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I principi fondatori dell'Unione
La vita democratica
-
Introduzione
Cittadinanza europea
Democrazia rappresentativa e uguaglianza democratica
Principio di democrazia partecipativa
Tabella riassuntiva
La vita democratica corrisponde al titolo VI della prima parte della Costituzione
(articoli da I-44 a I-51) che comprende otto articoli dedicati alla democrazia rappresentativa,
alla democrazia partecipativa, alla trasparenza, all'accesso ai documenti, alla protezione
dei dati di carattere personale, al mediatore europeo e al ruolo delle parti sociali
e delle chiese.
Questo titolo sulla vita democratica è da ricollegare all'articolo I-8 dedicato
alla cittadinanza europea, agli articoli da II-39 a II-46 della Carta dei diritti
fondamentali che riprendono tutti i diritti attribuiti alla cittadinanza europea,
nonché agli articoli da III-9 a III-13, incentrati sul medesimo tema.
Il progetto di Costituzione riafferma i diritti legati alla cittadinanza europea e definisce per la prima volta i fondamenti democratici dell'Unione, i quali si basano su tre principi: il principio di uguaglianza democratica, il principio di democrazia rappresentativa e il principio di democrazia partecipativa. Infine, il titolo VI dedicato alla vita democratica raggruppa anche alcune disposizioni finora disseminate nei trattati e attinenti in particolare alla trasparenza, all'accesso ai documenti e al ruolo del mediatore europeo.
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I diritti derivanti dalla cittadinanza dell'Unione sono ora riuniti, senza alcuna modifica, nell'articolo I-8:
- diritto di circolare e di soggiornare liberamente;
- diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni al Parlamento europeo e alle elezioni comunali;
- diritto di godere della tutela da parte delle autorità diplomatiche e consolari;
- diritto di petizione dinanzi al Parlamento europeo e di rivolgersi al mediatore europeo;
- diritto di scrivere alle istituzioni e agli organi consultivi dell'Unione in una delle lingue della Costituzione e di ricevere una risposta nella stessa lingua.
L'articolo I-8 ricorda anche che la cittadinanza dell'Unione si aggiunge alla cittadinanza nazionale e non la sostituisce.
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DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA E UGUAGLIANZA DEMOCRATICA
L'inserimento nei testi del principio di uguaglianza democratica e di democrazia
rappresentativa non conferisce nuovi diritti ai cittadini europei, ma sancisce principi
emananti dallo spirito dei trattati. Così, le cittadine e i cittadini sono rappresentati
direttamente a livello dell'Unione nel Parlamento europeo. Inoltre, i governi nazionali
che inviano i loro rappresentanti al
Consiglio europeo
e al
Consiglio dei ministri
sono responsabili dinanzi ai parlamenti nazionali, essi stessi eletti dai cittadini
europei.
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PRINCIPIO DI DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA
La partecipazione democratica diventa così uno dei pilastri del funzionamento
dell'Unione.
La principale innovazione in questo campo è rappresentata dalla comparsa di un
diritto d'iniziativa popolare. L'articolo I-46 prevede che una petizione che raccolga
almeno un milione di firme in più Stati membri possa invitare la Commissione a prendere
un'iniziativa legislativa, purché essa sia compatibile con la Costituzione e in particolare
con la Carta dei diritti fondamentali. Beninteso, l'iniziativa popolare non lede
il diritto d'iniziativa della Commissione.
Si tratta di una novità fondamentale che introduce per la prima volta la nozione
di democrazia partecipativa nel paesaggio politico europeo. Tale misura fornisce
dunque ai cittadini europei intenzionati a denunciare il «deficit democratico europeo»
i mezzi per far sentire direttamente la loro voce. Questa innovazione si associa
agli sforzi che hanno portato al chiarimento della ripartizione delle competenze
e alla semplificazione degli strumenti giuridici e che mirano, in fine, ad avvicinare
il cittadino alle istituzioni comunitarie.
Il medesimo articolo ricorda altresì che le istituzioni mantengono un dialogo
aperto, trasparente e regolare con le associazioni rappresentative della società
civile e che la Commissione procede ad ampie consultazioni delle parti interessate.
Oltre all'articolo I-46, il titolo dedicato alla vita democratica riunisce un certo numero di disposizioni, finora sparse nei trattati, che vengono mantenute inalterate oppure completate:
- il principio di prossimità («le decisioni sono prese nella maniera più aperta e più vicina possibile al cittadino») nonché il ruolo dei partiti politici europei e del mediatore europeo sono mantenuti inalterati rispettivamente nell'articolo I-45 e I-48;
- Per quanto riguarda la trasparenza dei lavori delle istituzioni, l'articolo I-49 stabilisce chiaramente che il Parlamento, così come il Consiglio dei ministri, si riunisce in seduta pubblica allorché esamina e adotta una proposta legislativa. Il medesimo articolo estende il diritto di accesso ai documenti degli organi e delle agenzie dell'Unione, laddove l'articolo equivalente del trattato CE contemplava solo i documenti del Parlamento, della Commissione e del Consiglio.
- Per concludere, l'articolo I-50 relativo alla protezione dei dati di carattere personale riprende il contenuto del corrispondente articolo del trattato CE, integrandovi inoltre le disposizioni della direttiva n. 95/46/CE relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati.
Il ruolo delle parti sociali e delle chiese viene fissato per la prima volta nel
progetto di Costituzione.
L'articolo I-47 riconosce e promuove il ruolo delle parti sociali e facilita
il dialogo aperto nel rispetto della loro autonomia.
L'articolo I-51 riprende e completa le disposizioni della «Dichiarazione relativa
allo status delle chiese e delle organizzazioni non confessionali» adottata dalla
conferenza intergovernativa che ha dato vita al trattato di Amsterdam. Il progetto
di Costituzione riconosce ufficialmente l'identità e il contributo specifico delle
chiese e delle organizzazioni religiose, filosofiche o non confessionali e mantiene
un dialogo aperto, trasparente e regolare con tali chiese e organizzazioni.
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| Articoli | Argomento | Osservazioni |
|---|---|---|
| I-8 | Cittadinanza europea | - |
| Da I-44 a I-51 (titolo VI) | Vita democratica dell'Unione | Nuove disposizioni
|
| I-46 | Democrazia partecipativa (diritto d'iniziativa popolare) | |
| I-47 | Ruolo delle parti sociali | |
| I-49 | Trasparenza dei lavori delle istituzioni | Modifiche importanti |
| I-50 | Rispetto dei dati a carattere personale | - |
| I-51 | Chiese e organizzazioni non confessionali | Nuove disposizioni |
| Da II-39 a II-46 | Carta dei diritti fondamentali (titolo sulla cittadinanza) | - |
| Da III-9 a III-13 | Cittadinanza |
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