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Aggiornamento : 02/09/2016

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Prezzi e pagamenti

Quando fai un acquisto devi essere chiaramente informato sul prezzo totale dei beni o servizi, tasse ed eventuali addebiti aggiuntivi compresi.

Nel caso di acquisti online, dovresti dichiarare esplicitamente, ad esempio cliccando su un pulsante o qualcosa di simile, che sei consapevole del fatto che effettuare un ordine comporta l'obbligo di un pagamento.

Sopratasse: commissioni per l'utilizzo di carte e altri mezzi di pagamento

Se un venditore intende applicare una maggiorazione per l'utilizzo di un mezzo specifico di pagamento (ad esempio la carta di credito), la commissione non può essere superiore al costo da lui effettivamente sostenuto per l'operazione di pagamento.

In alcuni paesi tale pratica è vietata.

Spese per servizi aggiuntivi

È necessario il tuo consenso per qualsiasi pagamento aggiuntivo richiesto dal venditore, ad esempio consegna a mezzo corriere, confezione regalo o assicurazione di viaggio.

Un venditore non è autorizzato ad addebitarti tali servizi a meno che tu non li abbia esplicitamente richiesti. L'utilizzo di caselle preselezionate sul sito Internet del venditore non costituisce un atto di consenso e hai diritto di farti rimborsare qualsiasi pagamento ottenuto con tale metodo.

Caso personale

Ewa, cittadina polacca, ha acquistato alcuni libri da un venditore online, ma sulla sua carta di credito ha ricevuto un addebito superiore all'importo finale dichiarato sul sito Internet del venditore.

Poiché la normativa europea obbliga i venditori a fornire informazioni corrette e complete sul prezzo prima che l'acquirente invii il suo ordine online, Ewa ha segnalato il problema sia all'impresa in questione che alle autorità polacche. A seguito dell'intervento di queste ultime, le è stata rimborsata la differenza.

Discriminazione in materia di prezzi

In quanto cittadino dell'UE non ti può essere addebitato un prezzo più elevato per l'acquisto di beni o servizi a causa della tua nazionalità o del tuo paese di residenza.

Alcune differenze di prezzo possono tuttavia essere giustificate, se sono basate su criteri oggettivi diversi dalla nazionalità.

Caso personale: talvolta una differenza di prezzo può essere giustificata

Bart, cittadino olandese, va a trovare un suo amico in Germania e va in piscina. Gli viene fatto pagare un biglietto più elevato rispetto ai residenti locali, e si chiede se ciò non rappresenti una discriminazione di prezzo illegale.

In questo caso, la differenza di prezzo è giustificata. Dato che la piscina è gestita dall'amministrazione locale e finanziata mediante imposte locali, i residenti hanno già contribuito al suo funzionamento e possono quindi beneficiare di un prezzo di ingresso inferiore.

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