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Aggiornamento 04/2016

Aggiornamento 04/2016

Condizioni di lavoro

Contratti di lavoro

La normativa europea stabilisce gli obblighi di informazione dei dipendenti da parte dei datori di lavoro per quanto riguarda i contratti di lavoro.

In alcuni paesi dell'UE le norme indicate qui sotto possono non valere per i dipendenti assunti per un massimo di 1 mese o per quelli che lavorano meno di 8 ore alla settimana.

Approfondisci, paese per paese:

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* Informazioni non ancora fornite dalle autorità nazionali

 

Obblighi di informazione

Ai dipendenti che iniziano a lavorare presso un'azienda, il datore di lavoro deve fornire almeno le seguenti informazioni:

  • parti del contratto di lavoro
  • luogo di lavoro - se non c'è un luogo fisso, occorre evidenziare che il dipendente lavorerà in luoghi diversi specificando dove la società è registrata
  • denominazione, livello, categoria del lavoro o breve descrizione
  • data di inizio
  • durata prevista del rapporto di lavoro, se il contratto è temporaneo
  • numero di giorni di ferie annuali retribuiti
  • durata del preavviso per entrambe le parti in caso di rescissione del contratto
  • stipendio iniziale di base, qualsiasi altra componente della retribuzione, frequenza dei pagamenti
  • durata del giorno lavorativo o della settimana lavorativa normali
  • norme di eventuali contratti collettivi che disciplinano le condizioni di lavoro del dipendente.

Per le ferie annuali, la durata del preavviso, l'orario di lavoro e la retribuzione, basta rimandare il dipendente alle leggi e disposizioni amministrative pertinenti.

Se il dipendente dovrà lavorare in un altro paese (vedere "Distacco di lavoratori all'estero"), occorre inoltre comunicargli in anticipo quanto segue:

  • durata dell'attività all'estero
  • valuta in cui sarà versata la retribuzione
  • eventuali indennità percepite durante il distacco
  • condizioni per il rientro.

Fornire informazioni: quando e come?

Le informazioni di cui sopra vanno inviate per iscritto al nuovo dipendente entro 2 mesi dalla data di inizio del nuovo rapporto di lavoro.

Le informazioni possono assumere la forma di:

  • un contratto di lavoro scritto
  • una lettera d'impegno
  • uno o più documenti scritti contenenti le suddette informazioni.

Modifica del rapporto di lavoro

Qualsiasi modifica al contratto di lavoro va comunicata ai dipendenti per iscritto entro e non oltre 1 mese dalla data in cui prende effetto. Se la modifica deriva da un cambiamento nelle leggi o disposizioni amministrative, non è necessario integrare in contratto originale con un documento scritto.

 

Informazione e consultazione del personale

 

Se l'azienda ha più di 50 dipendenti (o 20 se è un'unità di una impresa più grande), il titolare è legalmente tenuto ad informare il personale:

  • dei recenti e possibili futuri sviluppi nelle attività dell'azienda e nella situazione economica
  • della situazione lavorativa
  • delle modifiche sostanziali nell'organizzazione del lavoro o nelle relazioni contrattuali.

Occorre inoltre informare per tempo i rappresentanti del personale in vista della consultazione ufficiale sulle questioni correlate.

I rappresentanti del personale (e qualsiasi esperto che li assista) hanno, per legge, il divieto divulgare al personale qualsiasi informazione riservata.

 

 

 

 

 

Organizzazione dell'orario di lavoro

 

Chi assume personale è tenuto a conoscere la normativa di base sull'orario di lavoro. Questa riguarda la durata minima del riposo giornaliero e settimanale, le ferie annuali e l'orario massimo settimanale. I paesi dell'UE hanno anche la possibilità di applicare norme più favorevoli.

Orario di lavoro settimanale, riposo settimanale e giornaliero

Il datore di lavoro deve assicurare che l'orario settimanale medio del personale - inclusi gli straordinari - non superi le 48 ore. I dipendenti devono poter riposare per almeno 11 ore consecutive al giorno. Inoltre, ogni 7 giorni vanno riconosciute ameno 24 ore di riposo consecutivo.

Pause, ferie annuali

Se i dipendenti lavorano più di 6 ore al giorno, occorre garantire che possano usufruire di una pausa (la cui durata è specificata nel contratto collettivo o nella legislazione nazionale).

Oltre ai periodi di riposo giornalieri e settimanali, il lavoratore ha diritto ad almeno 4 settimane di ferie retribuite all'anno. Le ferie non possono essere monetizzate, a meno che il rapporto di lavoro non si concluda prima che il dipendente le abbia prese tutte.

Lavoro notturno

Il lavoro notturno comporta un turno di almeno 7 ore, di cui almeno 3 devono collocarsi tra la mezzanotte e le 5 del mattino.

I lavoratori notturni non possono lavorare in media più di 8 ore su 24. Se l'attività comporta rischi particolari o un impegno fisico o mentale, il limite quotidiano di 8 ore non può essere superato.

I lavoratori notturni hanno diritto ad un esame medico gratuito prima di iniziare l'attività e, successivamente, ad ulteriori esami gratuiti periodici (che devono restare confidenziali). Se un lavoratore soffre di problemi di salute connessi al fatto che lavora di notte, deve, nella misura del possibile, essere adibito ad un lavoro diurno.

Quando l'orario di lavoro non viene prestabilito o misurato, come nel caso dei dirigenti o dei collaboratori familiari, gli obblighi in materia di orario di lavoro non trovano applicazione.

Ulteriori esenzioni dalla normativa sono possibili nei seguenti campi:

  • sicurezza e sorveglianza
  • industrie dove non è possibile interrompere l'attività per motivi tecnici
  • trasporti ferroviari
  • agricoltura
  • turismo.

Lavoratori mobili

Sono i dipendenti che assicurano i servizi di trasporto di passeggeri o merci su strada o ferrovia, oppure per via aerea o navigabile. Il loro orario di lavoro viene disciplinato diversamente.

Giovani

L'età minima per poter lavorare è di 15 anni (o più nei paesi in cui la scuola dell'obbligo continua dopo questa età).

Giovani di età inferiore ai 15 anni possono essere assunti per attività culturali, artistiche, sportive o pubblicitarie, previa autorizzazione delle autorità competenti.

Ragazzi di almeno 14 (ma non ancora 15) anni possono partecipare a progetti di lavoro/formazione o ad un'esperienza professionale. Giovani di almeno 14 (e in alcuni casi 13) anni possono anche svolgere un'attività lavorativa leggera. Per i giovani la normativa in materia di orario di lavoro, lavoro notturno e periodi di riposo è piuttosto severa. I paesi dell'UE possono inoltre fissare norme più stringenti rispetto ai requisiti minimi .

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