Risorse umane - Italia
Aggiornamento 03/2013
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Disposizioni giuridiche
I principali testi di riferimento per quanto riguarda la regolamentazione delle relazioni tra datore di lavoro e lavoratore, incluse le relazioni sindacali e la questione delle assicurazioni sociali e previdenziali, sono riportati sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali:
In Italia gli imprenditori devono tener conto dei cosiddetti contratti collettivi di lavoro, che sono stipulati a livello nazionale e definiscono le condizioni di base sia da un punto di vista economico (salari, pensioni) sia normativo (status, mansioni) per ciascun settore (commercio, industria meccanica, industria chimica).
Anche i minimi retributivi sono stabiliti dai contratti collettivi di lavoro.
Orario di lavoro
La legge definisce l'orario di lavoro come un qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia a lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell'esercizio della sua attività o delle sue funzioni. L'orario normale è fissato a 40 ore settimanali, riducibili dai contratti collettivi. La durata massima dell'orario di lavoro è di 48 ore settimanali, comprese le ore di lavoro straordinario.
- Decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66- Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro
- Banca dati retribuzione, orario e costo del lavoro - Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro
Sicurezza sul lavoro
Il Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro riunisce e armonizza tutte le precedenti normative in materia.
- Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 - Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
- Decreto legge 3 dicembre 2012, n. 207 - Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell'ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale;
- Salute e sicurezza sul lavoro - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Contratti di lavoro
Esistono diversi tipi di contratti di lavoro, a seconda della durata e del tipo di attività concordati tra l'azienda e la persona assunta. I principali sono:
- Contratti a tempo indeterminato
- Contratti a termine
- Contratti di collaborazione
- Contratti di apprendistato
- Contratti di lavoro part-time
La riforma del mercato del lavoro del 2012 ha introdotto importanti novità per quanto riguarda il contratto di apprendistato e i contratti di lavoro stagionali.
- Tipologie dei contratti di lavoro-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
- Riforma del mercato del lavoro- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Assumere stranieri
I cittadini dei 25 Stati già membri dell'UE, possono essere regolarmente assunti senza che sia necessario un permesso di soggiorno. Per questi lavoratori valgono le stesse regole in vigore per i cittadini italiani.
- Decreto legislativo 6 febbraio 2007, n.30- Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri
- Accesso al mercato del lavoro di cittadini comunitari
L'assunzione di cittadini extracomunitari è possibile in due modi:
- direttamente in Italia se già in possesso di regolare permesso di soggiorno e di determinati requisiti previsti dalla legge;
- dall'estero nell'ambito delle quote d'ingresso stabilite annualmente dal Governo e salvo casi particolari di ingresso al di fuori di queste quote.
- Ingresso e soggiorno di lavoratori extracomunitari
Si deve rispettare un livello minimo di norme sociali, specialmente quelle sulla non discriminazione, sull’uguaglianza di genere, sulla sanità e la sicurezza.
Procedure amministrative
Iniziare e concludere un rapporto di lavoro
La gestione del personale (assunzioni, proroghe dei contratti, ecc.) comporta tutta una serie di procedure che sono espletate in collegamento con i vari enti pubblici. Tutto ciò è inglobato nella definizione specifica: "Comunicazioni Obbligatorie " che devono essere inviate con un'unica procedura amministrativa via internet. In seguito, le comunicazioni obbligatorie sono smistate e inoltrate agli enti competenti.
In adempimento alla procedura di comunicazione obbligatoria per gestire il personale, è necessario ottenere il riconoscimento della sede centrale dell'impresa da parte della regione.
I documenti saranno poi convogliati in un sistema messo a punto dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
Contributi della previdenza sociale
I lavoratori dipendenti del settore privato e la maggior parte dei lavoratori autonomi debbono essere obbligatoriamente iscritti presso l'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale o presso le casse di previdenza specifiche per settore di attivita (INPS).
L'iscrizione e l'espletamento dell'obbligo contributivo per gli esercenti di attività commerciale deve essere effettuato tramite il procedimento telematico ComUnica.
- Istituto Nazionale Previdenza Italiana - Modulistica
- Comunicazione unica (ComUnica)
- L'iscrizione- INPS
Risorse
Il sistema d'incontro della domanda e dell'offerta nazionale online, promosso dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, assiste le imprese a cercare il personale e a tenersi aggiornati sulle tendenze di mercato e sulla normativa.
EURES, il portale europeo della mobilità professionale, offre ai datori di lavoro informazioni e sostegno per reperire personale da assumere nell’intera UE. Oltre a fornire assistenza a chi cerca lavoro, EURES aiuta gli imprenditori a reperire manodopera in tutti i paesi dell’UE. Nelle regioni frontaliere, EURES fornisce informazioni sul pendolarismo transfrontaliero e aiuta lavoratori e datori di lavoro a risolvere i problemi che possono presentarsi.
Consulta la legislazione su questo tema:
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