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Aggiornamento 05/2011
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Grazie al mercato unico, ormai effettivamente realizzato, le imprese dell’UE possono vendere e comprare merci in tutta l’Unione europea.
Libera circolazione delle merci
L’UE ha rimosso gli ostacoli alle importazioni e alle esportazioni prima esistenti e le imprese possono ora liberamente trasportare e vendere merci dovunque nell’UE.
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Libera circolazione delle merci (articoli da 34 a 36 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea)






















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Guida agli articoli del trattato sulla libera circolazione delle merci
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- Mercato interno delle merci
Restrizioni
I paesi dell’UE possono imporre restrizioni alla libera circolazione delle merci solo in casi eccezionali, giustificati dall’interesse pubblico, ad esempio per motivi di salute e sicurezza pubblica, tutela dell’ambiente o benessere dei consumatori. Le restrizioni devono essere proporzionate.
La libera circolazione delle merci può essere limitata anche a titolo precauzionale quando dati scientifici giustificano il timore di danni alle persone, agli animali, alle piante o all’ambiente.
Nuovo contesto normativo
L’UE si è adoperata per rimuovere gli ostacoli che ancora si frappongono alla libera circolazione delle merci attraverso:
- una più rigorosa applicazione della legislazione sul mercato interno;
- norme più efficaci sulla sorveglianza dei mercati;
- un quadro comune per la commercializzazione dei prodotti;
- una maggiore credibilità della marcatura CE;
- la piena applicazione del riconoscimento reciproco.
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Nuovo contesto normativo
Armonizzazione
Poiché il commercio può essere ostacolato dalla diversità delle norme tecniche nazionali, l’UE ha adottato misure di armonizzazione per vari prodotti, in particolare quelli considerati ad alto rischio, come i prodotti farmaceutici, gli autoveicoli, i giocattoli, i prodotti chimici, le attrezzature elettriche, meccaniche e mediche. I prodotti fabbricati nel rispetto di tali norme possono essere commercializzati sul mercato di qualsiasi paese dell’UE.
Normalizzazione
Dalla metà degli anni ’80 l’UE ha sviluppato una nuova strategia in materia di armonizzazione basata sulla normalizzazione.
Le cosiddette direttive "nuova strategia" definiscono i requisiti essenziali che i prodotti devono avere per essere venduti ovunque nell’UE. Il compito di tradurre questi requisiti essenziali in specifiche tecniche è lasciato ai produttori.
Per facilitare questo compito, sono state finora pubblicate 20 000 norme europee. I prodotti conformi alle norme europee sono considerati conformi ai requisiti essenziali stabiliti dalle direttive dell'UE. Si tratta tuttavia di un sistema volontario e, se preferiscono, i produttori possono scegliere altre soluzioni tecniche per soddisfare tali requisiti.
Le norme europee armonizzate sono messe a punto dal Comitato europeo di normalizzazione (CEN), dal Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica (CENELEC) e dall’Istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI), una volta raggiunto un accordo tra tutte le parti interessate (industria, autorità pubbliche, consumatori, organizzazioni ambientali, sindacati).
- Norme europee
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Norme armonizzate
La normalizzazione è uno strumento strategico per l’innovazione e la competitività. L’UE vuole assicurare che le norme rimangano al passo con le nuove conoscenze e incoraggia i diretti interessati - specie le piccole e medie imprese - a contribuire ai lavori di normalizzazione.
Marchio CE
Il marchio CE apposto su un prodotto indica che è conforme ai requisiti UE. I paesi dell’UE non possono impedire l’entrata nel loro mercato dei prodotti che recano il marchio CE, a meno che sia dimostrato che il prodotto non è effettivamente conforme alle norme.
Riconoscimento reciproco
Nei settori in cui non vi è stata armonizzazione vale il principio del riconoscimento reciproco: i prodotti legalmente fabbricati o commercializzati in un paese dell'UE possono essere commercializzati negli altri paesi, anche se non sono pienamente conformi alle loro norme tecniche per quanto riguarda, ad esempio, la forma, le dimensioni, la composizione, l’etichettatura o l’imballaggio. Di conseguenza le imprese possono operare su tutti i mercati dell’UE, purché rispettino la regolamentazione del proprio paese.
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Riconoscimento reciproco
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Regolamento sulle procedure relative all'applicazione di determinate regole tecniche nazionali a prodotti legalmente commercializzati in un altro Stato membro






















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Sportelli Prodotti
Questi sportelli sono stati istituiti in ciascuno Stato membro per informare le imprese e le amministrazioni nazionali sull'applicazione del principio di riconoscimento reciproco e sulle normative tecniche specifiche vigenti a livello nazionale.
Gli sportelli Prodotti di uno Stato membro hanno la funzione di:
- informare le imprese e le autorità su determinate norme tecniche applicabili ad un tipo specifico di prodotto del loro paese quando tale prodotto non è disciplinato e armonizzato a livello europeo
- comunicare alle imprese gli estremi delle autorità competenti per l'attuazione della normativa tecnica in questione
- segnalare alle imprese gli eventuali mezzi di ricorso disponibili nel loro paese in caso di controversia con l'autorità competente.
Gli sportelli Prodotti dovrebbero dare una risposta entro 15 giorni lavorativi dalla domanda di informazione e sono gratuiti.
Risorse
La Commissione europea offre sul suo sito informazioni su come denunciare le misure (disposizioni legislative, regolamentari o amministrative) o le pratiche di un paese dell'UE incompatibili con una norma o un principio del diritto europeo.
Consulta la legislazione su questo tema:
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