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LA COSTRUZIONE EUROPEA ATTRAVERSO I TRATTATI >

Le istituzioni dell'Unione


Quadro istituzionale


Introduzione
Sistema giurisdizionale: Corte di giustizia e tribunale
Altre istituzioni dell'Unione
Organi consultivi dell'Unione
Tabella riassuntiva

INTRODUZIONE

Il testo della Costituzione torna sullo schema istituzionale di base dell'Unione europea (UE), attualmente dotato di cinque istituzioni (Parlamento europeo, Consiglio dei ministri, Commissione, Corte di giustizia e Corte dei conti), della Banca centrale europea e di altri tre importanti organi (Comitato economico e sociale europeo, Comitato delle regioni e Banca europea per gli investimenti).
Il trattato costituzionale precisa infatti all'articolo I-19 che «il quadro istituzionale comprende: il Parlamento europeo , il Consiglio europeo , il Consiglio dei ministri (denominato «Consiglio»), la Commissione europea e la Corte di giustizia dell'Unione europea ».

Il Consiglio europeo viene dunque riconosciuto come istituzione a pieno titolo, mentre la Corte dei conti non figura nel quadro istituzionale di base. Essa viene menzionata a parte nel capitolo II del titolo IV denominato «altre istituzioni e organi consultivi dell'Unione», esattamente come la Banca centrale europea (BCE) che, dal canto suo, viene formalmente elevata al rango di istituzione. Questa nuova presentazione all'interno di due diversi capitoli lascia intendere che, accanto alle cinque istituzioni principali (Parlamento europeo, Consiglio europeo, Consiglio dei ministri, Commissione europea e Corte di giustizia), coesistono due istituzioni secondarie (Corte dei conti e Banca centrale europea) che godono anch'esse della massima indipendenza nei confronti delle altre istituzioni nello svolgimento dei propri compiti.

Le istanze od organi cui viene riconosciuto il titolo di istituzione sono dunque sette.
Tra queste, le quattro istituzioni principali (Parlamento, Consiglio europeo, Consiglio dei ministri e Commissione) hanno subito modifiche essenziali, mentre la Corte di giustizia ha visto realmente modificate solo alcune delle sue disposizioni.
Per quanto attiene alle altre istituzioni e organi dell'UE, le modifiche apportate sono pressoché inesistenti, in quanto è stata modificata solo la durata del mandato dei membri del Comitato delle regioni (CdR) e del Comitato economico e sociale europeo (CESE) .

La Costituzione non prevede alcun cambiamento neppure per quanto riguarda le sedi delle istituzioni, dato che riprende testualmente il protocollo esistente già allegato al trattato CE.

Infine, il trattato costituzionale riprende senza modifiche le nozioni di consultazione e cooperazione interistituzionale, che devono guidare la cooperazione leale tra le istituzioni (articoli I-19 e III-397).

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SISTEMA GIURISDIZIONALE: CORTE DI GIUSTIZIA E TRIBUNALE

Dopo le importanti modifiche introdotte nel sistema giurisdizionale dal trattato di Nizza , che includono tra l'altro una migliore ripartizione delle competenze tra le due istanze e la possibilità di istituire camere giurisdizionali specializzate da affiancare al Tribunale, la Costituzione propone a sua volta alcune modifiche supplementari.

Il testo della Costituzione modifica la denominazione della Corte. L'espressione «Corte di giustizia dell'Unione europea» designa ora ufficialmente la giurisdizione bicefala nel suo insieme. L'istanza suprema viene designata con l'appellativo «Corte di giustizia», mentre il Tribunale di primo grado delle Comunità europee è stato ribattezzato «Tribunale». L'articolo I-29 precisa che la Corte di giustizia dell'Unione europea comprende: «la Corte di giustizia, il Tribunale e i tribunali specializzati».

All'articolo III-359, la Costituzione prevede la possibilità di istituire tribunali specializzati presso il Tribunale mediante una legge europea adottata secondo la procedura legislativa ordinaria . Tale legge, adottata su proposta della Corte o della Commissione, stabilisce le regole relative alla composizione di tale tribunale e precisa la portata delle competenze ad esso conferite.

L'articolo III-357 della Costituzione istituisce un comitato incaricato di fornire un parere sull'adeguatezza dei candidati all'esercizio delle funzioni di giudice e di avvocato generale, preliminarmente alla decisione dei governi degli Stati membri.

Il trattato costituzionale non apporta alcuna modifica al mandato della Corte, ma precisa che «gli Stati membri stabiliscono i rimedi giurisdizionali necessari per assicurare una tutela giurisdizionale effettiva nel settore del diritto dell'Unione» (articolo I-29).

Viene facilitato tuttavia l'accesso dei privati alla Corte grazie all'apertura del ricorso a qualsiasi persona fisica o giuridica contro «gli atti regolamentari che la riguardano direttamente e che non comportano alcuna misura d'esecuzione» (articolo III-365). Di conseguenza, la Costituzione dovrebbe permettere ai cittadini di impugnare più facilmente i regolamenti dell'Unione che fungono da fondamento alle sanzioni, anche se questi non li riguardano personalmente (come impongono attualmente i trattati).

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ALTRE ISTITUZIONI DELL'UNIONE

La Costituzione attribuisce lo status di istituzione alla Banca centrale europea, senza intaccarne l'indipendenza. L'articolo I-30 riunisce le disposizioni generali relative alla BCE e al sistema europeo di banche centrali (SEBC) , senza peraltro modificarne la sostanza. Grazie all'articolo I-30, che sintetizza le missioni della BCE, queste appaiono più chiare e visibili. Viene inoltre mantenuto il protocollo sullo status del SEBC e della BCE.

Le funzioni della Corte dei conti sono brevemente descritte all'articolo I-31 del trattato costituzionale. Gli articoli III-384 e III-385 contengono disposizioni più concrete, il cui contenuto non ha subito alcuna modifica rispetto alle disposizioni vigenti.

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ORGANI CONSULTIVI DELL'UNIONE

Il testo della Costituzione non ha elevato gli organi consultivi al rango di istituzione, come auspicato dal Comitato delle regioni. L'unico emendamento introdotto riguarda la durata del mandato dei membri dei due organi consultivi dell'UE, ossia il CdR e il CESE. Tale mandato è stato portato a cinque anni (invece di quattro), così da allinearlo a quello della legislatura del Parlamento europeo (articoli III-386 per il CdR e III-390 per il CESE).
Per concludere, va notato che la composizione degli organi non è più fissata nella Costituzione, ma sarà d'ora innanzi determinata mediante una decisione europea del Consiglio adottata all'unanimità (articoli III-386 per il CdR e III-389 per il CESE).

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TABELLA RIASSUNTIVA

Articoli Argomento Osservazioni
I-19 Quadro istituzionale Modifiche importanti
I-30, III-382 e III-383 Banca centrale europea -
I-31, III-384 e III-385 Corte dei conti
I-29 e da III-353 a III-381 Corte di giustizia
I-29 Corte di giustizia (denominazione) Modifiche importanti
III-355 e III-357 Corte di giustizia (scelta dei giudici e degli avvocati generali)
III-359 Corte di giustizia (tribunali specializzati)

III-365
Corte di giustizia (ricorsi dei cittadini)
I-32 Organi consultivi dell'Unione -
Da III-386 a III-388 Comitato delle regioni
Da III-389 a III-392 Comitato economico e sociale europeo
Protocollo sulle sedi delle istituzioni e di determinati organi, organismi e servizi dell'Unione europea Sede delle istituzioni -
Protocollo sullo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea Sistema europeo di banche centrali e Banca centrale europea -
Protocollo sullo statuto della Corte di giustizia dell'Unione europea
Corte di giustizia -

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Queste schede non vincolano giuridicamente la Commissione europea, sono esclusivamente informative e non intendono fornire un'interpretazione del testo della Costituzione.


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