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Imposte

Aggiornamento 09/2011

Le imposte possono essere dirette (a carico del contribuente) o indirette (versate da un intermediario, che a sua volta le riscuote dal contribuente successivo nella catena produttiva o dal consumatore finale).

Imposizione diretta

I paesi dell’UE sono sostanzialmente liberi di organizzare i rispettivi sistemi di imposizione diretta in modo da tenere conto degli obiettivi e delle esigenze di politica interna, a condizione tuttavia di rispettare la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali ed il principio di non discriminazione.

In materia di imposizione diretta sono stati adottati solo pochi atti legislativi a livello dell'UE, in particolare per via del voto all’unanimità richiesto per l’adozione di tale normativa.

Tassazione delle imprese

Alla tassazione delle imprese si applicano tre direttive, mentre una quarta è in fase di esame:

  •  la direttiva "madre-figlia" garantisce che i pagamenti transfrontalieri di dividendi all’interno dello stesso gruppo di imprese stabilite in diversi paesi dell’UE non siano gravati dalla doppia imposizione;
  •  la direttiva sulle fusioni intende attenuare le conseguenze fiscali negative derivanti dalle ristrutturazioni transfrontaliere all’interno dell’UE;
  •  la direttiva sui pagamenti di interessi e di canoni prevede l’eliminazione della doppia imposizione di interessi e canoni tra società consociate stabilite in diversi paesi dell’UE, esentandoli dall’imposizione nel paese d’origine;
  •  la direttiva sulla base imponibile consolidata comune per l'imposta sulle società è stata proposta dalla Commissione europea il 16 marzo 2011. La direttiva intende eliminare gli ostacoli fiscali che impediscono il corretto funzionamento del mercato unico.

Accanto a queste direttive, la convenzione d'arbitrato affronta i problemi dei prezzi di trasferimento di beni, servizi ed attività immateriali.

Altre iniziative della Commissione

Le recenti iniziative della Commissione tendono a promuovere un maggiore coordinamento dei sistemi di imposizione diretta dei paesi dell'UE al fine di eliminare le barriere fiscali che attualmente ostacolano il corretto funzionamento del mercato unico.

I principi fondamentali del coordinamento in questo campo prevedono:

  • la soppressione delle discriminazioni e della doppia imposizione;
  • la prevenzione della mancata imposizione e dell’abuso involontari;
  • la riduzione dei costi derivanti dall’obbligo di conformarsi a più sistemi fiscali.

Il coordinamento dei sistemi di imposizione diretta dei paesi europei è finalizzato ad accrescere la compatibilità di tali sistemi, non solo con la normativa dell'UE, ma anche tra loro.

La Commissione ha finora lanciato iniziative di coordinamento specifiche per quanto riguarda la tassazione in uscita, il trattamento fiscale delle perdite in situazioni transfrontaliere per imprese e gruppi, nonché le misure antiabuso nel settore dell’imposizione diretta, all’interno dell’UE e in relazione ai paesi extra UE.

Un'altra iniziativa è la raccomandazione sulle procedure applicate dai paesi dell'UE per concedere l'esenzione dalla ritenuta alla fonte sui redditi transfrontalieri derivanti da strumenti finanziari.

Far valere i propri diritti

Chiunque si ritenga vittima di un trattamento fiscale discriminatorio, incompatibile con il diritto dell'UE, può presentare una denuncia alla Commissione europea.

Se la denuncia appare fondata, la Commissione può avviare un procedimento d’infrazione. Questo è finalizzato, tuttavia, solo ad eliminare gli elementi discriminatori della legislazione o pratica nazionale in questione.

Le denunce, indipendentemente dall’esito di un eventuale intervento della Commissione, non tutelano i diritti dei denuncianti a livello nazionale. Questi devono pertanto ricorrere alle procedure nazionali per ottenere riparazione.

Imposizione indiretta

A norma del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, l’UE è competente in materia di armonizzazione delle imposte indirette, incluse la base imponibile e le aliquote fiscali, al fine di evitare distorsioni nel mercato UE.

IVA

L'UE ha un regime IVA comune. Tuttavia, i paesi dell'UE dispongono di un certo margine di flessibilità, anche per quanto riguarda la fissazione delle aliquote IVA.

Accise

L’UE ha armonizzato la struttura e stabilito una serie di aliquote minime per quanto riguarda le accise (imposte indirette sul consumo o l'uso di determinati prodotti) su alcol, tabacco ed energia.

Risorse

L’UE ha sviluppato una serie di banche dati fiscali specifiche, collegate ai servizi doganali e fiscali degli Stati membri. 

Programmi

Il programma Fiscalis 2013 aiuta le amministrazioni fiscali dei paesi dell’UE ad attuare e migliorare i sistemi di imposizione indiretta.

Con una dotazione di 156,9 milioni di euro per il periodo 2008-2013, il programma è finalizzato ad accrescere l’efficienza delle autorità fiscali attraverso una maggiore collaborazione e a ridurre gli oneri amministrativi a carico dei contribuenti e delle imprese.

Consulta la legislazione su questo tema:

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Aiuto

La Enterprise Europe Network fornisce alle imprese informazioni e consulenze su questioni fiscali.

SOLVIT aiuta le imprese ad affrontare i problemi derivanti dalla scorretta applicazione delle norme europee sul mercato interno da parte delle amministrazioni nazionali.