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IP/06/840 Bruxelles, 26 juin 2006 La Commissione migliora il dialogo con la società civile sulla politica UE in materia di drogaI danni per la salute e la società legati alla droga e la criminalità che ne deriva sono motivo di grave preoccupazione per l’opinione pubblica. Sin dagli anni ’90 si è sviluppato un modello europeo basato su un approccio equilibrato e integrato al fenomeno: le azioni contro l’offerta di droga, come l’adozione di strumenti giuridici dell’Unione per combattere il traffico di droga, e le azioni volte a ridurne la domanda e a tutelare la salute pubblica sono ormai ugualmente importanti e complementari fra loro. Nell’attuare la strategia antidroga 2005-2012 e il piano d’azione 2005-2008 dell’UE è capitale che la politica in materia di droga continui ad avvalersi delle idee e dell’esperienza delle numerose organizzazioni della società civile attive nel settore. A questo riguardo, la Commissione ha adottato oggi un libro verde in cui propone di formalizzare su base più permanente e strutturare il dialogo tra l’Unione e tutta la vasta gamma di organizzazioni che operano nel campo della droga. “È essenziale stabilire un contatto con i cittadini per raggiungere quei milioni di europei -soprattutto giovani- che consumano droghe come se fosse una normale attività ricreativa, e per capire meglio questo fenomeno e convincere tutti coloro che fanno uso di droghe nell’Unione europea che non fanno del male solo a se stessi ma anche ad altri, tanto nelle nostre società che in paesi più lontani. Nei confronti di questo problema”, dichiara Franco Frattini, vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile per il portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza, “il mio obiettivo è coinvolgere il più possibile le organizzazioni della società civile che hanno più direttamente a che fare con il problema della droga nel processo di elaborazione delle politiche a livello dell’Unione”. Il commissario Kyprianou ha aggiunto: “Sappiamo che la politica sanitaria può essere efficace solo se riceve i contributi e il sostegno di chi lavora nel settore. Per questo è importante garantire la partecipazione delle ONG poiché, così facendo, potremo solo migliorare l’orientamento e la pertinenza della nostra politica”. Bisogna ora unire le forze, basandosi sull’approccio politico definito a livello dell’UE e sulla lunga tradizione di coinvolgimento della società civile nella politica sanitaria. Il piano d'azione dell'UE in materia di lotta contro la droga (2005-2008) attribuisce una grande importanza al dialogo con le organizzazioni della società civile. La Commissione sta già consultando (e continuerà fino alla fine di settembre) le organizzazioni europee per strutturare questo dialogo e avvalersi, in modo concreto e sostenibile, dell’esperienza e delle conoscenze specifiche della società civile per elaborare la politica dell’Unione. Il termine per presentare i contributi è il 30 settembre 2006. http://ec.europa.eu/justice_home/news/consulting_public/news_consulting_public_en.htm Informazione per i giornalisti La Commissione mette a disposizione dei giornalisti due filmati: http://www.mediajfs.org/?page=video7_fr&form=7 http://www.mediajfs.org/?page=video9_fr&form=9 I documenti riguardanti la conferenza del gennaio 2006 sono consultabili all’indirizzo: http://ec.europa.eu/justice_home/news/information_dossiers/drugs_conference_06/index_en.htm |