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Legislazione sociale - Italia

Aggiornamento 01/2013

Disposizioni giuridiche

Le principali normative che regolano le obbligazioni sociali del datore di lavoro sono contenute nello Statuto dei Lavoratori.

Il sistema previdenziale italiano è articolato in due poli fondamentali:

Norme sociali

Non discriminazione, parità di trattamento e uguaglianza di genere

La parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro è garantita a livello costituzionale, da norme ordinarie nazionali e comunitarie. Il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216  recepisce la direttiva comunitaria sulla parità di trattamento contro ogni forma di discriminazione legata a religione, convinzioni personali, handicap, età e orientamento sessuale.

Il decreto definisce il diritto alla tutela dalle discriminazioni , sia dirette che indirette, vietando anche quei comportamenti discriminatori apparentemente meno evidenti, quali per esempio il cosiddetto "mobbing".

Il dipartimento per le pari opportunità è il principale organo che supporta le pari opportunità.

La normativa italiana prevede una serie di provvedimenti legislativi volti a tutelare le pari opportunità sul luogo di lavoro.

Salute e sicurezza sul lavoro

Le norme sulla salute e sicurezza nell'ambiente di lavoro sono costantemente aggiornate in merito alla responsabilità delle imprese e dei datori di lavoro.

  • Il Testo Unico della materia è costituito dal d.lgs. del 2008 n°81, il quale ha introdotto severe sanzioni per le imprese che infrangono le norme di sicurezza. Le aziende che violano ripetutamente tali norme in modo grave rischiano la sospensione delle proprie attività (i datori di lavoro rischiano una pena detentiva fino a 18 mesi o pecuniaria fino a 24.000 euro).

Chi gestisce un'attività deve provvedere all'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro dei dipendenti. Tale assicurazione deve essere stipulata con l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), l'organo ufficiale di tutela dei lavoratori contro i danni fisici, finanziari e le malattie professionali.

I datori di lavoro devono provvedere all'assicurazione dei dipendenti e dei lavoratori a contratto assunti per attività ritenute a rischio per legge. L'assicurazione è obbligatoria anche per gli artigiani e i lavoratori autonomi del settore agricolo.

I datori di lavoro devono valutare tutti i rischi potenziali cui i dipendenti possono essere esposti.

La relazione sulla valutazione dei rischi aiuta i titolari di imprese a stabilire le misure atte a offrire ai dipendenti le condizioni di lavoro più sicure possibile.

Le Aautorità Sanitarie Locali (ASL) sono preposte al controllo dell'attuazione delle misure per la salute e la sicurezza nell'ambiente di lavoro.

Diritto del lavoro

Rapporti di lavoro

In Italia un livello di salari minimi non è previsto da leggi nazionali ma dalla contrattazione fra le parti sociali. Nel caso di stage e di contratti a progetto la Riforma Fornero - legge n. 92 del 28 giugno 2012 ha previsto che il compenso non possa essere inferiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale di categoria, ma si tratta di una materia soggetta a continui ripensamenti. La disciplina nello specifico è rimessa alle singole regioni o alla contrattazione collettiva. 

Tutela del lavoro

La legge italiana tutela il diritto alla maternità e alla paternità e garantisce il diritto del bambino ad un'adeguata assistenza.

Congedi straordinari indennizzati sono previsti nel caso di necessità del lavoratore di assistere persone con handicap grave.

Controversie

Nel caso di controversie individuali e plurime, la legge prevede il tentativo obbligatorio di conciliazione, senza il quale non sarà possibile procedere con l'eventuale domanda giudiziaria. La Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro svolge un ruolo di mediazione in caso di vertenze nazionali di lavoro e, in generale, in situazioni di crisi aziendali.

Le norme sociali obbligatorie integrano le disposizioni inerenti alla gestione del personale.

Le imprese hanno la facoltà di prendere l’iniziativa e andare oltre le norme minime previste dalla legge in materia di sicurezza sociale.

Procedure amministrative

Divieto di discriminazione, parità di trattamento e uguaglianza di genere

La legge in materia di parità uomo-donna nel lavoro prevede che le aziende pubbliche e private, che occupano oltre 100 dipendenti, devono redigere periodicamente un rapporto riguardante la situazione del personale maschile e femminile.

Salute e sicurezza sul lavoro

Le aziende con meno di 10 dipendenti non particolarmente a rischio potevano avvalersi di un'auto-certificazione per la valutazione dei rischi, dal 1° gennaio 2013 si estende anche a questi ultimi l'obbligo di redazione di un Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.).

Il DVR deve contenere:

  • un rapporto di valutazione di tutti i rischi possibili per la salute e la sicurezza;
  • le misure di sicurezza precauzionali e individuali adottate;
  • un programma che definisca le misure da adottare al fine di migliorare la sicurezza nell'ambiente di lavoro;
  • le procedure richieste per attuare le misure;
  • i nomi del responsabile della sicurezza e della prevenzione degli incidenti, del rappresentante dei lavoratori responsabile della sicurezza e del dottore che hanno preso parte alla valutazione dei rischi;
  • uno schema dei compiti rischiosi svolti dai dipendenti con specifiche qualifiche;
  • categorie di rischio ben precise, ad esempio per lo stress associato al lavoro o provocato da differenze di razza, età e sesso.

Assicurazione sociale

Al momento dell'avvio di un'attività, gli imprenditori devono consultare l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) e provvedere ad assicurare l'azienda. Per le persone fisiche è possibile operare una comunicazione unica che consente di adempiere contemporaneamente agli obblighi informativi nei confronti di:

  • Registro Imprese - Camere di commercio
  • Agenzia delle entrate
  • INAIL
  • INPS
  • Albo Artigiani (se prevista)

Nel caso in cui un dipendente resti, più di 3 giorni, in malattia dovuta ad infortunio, deve essere presentata una denuncia all'INAIL.

Risorse

Per ulteriori informazioni sui protocolli e accordi dell’ Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro:

Programmi

Sono previsti piani di finanziamento al fine di incentivare la competitività e la coesione sociale. Tali fondi sono destinati a diverse attività e stanziati conformemente al Programma quadro strategico nazionale per lo sviluppo regionale 2007-13.

Consulta la legislazione su questo tema:

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Aiuto

Gli uffici locali dell'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro forniscono informazioni generali sui servizi offerti (compensazione, trattamento, servizi medici). Informazioni specifiche su dossier personali possono essere richieste soltanto dall'ufficio INAIL di zona.

Le Camere di Commercio, ubicate in ogni regione, assistono le imprese nelle procedure amministrative relative all'applicazione delle norme sociali. L'elenco completo degli uffici locali è disponibile nel sito web delle Camere di commercio.