dove si era trasferito per motivi di lavoro. Mio marito è deceduto due mesi fa e io non ho alcun reddito personale: il lavoro di mio marito costituiva infatti la nostra unica fonte di reddito. Le autorità tedesche mi chiedono di dimostrare la disponibilità di risorse economiche sufficienti, che in questo momento non possiedo. Dovrò tornare in Slovacchia se non trovo un lavoro?

    NO - Ai sensi della normativa europea, puoi continuare a vivere in Germania senza particolari condizioni, poiché vivi legalmente in questo paese da almeno cinque anni.

Familiari cittadini di paesi extra-UE

  • Se mi trasferisco per lavoro in un altro paese dell'UE per un mese, mia moglie, proveniente da un paese extra-UE, dovrà adempiere delle formalità specifiche per potermi accompagnare?

    NO - Per soggiornare con te nel paese ospitante per un periodo inferiore a 3 mesi, tua moglie non dovrà registrarsi presso le autorità locali ma potrebbe dover dichiarare la sua presenza. Tuttavia, è opportuno che sia sempre munita di un passaporto in corso di validità, che sarà sufficiente a conferirle il diritto di soggiorno.

  • Sono tedesco e a breve mi trasferirò in Olanda, dove lavorerò come medico. La mia convivente, di nazionalità messicana, ha deciso di accompagnarmi. Sarà considerata come mia coniuge ai fini delle formalità di soggiorno?

    - In Olanda i partner registrati godono pienamente dei diritti di soggiorno. Le formalità da adempiere sono identiche a quelle previste per i coniugi.

    Il trattamento riservato ai partner registrati non è tuttavia uguale in tutti i paesi dell'UE. In alcuni Stati membri, infatti, i partner non acquisiscono automaticamente il diritto di soggiorno, che viene concesso dalle autorità nazionali dopo una valutazione caso per caso.

  • Sono un medico bulgaro e ho trovato lavoro in un ospedale ungherese. Il mio fratellastro, un cittadino russo che fin dall'infanzia vive con me e miei genitori in Bulgaria, vorrebbe accompagnarmi a Budapest. In qualità di familiare di un cittadino dell'UE, gli viene riconosciuto automaticamente il diritto di soggiorno in Ungheria?

    NO - perché non è un tuo ascendente o discendente diretto a carico; tuttavia, se le autorità ungheresi gli negano la possibilità di soggiornare, devono giustificare la loro decisione in base a indagini approfondite sul vostro rapporto.

Elezioni

  • Se risulto iscritto nelle liste elettorali del mio nuovo paese di residenza, dove il voto è obbligatorio, sono anch'io soggetto a tale obbligo?

    - Hai l'obbligo di votare come i cittadini del paese in questione.

Diritti, condizioni e formalità

  • Cosa succede se dimentico di dichiarare la mia presenza in un paese in cui tale formalità è obbligatoria? Potrei essere espulso?

    NO - Non rischi l'espulsione, ma potresti dover pagare una sanzione (proporzionata), stabilita in base alle leggi vigenti nel paese ospitante.

  • Se mi reco in un altro paese dell'UE per seguire un corso di lingua, devo iscrivermi al comune?

    Dipende dalla durata del soggiorno. Se è inferiore a 3 mesi, l'iscrizione non è obbligatoria; ma potrebbe essere necessario dichiarare la tua presenza alle autorità.

    Se il soggiorno supera i 3 mesi, dovrai effettuare l'iscrizione presso le autorità competenti.

  • Se soggiorno in un altro paese dell'UE per un anno come studente Erasmus ma non lavoro e non dispongo di alcun reddito, come posso dimostrare di possedere risorse sufficienti con le quali mantenermi per tutta la durata del soggiorno?

    I tuoi genitori o il tuo tutore possono fornirti le risorse sufficienti al tuo sostentamento effettuando, ad esempio, un versamento mensile sul tuo conto bancario.

Familiari cittadini dell'UE

  • Sono belga e ho deciso di trasferirmi in Svezia con mio marito, che è del mio stesso sesso. Quale trattamento riceverà dalle autorità svedesi?

    Riceverà lo stesso trattamento riservato a qualsiasi altro coniuge, poiché la Svezia riconosce i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

    Tuttavia, il trattamento riservato ai coniugi/partner registrati dello stesso sesso non è uguale in tutti i paesi dell'UE. In alcuni paesi, i partner non acquisiscono automaticamente il diritto di soggiorno, che viene concesso dalle autorità nazionali dopo una valutazione caso per caso.

  • Sono estone e sto facendo la mia tesi di dottorato nel Regno Unito. I miei genitori, di nazionalità estone, sono a mio carico e vorrebbero raggiungermi a Londra per stare con me fino al termine degli studi. In qualità di familiari di un cittadino dell'UE, hanno automaticamente diritto al permesso di soggiorno (attestato d'iscrizione)?

    NO - La tua nazionalità può favorire l'accoglimento della loro domanda di soggiorno, ma non conferisce automaticamente alcun diritto. In caso di rigetto della domanda dei tuoi genitori, le autorità britanniche sono tenute a comunicare la loro decisione per iscritto, indicandone i motivi e le conseguenze per i tuoi genitori.

  • Sono ungherese e sei anni fa mi sono trasferita in Austria dove all'epoca studiava mio marito. Due mesi fa mio marito è deceduto. Le autorità austriache mi hanno comunicato che per ottenere il permesso di soggiorno permanente devo dimostrare di disporre di risorse sufficienti al mio sostentamento, che non possiedo poiché vivevamo dei risparmi di mio marito. È una richiesta legittima?

    NO - Poichè risiedi legalmente in Austria da cinque anni, puoi continuare a soggiornarvi. Il tuo diritto di soggiorno permanente non è più vincolato al possesso di risorse sufficienti.

Familiari cittadini di paesi extra-UE

  • Mi trasferirò in Olanda per seguire un corso di lingua di un mese. Mia moglie, cittadina di un paese extra-UE, che ho sposato in Belgio ed è del mio stesso sesso, vuole accompagnarmi. Deve adempiere delle formalità specifiche?

    NO – Nei Paesi Bassi otterrà lo stesso trattamento riservato a tutti i coniugi.

    Per un soggiorno inferiore a tre mesi sarà sufficiente un passaporto in corso di validità (ma, a seconda del suo paese di origine, è possibile che le occorra anche un visto).

    Inoltre, potrebbe essere tenuta a dichiarare la sua presenza nel paese ospitante e dovrà portare sempre con sé il passaporto.

  • Sono giapponese e risiedo in Svezia, dove convivo con il mio partner svedese e mio figlio, un ragazzo di 23 anni nato da un precedente matrimonio. Il mio compagno ha deciso di trasferirsi in Islanda per seguire un master e io vorrei accompagnarlo con mio figlio, studente di nazionalità giapponese a nostro carico. È possibile che mio figlio ottenga una carta di soggiorno in Islanda?

    - (In quanto figlio della partner di un cittadino dell'UE) perché, essendo studente, è a vostro carico, benché abbia più di 21 anni.

  • Sono un cittadino romeno trasferitosi in Norvegia per maturare un'esperienza di studio di un anno. I miei genitori, moldavi, vorrebbero soggiornare in questo paese per tutta la durata dei miei studi. In qualità di genitori di un cittadino dell'UE, hanno automaticamente diritto al soggiorno in Norvegia?

    NO  - Ma puoi chiedere alle autorità locali di valutare la loro richiesta. Se respingono la domanda, sono tenute a giustificare la loro decisione dopo aver valutato attentamente il tuo caso.

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