Navigation path

Left navigation

Additional tools

Commissione europea - Dichiarazione

Condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili: la Commissione accoglie con favore l'accordo provvisorio raggiunto oggi

Bruxelles, 7 febbraio 2019

Oggi la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla proposta della Commissione europea per una nuova direttiva intesa a creare condizioni di lavoro più trasparenti e prevedibili, in particolare per i lavoratori atipici. Marianne Thyssen, Commissaria per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha espresso soddisfazione per l'accordo e ha dichiarato:

"Grazie alla nostra iniziativa volta a garantire condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili tuteleremo un maggior numero di lavoratori in tutta Europa, in particolare coloro che, sempre più numerosi, sono attivi nelle nuove forme di lavoro come i lavori flessibili e i contratti a chiamata, nonché i lavoratori domestici.

Tutti i lavoratori, indipendentemente dalla durata del contratto e dal numero di ore di lavoro, saranno informati dei loro diritti e obblighi fin dall'inizio del rapporto lavorativo. Essi avranno il diritto di concordare con il datore di lavoro i periodi in cui sono disponibili e il preavviso che devono ricevere. I lavoratori a chiamata non potranno più essere licenziati se rifiutano un lavoro con un preavviso molto breve. I datori di lavoro non potranno più impedire ai lavoratori con un contratto a zero ore di accettare un ulteriore incarico da un altro datore di lavoro.

Vorrei ringraziare il relatore Enrique Calvet Chambon e i relatori ombra che hanno negoziato a nome del Parlamento europeo, nonché la presidenza rumena del Consiglio. L'accordo, che dovrebbe ora essere confermato rapidamente, avrà ripercussioni molto concrete, tangibili e positive su circa 200 milioni di lavoratori in tutta l'UE. È questo il significato dell'Europa sociale."

Prossime fasi

L'accordo provvisorio dovrà ora essere adottato formalmente dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

Contesto

La proposta di direttiva della Commissione relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili costituisce un aggiornamento della cosiddetta "direttiva sulle dichiarazioni scritte". La direttiva risale al 1991, ma da allora il mondo del lavoro si è notevolmente evoluto. I cambiamenti demografici hanno determinato una maggiore diversificazione della popolazione attiva, la digitalizzazione ha agevolato la creazione di nuove forme di lavoro subordinato e sono apparsi nuovi e più flessibili rapporti di lavoro Negli ultimi anni un contratto di lavoro su quattro corrispondeva a una forma atipica di occupazione, in cui rientrano tutti i posti di lavoro non a tempo pieno e non a tempo indeterminato, che spaziano dai "classici" lavori a tempo parziale ai lavori a chiamata senza ore lavorative garantite.

Nel dicembre 2017 la Commissione, nel tentativo di rafforzare la dimensione sociale dell'Europa e nel quadro dell'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, ha proposto l'iniziativa sulle condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili. Obiettivo di quest'ultima è ampliare e aggiornare gli obblighi vigenti di informare ogni lavoratore in merito alle sue condizioni di lavoro e introdurre nuove norme minime per garantire che tutti i lavoratori, inclusi quelli che hanno contratti atipici, beneficino di maggiore prevedibilità e chiarezza per quanto riguarda le loro condizioni di lavoro. 

Per ulteriori informazioni

Scheda informativa: Verso condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili

Comunicato stampa: La Commissione propone di migliorare la trasparenza e la prevedibilità delle condizioni di lavoro

Scheda informativa: Le priorità sociali della Commissione Juncker

STATEMENT/19/873

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


Side Bar