NO - Se hai dimostrato che siete legati da una relazione stabile, tutti i paesi dell'UE devono "favorire l'ingresso" del tuo partner nel loro territorio.
Tuttavia, le modalità per dimostrare l'esistenza di tale relazione spesso non sono specificate nella legislazione nazionale. Pertanto, al tuo partner potrebbero essere negati i diritti di ingresso e di soggiorno.
NO - Non sarà necessariamente la legislazione del paese in cui ha sede il tribunale che esamina il vostro caso.
I seguenti paesi hanno concordato delle norme per determinare la legislazione nazionale applicabile: Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e Ungheria.
Se sono coinvolti altri paesi, è molto difficile prevedere quale sarà il diritto applicabile. Poiché una situazione di questo tipo può generare molta incertezza, a causa della notevole differenza tra le legislazioni nazionali, consulta un avvocato specializzato per sapere in quale paese è meglio avviare la procedura.
NO - Puoi chiederlo nella Repubblica ceca solo se ci torni e ci vivi per almeno sei mesi (se hai la cittadinanza ceca) o un anno (se non hai la cittadinanza ceca). Se rimani in Germania, puoi chiedere lì il divorzio, essendo il paese nel quale avete vissuto insieme per l’ultima volta.
NO - La questione è regolata unicamente dalla legislazione nazionale, che varia a seconda dei paesi.
In alcuni Stati gli assegni alimentari sono garantiti da un pignoramento dello stipendio dell'ex coniuge a carico del datore di lavoro o della banca di quest'ultimo.
Se tale sistema non funziona, è possibile riscuotere la somma presso le autorità fiscali nazionali.
In alcuni paesi dell'Unione, sono disponibili fondi pubblici in caso di insolvenza da parte dell'ex coniuge.
NO - Un divorzio (lo stesso vale per la separazione legale e l’annullamento) concesso in un paese qualsiasi dell’UE (in questo caso la Svezia) è automaticamente riconosciuto in qualsiasi paese membro (in questo caso la Polonia), senza bisogno di una procedura speciale.
Puoi, tuttavia, chiedere che i documenti polacchi attestanti il tuo stato civile vengano aggiornati alla luce della sentenza svedese una volta che quest’ultima è definitiva (per “definitiva” si intende inappellabile)
NO - Puoi chiedere che il matrimonio venga registrato nel tuo paese di origine, ma non è obbligatorio. Se hai rispettato la legislazione del paese in cui ti sei sposato, il matrimonio sarà automaticamente riconosciuto all'interno dell'UE, a meno che si tratti di un matrimonio fra persone dello stesso sesso. Attualmente questo tipo di matrimonio è riconosciuto soltanto in 6 paesi dell'UE, ovvero: Belgio, Danimarca, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia.
NO - Spetta alle autorità italiane decidere se potete sposarvi sul loro territorio. Per ottenere l’autorizzazione dovreste normalmente avere un qualche legame con l’Italia – ad esempio almeno uno di voi dovrebbe avere la cittadinanza italiana o essere residente nel paese. In ogni caso, se vi daranno l’autorizzazione, il matrimonio sarà riconosciuto in tutta l’UE.
Una volta tornati in Slovacchia, dovrete ottenere un attestato che dimostri il vostro nuovo stato civile in base al certificato di matrimonio rilasciato in Italia.
NO - I paesi che nel loro ordinamento non prevedono le unioni registrate (o altri tipi di unioni equivalenti o paragonabili al matrimonio) non sono tenuti a riconoscere quelle registrate all'estero.
Tuttavia, il nuovo paese ospitante deve riconoscere la vostra unione registrata quale prova di una relazione stabile, agevolando per lo meno l'ingresso e il soggiorno del tuo partner nel territorio, ad esempio se intende raggiungerti nel paese in cui ti sei trasferito per lavoro.
NO - In questo caso le leggi nazionali variano: alcuni paesi concedono automaticamente la cittadinanza ai bambini stranieri adottati, altri no. Rivolgiti alle autorità nazionali per informarti sulla procedura da seguire.
SÌ - Portando i vostri figli con te gli impediresti di prendersi cura di loro, come previsto dall’accordo sull’affidamento. Dal punto di vista giuridico, l’azione potrebbe essere considerata anche come sottrazione di minori.
Avresti bisogno del suo consenso anche se avessi l’affidamento esclusivo, se non altro per rispettare i suoi diritti di visita.
In alternativa, potresti chiedere di rivedere gli accordi sull’affidamento o sui diritti di visita. Il tribunale potrebbe accogliere la tua richiesta se ritiene che ciò sia nell’interesse dei vostri figli.
SÌ - Ma hai solo 3 mesi di tempo per impugnare la decisione. Scaduto questo termine, il caso sarà considerato chiuso.
NO - L’unico tribunale competente a pronunciarsi sulle questione relative al vostro divorzio/separazione legale, compresi l’affidamento dei figli e i diritti di visita, è il primo tribunale al quale è stata presentata la richiesta di divorzio.
Dovrai pertanto adire il tribunale lussemburghese, a meno che tu non possa dimostrare che i vostri figli hanno un legame particolare con la Francia.
NO - Nel Regno Unito solo le lavoratrici dipendenti o autonome hanno diritto all'indennità o agli assegni di maternità.
SÌ - Tutte le parti interessate possono chiedere che una sentenza sulla responsabilità genitoriale emanata in un determinato paese dell'UE venga riconosciuta e applicata in un altro paese membro.
SÌ - In via eccezionale, se il minore ha un legame particolare con questo paese e se il trasferimento è nel suo interesse.